Le aritmie sopraventricolari sono disturbi del ritmo cardiaco che originano dalle camere superiori del cuore. Attualmente sono in corso 2 studi clinici che valutano nuovi approcci terapeutici per pazienti con queste condizioni, concentrandosi in particolare sulla fibrillazione atriale e sulle aritmie che possono verificarsi dopo procedure cardiache.
Studi clinici in corso sull’aritmia sopraventricolare
L’aritmia sopraventricolare rappresenta un gruppo di disturbi del ritmo cardiaco che hanno origine nelle camere superiori del cuore, gli atri. Questi disturbi possono causare battiti cardiaci irregolari, rapidi o inefficaci, compromettendo la capacità del cuore di pompare il sangue in modo efficiente. Tra le forme più comuni vi sono la fibrillazione atriale, il flutter atriale e la tachicardia atriale.
Attualmente sono disponibili 2 studi clinici che esplorano nuove opzioni terapeutiche per pazienti affetti da aritmie sopraventricolari. Questi studi si concentrano su approcci innovativi per gestire la fibrillazione atriale persistente in pazienti con obesità e per prevenire le aritmie atriali dopo procedure di chiusura del forame ovale pervio.
Studi clinici attualmente disponibili
Studio su Semaglutide per il ripristino del ritmo sinusale in pazienti con obesità e fibrillazione atriale persistente
Localizzazione: Paesi Bassi
Questo studio clinico si concentra sugli effetti del Semaglutide in individui affetti da fibrillazione atriale e obesità. La fibrillazione atriale è una condizione caratterizzata da battiti cardiaci irregolari che può portare a varie complicazioni. L’obesità è una condizione caratterizzata da un peso corporeo eccessivo che può contribuire a problemi di salute come le malattie cardiache.
Il farmaco in fase di sperimentazione, il Semaglutide, viene somministrato come soluzione iniettabile e confrontato con un placebo per valutarne l’efficacia. L’obiettivo dello studio è determinare se il Semaglutide possa aiutare a raggiungere un ritmo cardiaco normale, noto come ritmo sinusale, in pazienti con obesità e fibrillazione atriale persistente sintomatica di recente diagnosi.
I partecipanti allo studio riceveranno Semaglutide o un placebo una volta alla settimana per un periodo di un anno. Durante lo studio, verranno monitorati vari parametri di salute, tra cui i cambiamenti nei sintomi correlati alla fibrillazione atriale, la qualità della vita e il peso corporeo. Lo studio terrà anche traccia del numero di visite ospedaliere e di eventuali variazioni della pressione sanguigna, dei livelli di colesterolo e di altri indicatori di salute.
Criteri di inclusione principali:
- Età pari o superiore a 18 anni
- Fibrillazione atriale persistente sintomatica, diagnosticata per la prima volta non oltre 6 mesi prima dell’ingresso nello studio
- Obesità con Indice di Massa Corporea (IMC) di 30 o superiore, oppure IMC di 27 o superiore con almeno un altro problema di salute correlato al peso
- Programmazione per cardioversione elettrica (ECV)
- Consenso informato scritto
Farmaco sperimentale: Il Semaglutide viene somministrato mediante iniezione sottocutanea una volta alla settimana alla dose di 2,4 mg. È un agonista del recettore GLP-1 che aiuta a regolare l’appetito e i livelli di insulina, favorendo la perdita di peso e potenzialmente migliorando la funzione cardiaca.
Studio su Flecainide per ridurre il rischio di aritmia atriale dopo la chiusura del forame ovale pervio nei pazienti
Localizzazione: Francia
Questo studio clinico si concentra sugli effetti della Flecainide in pazienti che sono stati sottoposti a una procedura nota come chiusura del forame ovale pervio (PFO). Il PFO è una piccola apertura nel cuore che non si è chiusa come avrebbe dovuto dopo la nascita. Lo studio è particolarmente interessato ai pazienti che potrebbero sperimentare aritmia atriale o tachicardia dopo questa procedura.
Lo scopo dello studio è determinare se la Flecainide possa aiutare a prevenire questi battiti cardiaci irregolari durante i primi tre mesi dopo la chiusura del PFO. I partecipanti allo studio saranno monitorati per eventuali episodi di battiti cardiaci irregolari, sia quelli che causano sintomi sia quelli asintomatici. Questo monitoraggio verrà effettuato utilizzando un piccolo dispositivo chiamato monitor cardiaco impiantabile (ICM), che tiene traccia dell’attività cardiaca per un lungo periodo.
Lo studio durerà diversi mesi, con i partecipanti osservati per eventuali problemi cardiaci, come palpitazioni, ictus o la necessità di visite mediche non programmate. I ricercatori esamineranno anche la salute generale dei partecipanti ed eventuali effetti collaterali correlati alla Flecainide.
Criteri di inclusione principali:
- Età pari o superiore a 18 anni
- Candidati per la procedura di chiusura del PFO, confermata da un team multidisciplinare
- Affiliazione alla Previdenza Sociale
- Chiusura del PFO eseguita con successo senza complicazioni maggiori
- Consenso informato scritto firmato
Farmaco sperimentale: La Flecainide viene somministrata per via orale in forma di compresse per tre mesi dopo la procedura di chiusura del PFO. È un antiaritmico di Classe IC che agisce bloccando i canali del sodio nel cuore, contribuendo a stabilizzare il ritmo cardiaco e a prevenire aritmie atriali come la fibrillazione atriale, il flutter atriale o la tachicardia atriale.
Riepilogo e considerazioni importanti
Gli studi clinici attualmente disponibili per l’aritmia sopraventricolare offrono approcci innovativi per affrontare questa condizione in popolazioni specifiche di pazienti. Il primo studio esplora il potenziale del Semaglutide nel ripristinare il ritmo sinusale in pazienti con fibrillazione atriale persistente e obesità, affrontando due condizioni strettamente correlate che spesso coesistono. Questo approccio è particolarmente interessante poiché considera il ruolo dell’obesità nella gestione delle aritmie cardiache.
Il secondo studio si concentra sulla prevenzione delle aritmie atriali dopo una procedura cardiaca interventistica, la chiusura del PFO, utilizzando la Flecainide. Questo rappresenta un approccio proattivo per ridurre le complicazioni post-procedurali e migliorare i risultati a lungo termine per i pazienti.
Entrambi gli studi utilizzano tecnologie di monitoraggio avanzate per valutare accuratamente l’efficacia dei trattamenti e garantire la sicurezza dei partecipanti. È importante notare che questi studi sono rivolti a popolazioni specifiche di pazienti con caratteristiche ben definite, e i risultati potrebbero non essere applicabili a tutti i pazienti con aritmie sopraventricolari.
I pazienti interessati a partecipare a questi studi dovrebbero consultare il proprio medico per determinare se soddisfano i criteri di eleggibilità e per comprendere appieno i potenziali benefici e rischi della partecipazione.












