Loperamide Hydrochloride

Questo articolo riassume studi clinici che includono Loperamide Hydrochloride come trattamento di confronto o di supporto. I trial valutano soprattutto efficacia, sicurezza e tollerabilità in diverse popolazioni, come pazienti con tumori, sindrome dell’intestino irritabile e altre condizioni.

Indice

Panoramica dei trial

I dati forniti mostrano studi clinici interventistici in cui Loperamide Hydrochloride compare come trattamento di supporto, confronto o parte di una combinazione terapeutica.[1]

Gli studi riguardano condizioni molto diverse, tra cui tumori della mammella, cancro dell’endometrio, cancro della prostata, sindrome dell’intestino irritabile, diarrea da acidi biliari, ictus ischemico, diabete di tipo 2, mielofibrosi e tumori neuroendocrini.[1]

Popolazioni studiate

Le popolazioni cambiano in base allo studio: alcuni trial includono adulti con malattia oncologica avanzata, altri persone con disturbi intestinali o con condizioni acute come l’ictus ischemico.[1]

In alcuni studi Loperamide Hydrochloride è usato in pazienti che ricevono farmaci noti per causare diarrea, così da valutare se il supporto terapeutico aiuta a mantenere il trattamento principale.[1]

Per esempio, nello studio PRIMED su tumore mammario avanzato, Loperamide Hydrochloride è parte di un approccio per migliorare la tolleranza a sacituzumab govitecan.[1]

In altri trial, come quelli su sindrome dell’intestino irritabile o diarrea da acidi biliari, il farmaco appare in un contesto più vicino al controllo dei sintomi intestinali.[1]

Obiettivi e endpoint principali

Gli endpoint primari sono i risultati principali che ogni studio vuole misurare.[1]

Nei trial disponibili, gli endpoint comprendono cambiamenti nei sintomi, frequenza della diarrea, interruzioni del trattamento per diarrea, sopravvivenza libera da progressione, volume della milza, punteggi dei sintomi della mielofibrosi, HbA1c e misure funzionali dopo ictus.[1]

Per esempio, nello studio su tumore mammario avanzato, gli endpoint co-primari sono l’incidenza di diarrea di grado almeno 2 e di neutropenia di grado almeno 3 al ciclo 2.[1]

Nello studio su sindrome dell’intestino irritabile, l’obiettivo principale è il cambiamento assoluto del punteggio IBS-SSS a 8 settimane.[1]

Nello studio sulla diarrea da acidi biliari, l’endpoint primario è la quota di partecipanti in remissione secondo i criteri di Hjortswang, valutata in persone con diarrea moderata-severa definita da 75SeHCAT ≤10%.[1]

Fasi di sviluppo

I trial che includono Loperamide Hydrochloride coprono più fasi di ricerca, dalla fase 1 alla fase 4.[1]

La fase 1 è presente nello studio JAZMINE, dove si valutano sicurezza, dose massima tollerata e dose raccomandata per la fase successiva.[1]

La fase 2 compare in diversi studi, ad esempio quelli su tumore mammario, mielofibrosi, ictus ischemico e diarrea da acidi biliari, con attenzione a efficacia iniziale e sicurezza.[1]

La fase 3 è usata in studi più ampi, come quelli su diabete di tipo 2, sindrome dell’intestino irritabile e tumore mammario in fase precoce, per confermare i risultati su gruppi più grandi.[1]

La fase 4 è presente nello studio sul cancro dell’endometrio, dove si raccolgono dati ulteriori su sicurezza e sopravvivenza libera da progressione in un contesto più avanzato di sviluppo clinico.[1]

Ruolo di Loperamide Hydrochloride nei trial

Nei dati forniti, Loperamide Hydrochloride non è il focus principale della ricerca, ma un elemento di supporto o confronto all’interno di studi che testano altri trattamenti.[1]

