Studio Comparativo tra Chemioterapia con Paclitaxel, Ifosfamide e Cisplatino versus Chemioterapia ad Alte Dosi con Paclitaxel e Combinazione di Farmaci per Tumori a Cellule Germinali Recidivanti
Località: Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Spagna
Questo studio clinico si concentra sui tumori a cellule germinali che sono recidivati o non hanno risposto al trattamento iniziale. Lo studio confronta due diversi approcci chemioterapici per determinare quale sia più efficace nel migliorare la sopravvivenza dei pazienti.
Il primo approccio terapeutico utilizza una combinazione di paclitaxel, ifosfamide e Cisplatino (denominato regime TIP) a dosi convenzionali. Il secondo approccio prevede una chemioterapia ad alte dosi che utilizza paclitaxel e ifosfamide seguiti da alte dosi di Carboplatino ed etoposide (denominato regime TI-CE).
I farmaci utilizzati in questo studio agiscono in modi diversi per combattere le cellule tumorali. Il paclitaxel interferisce con la divisione cellulare, l'Ifosfamide e il Cisplatino danneggiano il DNA delle cellule tumorali, il Carboplatino funziona in modo simile al Cisplatino, e l'Etoposide impedisce alle cellule cancerose di dividersi e crescere. Tutti questi farmaci vengono somministrati per via endovenosa, ovvero direttamente in vena.
Criteri di inclusione principali:
- Diagnosi confermata di tumore a cellule germinali progressivo o recidivante dopo un ciclo di chemioterapia a base di cisplatino
- Età minima di 14 anni
- Solo pazienti di sesso maschile
- Buono stato di salute generale (ECOG Performance Status da 0 a 2)
- Aver ricevuto da 3 a 6 cicli di chemioterapia a base di cisplatino come primo trattamento
- Test negativi per HIV, HTLV, Epatite B ed Epatite C
- Valori di laboratorio adeguati: conta assoluta dei neutrofili di almeno 1.500/mm³, conta piastrinica di almeno 100.000/mm³, clearance della creatinina di almeno 50 mL/min
Criteri di esclusione: Pazienti che non hanno un tumore a cellule germinali progressivo o recidivante, pazienti di sesso femminile, e pazienti che appartengono a popolazioni vulnerabili.
Durante lo studio, i pazienti vengono assegnati casualmente a uno dei due gruppi di trattamento. Vengono poi monitorati attentamente dai professionisti sanitari per valutare la risposta al trattamento e gestire eventuali effetti collaterali. Lo studio raccoglie dati sulla sopravvivenza globale, sulla sopravvivenza libera da progressione e sul tasso di risposta complessivo ai trattamenti.