Cancro a piccole cellule polmonare – Studi clinici

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Il cancro a piccole cellule polmonare è una forma aggressiva di tumore al polmone che si sviluppa rapidamente. Attualmente sono in corso 35 studi clinici in tutto il mondo che stanno valutando nuove terapie per questa malattia. In questo articolo presentiamo 10 di questi studi, che offrono ai pazienti l’opportunità di accedere a trattamenti innovativi e contribuire al progresso della ricerca medica.

Studi clinici in corso sul cancro a piccole cellule polmonare: panoramica delle opzioni di trattamento disponibili

Il cancro a piccole cellule polmonare (SCLC, dall’inglese Small Cell Lung Cancer) rappresenta una sfida significativa nel campo dell’oncologia a causa della sua natura aggressiva e della rapida progressione. Questa forma di tumore polmonare si caratterizza per la presenza di cellule di piccole dimensioni che si moltiplicano velocemente, formando masse tumorali che spesso si diffondono precocemente ad altri organi. Attualmente, la ricerca scientifica sta esplorando diverse strategie terapeutiche innovative attraverso studi clinici che potrebbero migliorare significativamente le prospettive di trattamento per i pazienti affetti da questa patologia.

Nuove terapie in fase di sperimentazione

Studio comparativo tra GSK5764227 e topotecan in adulti con cancro a piccole cellule polmonare recidivato

Localizzazione dello studio: Bulgaria, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia, Ungheria

Questo studio si concentra su pazienti con cancro a piccole cellule polmonare che è ritornato dopo precedenti trattamenti. La ricerca confronta due approcci terapeutici: un farmaco sperimentale chiamato GSK5764227, che appartiene alla classe degli anticorpi coniugati diretti contro la proteina B7-H3, e il topotecan, un farmaco chemioterapico già utilizzato nella pratica clinica. Il GSK5764227 viene somministrato per via endovenosa a dosi fino a 8 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo, mentre il topotecan viene somministrato a dosi fino a 1,5 milligrammi per metro quadrato di superficie corporea.

Possono partecipare allo studio pazienti che hanno già ricevuto almeno un ciclo di trattamento con chemioterapia a base di platino combinata con immunoterapia. I criteri di inclusione richiedono la presenza di almeno una lesione tumorale misurabile al di fuori del cervello e un buono stato di salute generale, valutato secondo la scala ECOG (0 o 1). Lo studio esclude pazienti che hanno precedentemente ricevuto topotecan o che presentano metastasi cerebrali attive non controllate. Il periodo di trattamento può durare fino a 24 mesi, durante i quali vengono effettuati controlli regolari per monitorare la risposta al trattamento e la sicurezza.

Studio su tarlatamab per pazienti con cancro a piccole cellule polmonare: valutazione di diversi schemi posologici

Localizzazione dello studio: Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia, Spagna

Questa ricerca valuta il tarlatamab (noto anche come AMG 757), un farmaco innovativo somministrato tramite infusione endovenosa. Il tarlatamab è un anticorpo bispecifico che agisce simultaneamente su due diverse proteine: una presente sulle cellule tumorali e l’altra sulle cellule immunitarie, aiutando il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule cancerose. Lo studio è dedicato a pazienti il cui tumore ha continuato a progredire o è ricomparso dopo il trattamento con chemioterapia a base di platino.

I partecipanti devono avere almeno 18 anni e presentare una diagnosi confermata di SCLC con lesioni tumorali misurabili visibili alle scansioni. È richiesto un buon stato funzionale (punteggio ECOG 0 o 1) e un’aspettativa di vita di almeno 12 settimane. Lo studio prevede la somministrazione regolare del farmaco e monitoraggi periodici attraverso esami di imaging per valutare la risposta tumorale. Vengono esclusi i pazienti con metastasi cerebrali attive non trattate, condizioni cardiache significative o infezioni attive che richiedono trattamento sistemico. La durata dello studio è prevista fino a maggio 2029.

Studio su MK-6070 e ifinatamab deruxtecan per pazienti con cancro a piccole cellule polmonare in stadio esteso recidivato o refrattario

Localizzazione dello studio: Spagna

Questo studio clinico esamina due trattamenti innovativi: MK-6070 e ifinatamab deruxtecan (I-DXd). Entrambi i farmaci vengono somministrati tramite infusione endovenosa e sono diretti a pazienti il cui cancro è ritornato o non ha risposto ai trattamenti precedenti. Lo studio è suddiviso in due parti: nella prima fase, i partecipanti ricevono MK-6070 in combinazione con I-DXd oppure I-DXd da solo, mentre nella seconda fase si concentra sulla sicurezza e tollerabilità di MK-6070 come monoterapia.

