L-Lysine Hydrochloride

Questo articolo tratta diversi studi clinici che indagano l’uso del Cloridrato di L-Lisina nei trattamenti per i tumori neuroendocrini, in particolare in combinazione con le terapie radionuclidiche. Questi studi mirano a valutare la sicurezza, l’efficacia e il dosaggio ottimale di vari trattamenti per pazienti con tumori neuroendocrini avanzati che non hanno risposto ad altre terapie.

Indice dei Contenuti

Introduzione

L-LISINA CLORIDRATO è un importante derivato dell’aminoacido che svolge un ruolo cruciale in vari trattamenti medici, in particolare nel campo dell’oncologia. Questo articolo si concentrerà sul suo utilizzo nel trattamento dei tumori neuroendocrini (NET), un raro tipo di cancro che colpisce le cellule produttrici di ormoni in tutto il corpo.[1]

Usi Medici

L’uso medico principale della L-LISINA CLORIDRATO nel contesto dei NET è come agente protettivo durante un trattamento specializzato chiamato Terapia Radiorecettoriale (PRRT). La PRRT è un trattamento mirato che utilizza sostanze radioattive per distruggere le cellule tumorali. La L-LISINA CLORIDRATO viene spesso combinata con un altro aminoacido, L-ARGININA CLORIDRATO, per formare una soluzione che aiuta a proteggere i reni dai potenziali danni causati dal trattamento radioattivo.[2]

Questa combinazione viene utilizzata nel trattamento di vari tipi di NET, tra cui:

  • Tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici (GEP-NET): Questi sono tumori che si verificano nel sistema digestivo e nel pancreas.
  • Tumori neuroendocrini polmonari: Questi sono tumori rari che si sviluppano nei polmoni.
  • Tumori neuroendocrini del timo: Questi tumori si sviluppano nella ghiandola del timo, che fa parte del sistema immunitario.
  • Feocromocitomi e paragangliomi (PPGL): Questi sono tumori rari che si sviluppano in certi tipi di tessuto nervoso.

Somministrazione

La L-LISINA CLORIDRATO viene tipicamente somministrata come parte di una soluzione per infusione. La soluzione, spesso chiamata LysaKare o soluzione Arginina-Lisina, viene somministrata per via endovenosa (attraverso una vena) prima, durante e dopo il trattamento PRRT. Il dosaggio esatto e il programma di somministrazione possono variare a seconda del protocollo di trattamento specifico e delle esigenze individuali del paziente.[3]

Nella maggior parte dei casi, la soluzione viene somministrata come segue:

  • L’infusione di solito inizia circa 30 minuti prima del trattamento radioattivo.
  • Continua durante la somministrazione della PRRT.
  • L’infusione può continuare per diverse ore dopo la PRRT per garantire una protezione renale ottimale.

Sicurezza ed Effetti Collaterali

La L-LISINA CLORIDRATO è generalmente considerata sicura quando utilizzata come indicato in ambito medico. Tuttavia, come per qualsiasi trattamento medico, possono esserci potenziali effetti collaterali. Alcuni pazienti possono sperimentare:[4]

  • Nausea o vomito
  • Mal di testa
  • Vertigini
  • Arrossamento (rossore della pelle)

È importante notare che questi effetti collaterali sono solitamente lievi e temporanei. I pazienti dovrebbero sempre informare i loro operatori sanitari di qualsiasi effetto collaterale che sperimentano durante o dopo il trattamento.

Ricerca in Corso

Attualmente sono in corso diversi studi clinici per investigare ulteriormente l’uso della L-LISINA CLORIDRATO in combinazione con altri trattamenti per i NET. Questi studi mirano a:

  • Valutare l’efficacia della PRRT con protezione della L-LISINA CLORIDRATO in diversi tipi di NET
  • Confrontare la PRRT con altri trattamenti come l’everolimus (un farmaco a terapia mirata)
  • Valutare la sicurezza e l’efficacia della PRRT in specifiche popolazioni di pazienti, come gli adolescenti con NET
  • Investigare nuovi composti radioattivi che potrebbero essere utilizzati nella PRRT

Questi studi in corso aiuteranno ricercatori e medici a comprendere meglio come utilizzare la L-LISINA CLORIDRATO e i trattamenti correlati per migliorare i risultati per i pazienti con NET.[5]

Conclusione

La L-LISINA CLORIDRATO svolge un ruolo vitale nel trattamento dei tumori neuroendocrini, in particolare come agente protettivo durante la Terapia Radiorecettoriale. Il suo utilizzo, in combinazione con L-ARGININA CLORIDRATO, aiuta a salvaguardare i reni dei pazienti durante questo trattamento specializzato contro il cancro. Con il progredire della ricerca, potremmo scoprire ancora più applicazioni e benefici di questo importante composto nella lotta contro i tumori neuroendocrini e altri tipi di cancro.

