Atresia esofagea – Studi clinici

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L’atresia esofagea è un difetto congenito che richiede intervento chirurgico precoce. Dopo la riparazione, alcuni bambini sviluppano stenosi esofagee che rendono difficoltosa la deglutizione. Attualmente è in corso uno studio clinico che valuta se le iniezioni di steroidi possano prevenire queste complicanze e ridurre la necessità di procedure ripetute.

Studi Clinici in Corso sull’Atresia Esofagea

L’atresia esofagea è una malformazione congenita in cui il neonato nasce con un esofago incompleto. Sebbene la chirurgia correttiva venga eseguita nei primi giorni di vita, alcuni bambini possono sviluppare complicanze a lungo termine, in particolare stenosi esofagee – restringimenti dell’esofago che possono causare difficoltà nella deglutizione. Attualmente è disponibile 1 studio clinico per questa condizione, che mira a migliorare la gestione di queste complicanze post-chirurgiche.

Studio Clinico Disponibile

Studio sulle Iniezioni di Triamcinolone Acetonide per Prevenire le Stenosi Esofagee nei Bambini con Atresia Esofagea

Localizzazione: Danimarca, Finlandia, Francia, Paesi Bassi, Svezia

Questo studio clinico, noto come STEPS-EA, si concentra sulla prevenzione delle stenosi esofagee refrattarie nei bambini che hanno subito un intervento chirurgico per atresia esofagea. Le stenosi sono restringimenti dell’esofago che si sviluppano come conseguenza della formazione di tessuto cicatriziale nel sito della riparazione chirurgica, rendendo difficoltosa la deglutizione.

L’obiettivo principale dello studio è determinare se le iniezioni intralesionali di triamcinolone acetonide, un corticosteroide, possano ridurre efficacemente il numero di dilatazioni esofagee necessarie nel corso di 28 giorni. Le dilatazioni sono procedure utilizzate per allargare l’esofago ristretto e migliorare la capacità di deglutizione del paziente.

Il triamcinolone acetonide viene somministrato attraverso un’iniezione locale direttamente nell’area interessata. A livello molecolare, gli steroidi agiscono riducendo l’infiammazione e sopprimendo la risposta immunitaria, contribuendo a prevenire la formazione di tessuto cicatriziale che porta alle stenosi.

Criteri di inclusione:

  • Bambini con atresia esofagea di tipo C che hanno subito un intervento chirurgico per collegare l’esofago nei primi giorni di vita
  • Età di almeno 3 mesi al momento della procedura dello studio
  • Necessità di una terza o quarta procedura di dilatazione esofagea
  • Consenso informato scritto fornito da entrambi i genitori o rappresentanti legali

Criteri di esclusione:

  • Pazienti che non hanno subito una riparazione per atresia esofagea
  • Pazienti che non presentano stenosi dopo la riparazione
  • Pazienti che non rientrano nella fascia d’età specificata per lo studio
  • Pazienti appartenenti a popolazioni vulnerabili che potrebbero necessitare di protezione o cure speciali

Lo studio ha una durata di sei mesi dopo il trattamento iniziale, durante i quali viene monitorato il numero totale di dilatazioni richieste da ciascun bambino. I partecipanti riceveranno iniezioni di steroidi o un placebo, permettendo ai ricercatori di valutare l’efficacia del trattamento rispetto a un gruppo di controllo.

I partecipanti allo studio seguiranno un percorso strutturato che include una valutazione iniziale per confermare l’idoneità, la somministrazione del trattamento, monitoraggi regolari per valutare l’efficacia e controllare eventuali effetti collaterali, e appuntamenti di follow-up per valutare i progressi e apportare eventuali modifiche al piano di trattamento.

Riepilogo

Attualmente è disponibile uno studio clinico per l’atresia esofagea, specificamente focalizzato sulla prevenzione delle stenosi esofagee post-chirurgiche nei bambini. Questa complicanza rappresenta una sfida significativa nella gestione a lungo termine dei pazienti con atresia esofagea, poiché può richiedere procedure ripetute di dilatazione e influenzare negativamente la qualità della vita.

Lo studio STEPS-EA offre un approccio promettente utilizzando iniezioni intralesionali di corticosteroidi per prevenire la formazione di stenosi refrattarie. Se i risultati dimostrassero l’efficacia di questo trattamento, potrebbe ridurre significativamente il numero di procedure invasive necessarie e migliorare gli esiti a lungo termine per questi giovani pazienti.

È importante notare che lo studio è limitato a bambini con atresia esofagea di tipo C che necessitano di una terza o quarta dilatazione, rappresentando una popolazione specifica che ha già manifestato la tendenza a sviluppare stenosi. I risultati di questo studio potrebbero fornire informazioni preziose per il trattamento futuro di bambini con questa condizione congenita.

Per i genitori di bambini con atresia esofagea che presentano stenosi ricorrenti, questo studio rappresenta un’opportunità importante per accedere a un trattamento innovativo e contribuire alla ricerca medica che potrebbe beneficiare futuri pazienti con la stessa condizione.

Sperimentazioni cliniche in corso su Atresia esofagea

  • Studio sull’uso di Triamcinolone Acetonide per prevenire le stenosi refrattarie nei bambini con atresia esofagea

    Arruolamento non iniziato

    3 1 1 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Paesi Bassi Svezia Finlandia Francia Danimarca