I criteri di inclusione richiedono una diagnosi confermata di cancro a piccole cellule polmonare in stadio esteso e precedente trattamento con chemioterapia a base di platino per almeno 2 cicli. È necessario fornire un campione di tessuto tumorale, che può essere archiviale o proveniente da una biopsia recente. Per i pazienti con infezione da HIV, è richiesto che l’infezione sia ben controllata con terapia antiretrovirale. Lo studio monitora attentamente la sicurezza, la tollerabilità e l’efficacia dei trattamenti, valutando parametri come il tasso di risposta obiettiva e la sopravvivenza libera da progressione. La conclusione dello studio è prevista per dicembre 2027.

Studio sull’effetto dell’aggiunta della radioterapia toracica a durvalumab e chemioterapia per pazienti con cancro a piccole cellule polmonare in stadio esteso

Localizzazione dello studio: Estonia, Islanda, Norvegia, Paesi Bassi, Svezia

Questa ricerca valuta se l’aggiunta della radioterapia toracica a un regime di trattamento che combina durvalumab (un’immunoterapia) e chemioterapia possa migliorare la sopravvivenza dei pazienti con cancro a piccole cellule polmonare in stadio esteso. Il durvalumab è un inibitore di PD-L1 che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali bloccando una proteina che permette al cancro di sfuggire alla risposta immunitaria.

Possono partecipare pazienti con malattia in stadio IV secondo il sistema TNM v8, o con malattia in stadio III troppo estesa per essere trattata come SCLC in stadio limitato. È richiesta una buona funzionalità polmonare, con FEV1 (volume espiratorio forzato in un secondo) superiore a 1 litro o superiore al 30% del valore previsto, e DLCO (capacità di diffusione del monossido di carbonio) superiore al 30% del valore previsto. I pazienti devono avere almeno una lesione nel torace che non sia stata precedentemente trattata con radioterapia e che possa essere sottoposta a radiazione di 30 Gy in 10 sedute. Lo studio prevede valutazioni regolari per monitorare la risposta al trattamento e la qualità della vita dei partecipanti.

Studio su BI 764532 per pazienti con cancro a piccole cellule polmonare recidivato o refrattario e altri carcinomi neuroendocrini

Localizzazione dello studio: Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Italia, Polonia, Portogallo, Spagna

Questo studio clinico si concentra sul BI 764532, un farmaco innovativo della classe dei T cell engager, progettato per aiutare il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali in modo più efficace. Il farmaco agisce legandosi alla proteina DLL3 presente su alcune cellule cancerose e coinvolgendo le cellule T del sistema immunitario per distruggerle. Lo studio è rivolto a pazienti con cancro a piccole cellule polmonare o altri carcinomi neuroendocrini che sono ritornati o peggiorati dopo trattamenti precedenti.

Per partecipare, i pazienti devono avere almeno 18 anni e una diagnosi confermata istologicamente o citologicamente. I pazienti con SCLC devono aver ricevuto almeno due trattamenti precedenti, incluso uno con farmaco a base di platino. È richiesto un punteggio ECOG di 0 o 1 e la presenza di lesioni tumorali misurabili. Il farmaco viene somministrato tramite infusione endovenosa, e i partecipanti vengono monitorati regolarmente per valutare la sicurezza e l’efficacia del trattamento. Lo studio prevede controlli periodici per valutare la risposta tumorale e identificare eventuali effetti collaterali.

Studio su pembrolizumab e olaparib per pazienti con cancro a piccole cellule polmonare in stadio esteso

Localizzazione dello studio: Italia

Questa ricerca esplora l’efficacia di un approccio terapeutico che combina pembrolizumab, un’immunoterapia che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, e olaparib, un farmaco che colpisce le cellule tumorali con specifiche caratteristiche genetiche interferendo con la loro capacità di riparare il DNA. Dopo una fase iniziale di chemio-immunoterapia, i pazienti continuano con una terapia di mantenimento utilizzando questi due farmaci.

I partecipanti devono avere una diagnosi confermata di SCLC in stadio esteso e non devono aver ricevuto precedenti trattamenti sistemici per questa condizione. È richiesta un’aspettativa di vita di almeno 12 settimane e la capacità di deglutire. Il pembrolizumab viene somministrato tramite infusione endovenosa, mentre l’olaparib viene assunto per via orale sotto forma di compresse rivestite. I pazienti devono avere lesioni tumorali misurabili e un punteggio ECOG di 0-1. Lo studio monitora la sopravvivenza libera da progressione, il tasso di risposta obiettiva e la sopravvivenza globale, con una durata prevista fino al 2026.

