Indice
- Panoramica degli studi
- Studi nelle malattie intestinali
- Studi nella psoriasi
- Studi nell’artrite psoriasica
- Studi pediatrici
- Cosa misurano i trial
- Chi può partecipare
Panoramica degli studi
Nei dati forniti, Guselkumab viene studiato in diversi trial clinici per malattie infiammatorie croniche. Gli studi includono soprattutto Fase 3, ma ci sono anche trial di Fase 2 e Fase 4.[1][2]
Le aree principali di ricerca sono la malattia di Crohn, la colite ulcerosa, la psoriasi e l’artrite psoriasica. Alcuni studi valutano anche pouchite, psoriasi pediatrica e artrite psoriasica subclinica.[3][4]
Studi nelle malattie intestinali
Molti trial riguardano la malattia di Crohn, con obiettivi come remissione clinica, risposta endoscopica e guarigione trasmurale, cioè miglioramento dell’infiammazione in tutta la parete intestinale.[5][6]
Uno studio di Fase 3, GRAVITI, valuta l’induzione sottocutanea in pazienti con Crohn moderatamente o gravemente attiva, misurando remissione clinica e risposta endoscopica alla settimana 12.[7]
Un altro studio di Fase 3, NCT06408935, mira alla guarigione trasmurale usando il punteggio MaRIA alla settimana 48, un indice di risonanza magnetica che misura l’attività della malattia nei segmenti intestinali.[6]
Nel Crohn fistulizzante perianale, il trial NCT05347095 valuta la remissione combinata delle fistole alla settimana 24, cioè la chiusura e il controllo dei tragitti anomali vicino all’ano.[8]
Nel Crohn post-operatorio, uno studio confronta l’avvio sistematico della terapia biologica con un approccio guidato dall’endoscopia dopo resezione ileocolica, misurando la recidiva endoscopica alla settimana 86.[9]
Per la colite ulcerosa, ci sono studi in adulti e in età pediatrica. Alcuni valutano la remissione clinica alla settimana 48 o 56, mentre altri misurano la risposta clinica all’induzione alla settimana 12.[10][2]
Uno studio pediatrico di Fase 3 valuta efficacia, sicurezza e farmacocinetica in bambini con colite ulcerosa moderatamente o gravemente attiva, con remissione clinica come endpoint principale alla settimana 56.[11]
Un altro studio di Fase 3 su adulti con colite ulcerosa confronta Guselkumab con placebo durante la fase di induzione e misura la remissione clinica alla settimana 12.[10]
Nel trial sulla pouchite, i ricercatori confrontano Guselkumab da solo con Guselkumab più intervento dietetico, cercando la remissione clinica dopo 16 settimane.[12]
Studi nella psoriasi
Gli studi nella psoriasi includono psoriasi a placche, psoriasi vulgaris e psoriasi moderata-grave. Un trial di Fase 3b valuta se pazienti “super-responder” mantengono il controllo della malattia con intervalli di trattamento più lunghi fino alla settimana 68.[13]
Lo studio HELIOS confronta una strategia di monitoraggio terapeutico proattivo con la cura standard nei pazienti con psoriasi moderata-grave trattati con biologici moderni, tra cui Guselkumab, usando come risultato la stabilità del controllo di malattia per 18 mesi.[14]
Nel piccolo studio GUSMEM, i ricercatori analizzano se Guselkumab cambia la quantità di TRM (cellule T residenti nel tessuto, cioè cellule immunitarie che restano nella pelle) e l’espressione proteica nell’ambiente circostante.[15]
Studi nell’artrite psoriasica
Molti trial valutano Guselkumab nell’artrite psoriasica, una malattia che colpisce articolazioni e, in alcuni casi, tendini e punti di inserzione dei tendini. Un trial di Fase 3 confronta Guselkumab con placebo in pazienti con risposta insufficiente o intolleranza a un precedente anti-TNF, misurando la risposta ACR 20 alla settimana 24.[16]
Un altro studio di Fase 3 valuta l’artrite psoriasica con interessamento assiale, cioè della colonna e del bacino, misurando il cambiamento del BASDAI alla settimana 24.[17]
Lo studio su entesite documentata con ecografia valuta la risoluzione dell’entesite alla settimana 24, usando il punteggio SPARCC pari a zero come obiettivo principale.[18]
Un altro trial di Fase 3 studia pazienti adulti con artrite psoriasica in fase di transizione clinica, cioè con segni precoci di passaggio dalla malattia cutanea a quella articolare, e misura il sollievo dal dolore articolare e l’infiammazione sinovio-entesiale alla settimana 24.[19]
Nel trial di tapering, cioè riduzione graduale della terapia immunosoppressiva, i ricercatori vogliono capire se i pazienti con artrite psoriasica stabile possono mantenere la minimal disease activity, cioè un livello molto basso di attività di malattia, dopo la riduzione dei farmaci.[20]
Studi pediatrici
Ci sono diversi studi dedicati ai bambini e agli adolescenti. Uno studio di estensione a lungo termine valuta la sicurezza di Guselkumab in partecipanti pediatrici con colite ulcerosa, Crohn e artrite psoriasica giovanile.[4]
Un trial pediatrico per l’artrite psoriasica giovanile valuta efficacia e farmacocinetica di Guselkumab, cioè come il corpo del bambino gestisce il trattamento e quali livelli raggiunge nel tempo.[21]
Per la psoriasi a placche cronica nei partecipanti dai 6 ai meno di 18 anni, uno studio di Fase 3 misura la proporzione di pazienti che raggiungono una risposta PASI 75 alla settimana 16.[22]
Per il Crohn pediatrico, uno studio di Fase 3 valuta remissione clinica e risposta endoscopica alla settimana 52 nei partecipanti che avevano già risposto all’induzione alla settimana 12.[23]
Cosa misurano i trial
Le misure di efficacia più frequenti sono remissione clinica, risposta endoscopica, risposta ACR 20, PASI 75 e cambiamenti nei punteggi di attività della malattia.[7][16][22]
Alcuni studi usano anche esami più specifici, come la risonanza magnetica con MaRIA nel Crohn, l’ecografia per l’entesite, oppure analisi di laboratorio e misure di farmacocinetica nei bambini.[6][18][21]
In diversi trial, oltre all’efficacia, viene valutata anche la sicurezza. Questo è particolarmente importante nei bambini e negli studi a lungo termine.[11][4]
Chi può partecipare
I partecipanti variano molto da studio a studio: alcuni trial sono per adulti con malattia attiva, altri per bambini e adolescenti, altri ancora per pazienti con malattia stabile o in transizione clinica.[10][19][22]
In alcuni studi sono inclusi pazienti che hanno già provato altre terapie, come un anti-TNF nell’artrite psoriasica, mentre in altri sono richiesti pazienti “bio-naïve”, cioè senza precedente trattamento con farmaci biologici.[16][18]
Alcuni trial confrontano Guselkumab con placebo, altri con terapie attive o con strategie di trattamento diverse, come il monitoraggio proattivo, l’estensione degli intervalli o l’aggiunta di dieta.[10][13][12]