In alcuni studi viene usato insieme a terapie oncologiche per ridurre o gestire la diarrea, un problema che può portare a interruzioni del trattamento.[1]

In altri casi compare come braccio di confronto o come parte di un regime combinato, per aiutare i ricercatori a capire quale strategia sia più tollerabile o più efficace.[1]

Come leggere i risultati degli studi

Quando si leggono questi trial, è utile distinguere tra il farmaco principale studiato e i trattamenti di supporto come Loperamide Hydrochloride.[1]

È importante anche guardare la fase dello studio, il numero di partecipanti e l’endpoint primario, perché questi elementi mostrano quanto è avanzata la ricerca e quale domanda clinica vuole rispondere.[1]

Per i pazienti, questo significa che Loperamide Hydrochloride viene qui considerato nel contesto di studi più ampi, spesso per aiutare a controllare sintomi come la diarrea o per rendere più sostenibili altri trattamenti.[1]

ID trial Fase Condizione studiata Stato Partecipanti
NCT05520723 Phase 2 Advanced triple-negative breast cancer, Advanced HR[+]/HER2[–] breast cancer Completed 50
2022-502196-31-00 Phase 4 Advanced or Recurrent Endometrial Cancer Completed 306
2024-520276-10-00 Phase 3 Non-constipated Irritable Bowel Syndrome (IBS) Authorised 365
2025-523868-20-00 Phase 2 Bile acid diarrhoea Authorised 50
2025-524613-89-00 Phase 1 HER2 positive advanced breast cancer Authorised 129
NCT05252988 Phase 2 HER2 positive, Hormone Receptor positive Early-stage Breast Cancer Authorised 175
2023-503676-25-01 Phase 2 prostate cancer Authorised 157
NCT05564039 Phase 3 Type 2 Diabetes Completed 250
2022-501072-25-02 Phase 2 Ischemic Stroke Authorised 380
NCT04837885 Phase 2 Gastroenteropancreatic neuroendocrine tumours (GEP-NETs) in adults Authorised 23

Sperimentazioni cliniche in corso su Loperamide Hydrochloride

  • Studio su Navtemadlin come Terapia di Mantenimento per il Cancro Endometriale Avanzato o Ricorrente TP53WT

    Arruolamento concluso

    4 1 1
    Malattie in studio:
    Austria Cechia Danimarca Estonia Finlandia Francia +9

Glossario

  • Studio interventistico: Uno studio in cui i ricercatori assegnano un trattamento o una strategia ai partecipanti per vedere cosa succede.
  • Fase 1: Prima fase di sviluppo clinico, usata soprattutto per valutare sicurezza, dose e tollerabilità.
  • Fase 2: Fase in cui si guarda se il trattamento sembra funzionare e si continua a studiarne la sicurezza.
  • Fase 3: Fase più ampia che confronta il trattamento con un altro approccio o placebo per confermare efficacia e sicurezza.
  • Fase 4: Studio fatto dopo l’uso più ampio del trattamento, spesso per raccogliere ulteriori dati nella pratica clinica.
  • Efficacia: Quanto bene un trattamento raggiunge il risultato desiderato nello studio.
  • Sicurezza: Quanto è ben tollerato un trattamento e quali problemi possono comparire.
  • Tollerabilità: Quanto facilmente i pazienti riescono a seguire il trattamento senza interromperlo.
  • Endpoint primario: Il risultato principale che lo studio vuole misurare.
  • Sopravvivenza libera da progressione (PFS): Il tempo durante il quale la malattia non peggiora dopo l’inizio del trattamento.
  • HbA1c: Un esame del sangue che mostra il controllo medio della glicemia negli ultimi mesi.
  • CTCAE: Un sistema standard usato dai ricercatori per classificare la gravità degli effetti indesiderati.

Riferimenti

  1. https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-passaggio-da-dulaglutide-a-tirzepatide-in-adulti-con-diabete-di-tipo-2/