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Alfacalcidol negli studi clinici: ipoparatiroidismo e iperparatiroidismo secondario

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In breve

Questo articolo riassume gli studi clinici su Alfacalcidol. Le ricerche valutano soprattutto efficacia e sicurezza in persone con ipoparatiroidismo o iperparatiroidismo secondario, inclusi pazienti dopo chirurgia bariatrica. I trial esaminano anche esiti come calcio nel sangue, PTH e qualità di vita.

Punti chiave

  • Gli studi clinici su Alfacalcidol riguardano soprattutto persone con ipoparatiroidismo, iperparatiroidismo secondario e ADH1. Tutti i trial riportati sono in fase 3 e cercano di capire se i trattamenti aiutano a controllare calcio e PTH. In alcuni studi Alfacalcidol è il trattamento studiato, mentre in altri è parte della terapia standard di confronto. Gli esiti principali includono normalizzazione del PTH, livelli di calcio nel sangue e calcio nelle urine. Un trial valuta anche qualità di vita, funzione cognitiva, struttura cerebrale e flusso di sangue nel cervello. I partecipanti sono adulti con queste condizioni specifiche, spesso già in trattamento o confrontati con altre terapie.

Panoramica degli studi

I dati disponibili mostrano studi clinici interventistici in fase 3 che coinvolgono Alfacalcidol in contesti diversi, soprattutto disturbi del metabolismo del calcio e del PTH.

Le popolazioni studiate includono persone con ipoparatiroidismo cronico, iperparatiroidismo secondario dopo chirurgia bariatrica e autosomal dominant hypocalcemia type 1 (ADH1).

Studi nell’ipoparatiroidismo

Un trial autorizzato, NCT05778071, valuta l’efficacia e la sicurezza di eneboparatide (AZP-3601) in persone con ipoparatiroidismo cronico e include come confronto trattamenti con vitamina D attiva e calcio orale, tra cui UN-ALFA e ROCALTROL.

L’obiettivo primario di efficacia dopo 24 settimane è vedere quanti pazienti nel gruppo eneboparatide, rispetto al placebo, raggiungono tre risultati insieme: indipendenza completa dalla vitamina D attiva, indipendenza da dosi terapeutiche di calcio orale e calcio sierico corretto per albumina nel range normale.

Nello stesso registro compare anche una versione withdrawn dello stesso studio, con un numero diverso di partecipanti previsti, ma con lo stesso obiettivo principale e la stessa durata di 24 settimane.

Un altro studio autorizzato, 2025-523930-14-00, confronta pazienti con ipoparatiroidismo cronico trattati a lungo con TransCon PTH rispetto a pazienti trattati con terapia convenzionale, cioè analoghi della vitamina D attiva e supplementi di calcio.

Questo studio vuole capire se il trattamento con PTH può migliorare qualità di vita, indici neuropsichiatrici, struttura cerebrale e flusso capillare cerebrale.

L’esito primario è la differenza nella microvascular hemodynamic, cioè nel comportamento del microcircolo sanguigno, tra pazienti trattati con PTH e pazienti trattati in modo convenzionale.

Studio nell’iperparatiroidismo secondario

Il trial 2023-510312-40-00, chiamato ActiVitD, è uno studio multicentrico randomizzato controllato che valuta l’effetto di Alfacalcidol nel trattamento dell’iperparatiroidismo secondario dopo chirurgia bariatrica, in particolare dopo RYGB (bypass gastrico Roux-en-Y).

Lo studio è in fase 3, è autorizzato e prevede un arruolamento di 130 partecipanti.

L’esito primario è la normalizzazione del PTH dopo 2 anni dalla diagnosi e dall’inizio del trattamento in uno dei gruppi di studio.

Nel protocollo, l’iperparatiroidismo secondario è definito come PTH al limite superiore o sopra il valore di riferimento del laboratorio, insieme a calcio sierico normale o basso, in pazienti con 25(OH)D superiore a 50 nmol/L.

Studio nell’ADH1

Il trial NCT05680818 valuta l’efficacia e la sicurezza di Encaleret rispetto alla terapia standard nelle persone con Autosomal Dominant Hypocalcemia Type 1 (ADH1).

Tra i trattamenti di confronto compaiono anche ALFACALCIDOL, calcio carbonato, calcio acetato anidro e colecalciferolo, oltre a calcitriolo in alcuni gruppi.

Lo studio è in fase 3, è autorizzato e prevede 60 partecipanti.

L’obiettivo di efficacia principale è la responder status di ogni partecipante, cioè se la persona raggiunge i criteri di risposta previsti dal protocollo.

Il riassunto dello studio indica che l’efficacia viene valutata soprattutto su calcio nel sangue corretto per albumina e escrezione urinaria di calcio nelle 24 ore.

Esiti misurati nei trial

Gli esiti più importanti nei dati forniti riguardano il controllo del metabolismo del calcio e del PTH.

  • Normalizzazione del PTH: serve a vedere se il trattamento riporta l’ormone paratiroideo nei limiti desiderati.
  • Calcio nel sangue: misura se i livelli di calcio diventano normali o restano stabili.
  • Indipendenza dalla vitamina D attiva: indica se il paziente può non aver più bisogno di quel trattamento aggiuntivo.
  • Indipendenza dal calcio orale terapeutico: significa assumere meno calcio per bocca, o non averne più bisogno a dosi alte.
  • Calcio urinario nelle 24 ore: aiuta a capire quanta quantità di calcio viene eliminata con le urine in un giorno.
  • Qualità di vita e funzione cognitiva: in uno studio vengono misurate anche le conseguenze del trattamento sulla vita quotidiana e sulle funzioni mentali.

Chi può partecipare

I partecipanti sono persone con diagnosi ben definite e non una popolazione generale.

  • Persone con ipoparatiroidismo cronico, incluse quelle confrontate con terapia convenzionale o con placebo in studi di fase 3.
  • Persone con iperparatiroidismo secondario dopo chirurgia bariatrica, in particolare dopo RYGB.
  • Persone con ADH1, una forma autosomica dominante di ipocalcemia, cioè calcio basso nel sangue.

In alcuni studi i pazienti sono confrontati con placebo, mentre in altri con la terapia standard già usata nella pratica clinica.

Riassunto dei punti principali

Nel materiale fornito, Alfacalcidol compare soprattutto come parte di studi su disturbi del calcio e del PTH, non come tema di una singola malattia.

Tutti i trial elencati sono in fase 3 e cercano di misurare risultati clinici concreti, come il controllo dei valori di laboratorio e l’effetto sulla vita del paziente.

Nel trial ActiVitD, Alfacalcidol viene studiato per l’iperparatiroidismo secondario dopo chirurgia bariatrica.

Negli altri studi, Alfacalcidol appare come parte della terapia convenzionale o del confronto clinico nei pazienti con ipoparatiroidismo o ADH1.

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