Studio su pembrolizumab, etoposide e cisplatino o carboplatino per il trattamento di prima linea in pazienti con cancro a piccole cellule polmonare in stadio esteso

Localizzazione dello studio: Austria, Italia, Polonia, Spagna, Ungheria

Questo studio valuta l’efficacia e la sicurezza di una combinazione di trattamenti per pazienti che ricevono la loro prima linea di terapia per il cancro a piccole cellule polmonare in stadio esteso. I trattamenti includono pembrolizumab (Keytruda) in combinazione con altri agenti sperimentali come lenvatinib (MK-7902), MK-4830 e boserolimab (MK-5890), insieme a farmaci chemioterapici standard come etoposide, cisplatino o carboplatino.

I pazienti devono avere una diagnosi confermata di SCLC in stadio esteso (stadio IV) e non devono aver ricevuto trattamenti precedenti per questa condizione. È richiesta una funzionalità organica adeguata e una pressione arteriosa controllata (150/90 mm Hg o inferiore). I farmaci vengono somministrati tramite infusione endovenosa o per via orale in forma di capsule. Lo studio prevede valutazioni regolari per monitorare la risposta tumorale e gli effetti collaterali, con l’obiettivo di fornire informazioni preziose che potrebbero portare a migliori opzioni di trattamento per questa condizione impegnativa.

Studi su terapie mirate e imaging diagnostico

Studio su CYC140 farmaco orale per pazienti con tumori solidi avanzati e linfoma

Localizzazione dello studio: Spagna

Questo studio si concentra su pazienti con tumori solidi avanzati e linfoma, valutando un nuovo farmaco chiamato CYC140. Questo medicinale viene assunto per via orale sotto forma di capsule rigide e agisce come inibitore di PLK1, una proteina coinvolta nella crescita delle cellule tumorali. Lo studio è suddiviso in due parti: nella prima vengono testate diverse dosi per determinare la quantità più appropriata, mentre nella seconda si valuta l’efficacia del farmaco nel trattamento del cancro.

Possono partecipare pazienti di almeno 18 anni con cancro avanzato confermato che è progredito nonostante il trattamento standard o per cui non esistono opzioni di trattamento standard. È richiesto un punteggio ECOG di 0-2 e la presenza di almeno un tumore misurabile alle scansioni. Il trattamento prevede l’assunzione di CYC140 una volta al giorno per cicli di 28 giorni. Durante lo studio, vengono effettuati controlli regolari per monitorare la risposta al trattamento e la sicurezza, con particolare attenzione agli effetti collaterali e alla funzionalità degli organi. Lo studio è previsto continuare fino a novembre 2025.

Studio sull’imaging PET con fianlimab e cemiplimab per pazienti con tumori solidi avanzati, con o senza chemioterapia a base di platino

Localizzazione dello studio: Paesi Bassi

Questa ricerca esplora un approccio innovativo che combina trattamento e diagnostica per varie forme di cancro avanzato, incluso il cancro a piccole cellule polmonare. Lo studio utilizza fianlimab (REGN3767), una proteina progettata per colpire parti specifiche delle cellule tumorali, e cemiplimab, un’immunoterapia che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro. Alcuni pazienti possono anche ricevere chemioterapia a base di platino.

L’obiettivo principale è determinare la dose ottimale di fianlimab e il momento migliore per eseguire scansioni PET per valutare l’efficacia del trattamento. Le scansioni PET vengono effettuate prima e durante il trattamento utilizzando un tracciante chiamato 89Zr-DFO-REGN3767, che aiuta a visualizzare proteine specifiche sulle cellule tumorali. I partecipanti devono avere almeno 18 anni, una diagnosi confermata di cancro solido avanzato o metastatico, e almeno una lesione accessibile per la biopsia. È richiesto un punteggio ECOG di 0 o 1 e una funzionalità organica adeguata. Lo studio monitora attentamente la sicurezza e l’efficacia attraverso valutazioni regolari e misurazioni della risposta tumorale.

Studio sull’uso di 68Ga-EVG321 per la diagnosi del cancro a piccole cellule polmonare in pazienti

Localizzazione dello studio: Austria, Germania, Italia

Questo studio clinico si concentra sull’uso di un agente diagnostico speciale chiamato 68Ga-EVG321 per migliorare la diagnosi del cancro a piccole cellule polmonare. Il trattamento combina gallio radioattivo (68Ga) con EVG321, un composto proteico, e viene somministrato tramite iniezione endovenosa. Dopo l’iniezione, i pazienti vengono sottoposti a scansioni PET/CT per osservare come il tracciante si distribuisce nel corpo e si accumula nelle aree colpite dal cancro.

