Indice
- Panoramica dei trial su Apremilast
- Popolazioni studiate e criteri di età
- Malattie e obiettivi dei singoli studi
- Fasi cliniche e dimensione degli studi
- Endpoint principali misurati
- Sicurezza, tollerabilità e studi a lungo termine
- Studi di confronto e uso del placebo
Panoramica dei trial su Apremilast
I trial clinici raccolti qui studiano Apremilast in diverse malattie infiammatorie e immunomediate, con attenzione soprattutto a efficacia, sicurezza e tollerabilità.[1] Molti studi sono in Fase 3, mentre uno studio è in Fase 2.[1] I progetti includono sia studi completati sia studi autorizzati, quindi il programma di ricerca è ancora in evoluzione.[1]
Popolazioni studiate e criteri di età
Alcuni trial sono dedicati agli adulti con artrite psoriasica, compresi soggetti che non hanno mai ricevuto farmaci biologici.[1] Altri studi includono bambini e adolescenti con artrite psoriasica giovanile, ulcere orali associate alla malattia di Behçet o forme severe di stomatite aftosa ricorrente.[1] Uno studio sull’epidermolisi bollosa semplice generalizzata include pazienti sopra i 6 anni di età.[1]
Questo significa che il programma di ricerca non è limitato a un solo gruppo di età.[1] I ricercatori stanno valutando Apremilast in popolazioni pediatriche, adolescenti e adulte, a seconda della malattia studiata.[1]
Malattie e obiettivi dei singoli studi
Negli studi sull’artrite psoriasica, l’obiettivo principale è valutare la risposta clinica e, in alcuni casi, capire se è possibile ridurre gradualmente la terapia immunosoppressiva senza far tornare i sintomi.[1] In uno studio di Fase 3, i ricercatori confrontano Apremilast con placebo in bambini e adolescenti con artrite psoriasica giovanile attiva per vedere se il trattamento migliora la malattia.[1]
Negli studi sulla psoriasi a placche moderata-grave, Apremilast compare come comparatore attivo o come placebo di confronto in studi che valutano altri farmaci sperimentali.[1] Questi trial misurano soprattutto il miglioramento della pelle dopo 16 settimane.[1]
Un altro gruppo di studi riguarda le ulcere orali associate alla malattia di Behçet e la stomatite aftosa ricorrente severa, cioè la comparsa ripetuta di afte dolorose nella bocca.[1] In questi trial, Apremilast viene valutato per capire se riduce il numero di ulcere e se può portare a una remissione completa sostenuta.[1]
Lo studio in epidermolisi bollosa semplice generalizzata è diverso dagli altri perché è in Fase 2 e ha un numero molto piccolo di partecipanti.[1] Qui l’obiettivo è esplorare l’efficacia di Apremilast in un disegno di tipo challenge-dechallenge-rechallenge, cioè con fasi di osservazione, sospensione e nuova esposizione al trattamento.[1]
Fasi cliniche e dimensione degli studi
La maggior parte dei trial su Apremilast è in Fase 3, con campioni da 49 a 1117 partecipanti a seconda dello studio.[1] Questo livello di sviluppo serve di solito a confermare i risultati in gruppi più ampi e più vicini alla pratica clinica reale.[1]
Lo studio di Fase 2 sull’epidermolisi bollosa semplice generalizzata è più piccolo, con 20 partecipanti, e ha un obiettivo più esplorativo.[1] Alcuni studi sono già Completed, mentre altri sono ancora Authorised, quindi non tutti hanno gli stessi risultati disponibili al momento.[1]
Endpoint principali misurati
Negli studi sull’artrite psoriasica, un endpoint importante è la ACR20, cioè la percentuale di persone che ottiene un miglioramento del 20% nei segni e sintomi della malattia.[1] In uno studio pediatrico viene usata anche la ACR Pedi 30, che misura un miglioramento del 30% nei bambini.[1]
Negli studi sulla psoriasi, gli endpoint principali includono PASI-75 e sPGA 0/1.[1] PASI-75 indica un miglioramento del 75% della gravità della psoriasi, mentre sPGA 0/1 indica pelle chiara o quasi chiara con un miglioramento rilevante rispetto all’inizio.[1]
Negli studi sulle ulcere orali, gli endpoint guardano alla riduzione del numero di ulcere nel tempo o alla loro scomparsa completa in periodi definiti.[1] In uno studio sulla stomatite aftosa ricorrente severa, il risultato principale è la remissione completa sostenuta, cioè l’assenza di ulcere in più visite successive.[1]
In alcuni trial sull’artrite psoriasica viene valutata anche la minimal disease activity, cioè una condizione in cui la malattia è molto ben controllata.[1] Un altro endpoint riportato è il punteggio PASDAS, che misura l’attività complessiva della malattia.[1]
Sicurezza, tollerabilità e studi a lungo termine
Alcuni trial non guardano solo all’efficacia, ma anche alla sicurezza e alla tollerabilità di Apremilast nel tempo.[1] Questo è particolarmente importante negli studi pediatrici e negli studi di estensione a lungo termine.[1]
Lo studio di estensione pediatrico valuta eventi avversi, scala di valutazione del rischio di suicidio, stadio di Tanner, peso, altezza, indice di massa corporea, segni vitali e parametri di laboratorio.[1] Lo stadio di Tanner è una misura dello sviluppo puberale, utile per seguire la crescita nei bambini e negli adolescenti.[1]
Questi dati aiutano i ricercatori a capire se il trattamento può essere usato in modo continuativo e quali controlli siano necessari durante il follow-up.[1]
Studi di confronto e uso del placebo
Molti trial usano un placebo per confrontare i risultati in modo più affidabile.[1] In alcuni studi, Apremilast è confrontato direttamente con placebo, mentre in altri è presente come comparatore attivo o come placebo corrispondente a un altro farmaco sperimentale.[1]
Questo tipo di disegno aiuta a distinguere il vero effetto del trattamento dal miglioramento che può avvenire per altre ragioni, come la variabilità naturale della malattia.[1] Nei trial più grandi e avanzati, questo confronto è fondamentale per interpretare bene i risultati.[1]