Aspetto dello Studio Dettagli
Obiettivi Primari Valutare l’efficacia delle terapie radionuclidiche rispetto ai trattamenti standard; Valutare la sicurezza e la tollerabilità; Determinare il dosaggio ottimale
Popolazione di Pazienti Adulti e alcuni adolescenti con tumori neuroendocrini avanzati e inoperabili; I tumori devono essere positivi ai recettori della somatostatina
Uso di L-Lisina Cloridrato Parte della soluzione di aminoacidi nefroprotettiva; Somministrata per via endovenosa con terapie radionuclidiche
Misure Chiave dei Risultati Sopravvivenza libera da progressione; Sopravvivenza globale; Tasso di risposta obiettiva; Sicurezza e tollerabilità
Fasi dello Studio Principalmente studi di Fase II e III
Confronti dei Trattamenti Terapie radionuclidiche vs. trattamenti standard (es. everolimus, sunitinib, octreotide)

Sperimentazioni cliniche in corso su L-Lysine Hydrochloride

  • Studio sulla sicurezza e dosaggio di Lutetium Lu 177 Edotreotide in bambini con tumori solidi o linfoma recidivante con recettori della somatostatina positivi.

    In arruolamento

    1 1 1
    Italia Spagna Francia
  • Studio sulla sicurezza ed efficacia di [90Y]Y-PentixaTher in pazienti con linfoma del sistema nervoso centrale

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Malattie in studio:
    Germania
  • Studio sul Ritrattamento con Lutetium (177LU) Oxodotreotide nei Pazienti con Tumore Neuroendocrino Intestinale Ben Differenziato

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Malattie in studio:
    Francia
  • Studio su RYZ101 per pazienti con tumori neuroendocrini gastro-enteropancreatici avanzati inoperabili

    In arruolamento

    3 1 1 1
    Spagna Francia Paesi Bassi Belgio
  • Studio su 177Lu-edotreotide ed everolimus nei tumori neuroendocrini del polmone e del timo per pazienti che necessitano di terapia sistemica

    In arruolamento

    3 1 1 1
    Spagna Francia Italia Belgio
  • Studio sull’uso di Lutetium (177Lu) Oxodotreotide nei bambini con neuroblastoma ad alto rischio refrattario o recidivante

    Arruolamento non iniziato

    2 1 1 1
    Malattie in studio:
    Danimarca Norvegia Lituania Paesi Bassi Svezia Spagna
  • Studio sul Lutetio (177Lu) Edotreotide per il trattamento dei tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici di grado 2 e 3 con recettori per la somatostatina positivi

    Arruolamento concluso

    3 1 1 1
    Paesi Bassi Spagna Italia Francia Germania
  • Studio sulla sicurezza di Lutetium (177Lu) oxodotreotide in adolescenti con tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici e feocromocitoma/paraganglioma

    Arruolamento concluso

    2 1 1 1
    Francia Spagna Polonia
  • Studio di confronto tra 177Lu-Edotreotide e Everolimus in pazienti con tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici (GEP-NET) inoperabili e in progressione

    Arruolamento concluso

    3 1 1 1
    Polonia Austria Paesi Bassi Spagna Francia Germania +3
  • Studio sull’efficacia di Lutathera e octreotide in pazienti con tumori GEP-NET avanzati di grado 2 e 3

    Arruolamento concluso

    3 1 1 1
    Italia Spagna Paesi Bassi Germania Francia

Glossario

  • Neuroendocrine tumor (NET): Un tipo di tumore che si forma nelle cellule che rilasciano ormoni nel sangue in risposta ai segnali del sistema nervoso.
  • Gastroenteropancreatic neuroendocrine tumor (GEP-NET): Un tumore neuroendocrino che si sviluppa nel sistema digestivo, inclusi stomaco, intestino e pancreas.
  • Peptide Receptor Radionuclide Therapy (PRRT): Un trattamento mirato che utilizza sostanze radioattive legate a molecole che si legano specificamente ai recettori sulle cellule tumorali.
  • Somatostatin receptor (SSTR): Una proteina sulla superficie di alcune cellule che si lega all'ormone somatostatina, spesso sovraespresso nei tumori neuroendocrini.
  • Progression-free survival (PFS): Il periodo di tempo durante e dopo il trattamento in cui un paziente vive con la malattia ma questa non peggiora.
  • Overall survival (OS): Il periodo di tempo dall'inizio del trattamento o dalla diagnosi in cui i pazienti sono ancora in vita.
  • Objective response rate (ORR): La proporzione di pazienti il cui cancro si riduce o scompare dopo il trattamento.
  • RECIST criteria: Criteri di Valutazione della Risposta nei Tumori Solidi, un modo standardizzato per misurare come un paziente oncologico risponde al trattamento.
  • Nephroprotective: Che protegge i reni da danni o lesioni.
  • Dosimetry: La misurazione e il calcolo delle dosi di radiazione nei tessuti.