L’obiettivo dello studio è comprendere come questo agente diagnostico si distribuisce nell’organismo e raccogliere informazioni sulla sua sicurezza ed efficacia nel rilevare l’SCLC. Le scansioni aiutano i ricercatori a misurare i livelli di radioattività in vari organi e tessuti nel tempo. I partecipanti devono avere almeno 18 anni, una diagnosi confermata istologicamente o citologicamente di SCLC, e un punteggio ECOG di 0, 1 o 2. È necessario disporre di tessuto tumorale valutabile ex-vivo. Durante lo studio, vengono monitorati eventuali effetti collaterali e cambiamenti negli indicatori di salute. Lo studio mira a confrontare i risultati con i metodi diagnostici tradizionali per determinare se 68Ga-EVG321 può fornire informazioni più accurate sulla presenza del cancro.

Sintesi e considerazioni importanti

Gli studi clinici presentati rappresentano un panorama diversificato di approcci terapeutici innovativi per il trattamento del cancro a piccole cellule polmonare. Emerge una tendenza verso la personalizzazione delle terapie, con particolare attenzione all’immunoterapia e alle terapie mirate che sfruttano meccanismi molecolari specifici.

Un aspetto rilevante è la combinazione di diverse strategie terapeutiche: molti studi esplorano l’associazione di immunoterapia con chemioterapia tradizionale, o l’aggiunta di radioterapia per migliorare i risultati clinici. Gli anticorpi coniugati e i T cell engager rappresentano approcci particolarmente promettenti, poiché sono progettati per colpire specificamente le cellule tumorali riducendo al minimo i danni ai tessuti sani.

È importante sottolineare che la maggior parte di questi studi è rivolta a pazienti che hanno già ricevuto almeno una linea di trattamento precedente, riflettendo la necessità di nuove opzioni terapeutiche per le forme recidivanti o refrattarie della malattia. Tuttavia, alcuni studi si concentrano anche sul trattamento di prima linea, cercando di migliorare gli standard terapeutici attuali.

I criteri di inclusione comuni a molti studi richiedono un buon stato di salute generale (tipicamente ECOG 0-1), una funzionalità organica adeguata e la presenza di lesioni tumorali misurabili. Questi requisiti sono necessari per garantire la sicurezza dei partecipanti e la possibilità di valutare accuratamente l’efficacia dei trattamenti.

Per i pazienti interessati a partecipare a uno studio clinico, è fondamentale discutere con il proprio medico oncologo le opzioni disponibili, valutando attentamente i potenziali benefici e rischi. La partecipazione a uno studio clinico può offrire accesso a terapie innovative non ancora disponibili nella pratica clinica standard, contribuendo al contempo al progresso della ricerca medica per il beneficio di futuri pazienti.

Sperimentazioni cliniche in corso su Cancro a piccole cellule polmonare

  • Studio clinico su MK-6070 e Ifinatamab Deruxtecan per pazienti con cancro ai polmoni a piccole cellule in stadio avanzato

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Spagna
  • Studio sull’uso di selpercatinib per pazienti adulti con tumori solidi avanzati o metastatici con alterazione RET attivante

    In arruolamento

    3 1 1 1
    Farmaci in studio:
    Italia Francia Polonia Spagna
  • Studio di fase 2 su pembrolizumab e olaparib per pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Italia
  • Studio clinico sull’effetto di niraparib e immunoterapia per pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule positivo per SLFN11

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Spagna Francia Italia Romania Germania
  • Studio sull’uso di atezolizumab e chemioterapia di ripetizione per pazienti con recidiva sensibile di carcinoma polmonare a piccole cellule (SCLC)

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Farmaci in studio:
    Italia
  • Studio diagnostico di Fase 2 con 68Ga-EVG321 per pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule

    In arruolamento

    2 1 1
    Farmaci in studio:
    Austria Italia Germania
  • Studio sulla sicurezza ed efficacia di AL8326 per pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule in trattamento di seconda linea o successivo.

    Arruolamento non iniziato

    2 1 1
    Farmaci in studio:
    Spagna Italia
  • Studio sulla sicurezza ed efficacia di AL8326 nel trattamento di seconda linea del carcinoma polmonare a piccole cellule

    Arruolamento non iniziato

    2 1 1
    Farmaci in studio:
    Spagna Italia
  • Studio sull’efficacia di Ifinatamab Deruxtecan rispetto alla chemioterapia nei pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule recidivante

    Arruolamento non iniziato

    3 1 1 1
    Paesi Bassi Ungheria Italia Romania Francia Spagna +7
  • Studio sull’effetto dell’Idrossiclorochina in pazienti con carcinoma resecabile della testa e del collo o carcinoma polmonare non a piccole cellule

    Arruolamento non iniziato

    2 1 1 1
    Farmaci in studio:
    Italia

Riferimenti

https://clinicaltrials.eu/trial/study-comparing-gsk5764227-and-topotecan-in-adults-with-relapsed-small-cell-lung-cancer/