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Il solfato di morfina, un potente farmaco oppioide per il dolore, è stato oggetto di numerosi studi clinici per valutarne la sicurezza, l’efficacia e le varie formulazioni. Questi studi mirano a migliorare la gestione del dolore per i pazienti con diverse condizioni, tra cui il cancro, il dolore postoperatorio e l’apnea notturna. Gli studi esplorano diversi aspetti del solfato di morfina, come la sua farmacocinetica, biodisponibilità e le potenziali interazioni con altre sostanze come l’alcol.
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Il HBcoreAg a mosaico è oggetto di studio come parte di un vaccino terapeutico chiamato TherVacB per pazienti con epatite B cronica. Questo studio clinico mira a valutare la sicurezza, la tollerabilità e l’efficacia di questo nuovo approccio terapeutico. Lo studio prevede una combinazione di vaccini proteici e vettori virali per stimolare il sistema immunitario contro il virus dell’epatite B (HBV) in pazienti già in terapia antivirale.
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Questo articolo tratta di uno studio clinico che indaga l’uso di Mosliciguat, un farmaco per inalazione, per il trattamento dell’ipertensione polmonare associata a malattia polmonare interstiziale (PH-ILD). Lo studio mira a valutare la sicurezza e l’efficacia di Mosliciguat nei pazienti con questa condizione complessa, che colpisce sia i polmoni che i vasi sanguigni. Esploreremo il disegno dello studio, i suoi obiettivi e cosa potrebbe significare per i pazienti che vivono con PH-ILD.
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Il mosunetuzumab è un farmaco innovativo in fase di studio in studi clinici per il trattamento di diversi tipi di linfomi, tra cui il linfoma follicolare, il linfoma della zona marginale e la leucemia linfoblastica acuta a cellule B. Questo articolo esplora la ricerca in corso sul mosunetuzumab, i suoi potenziali benefici e il suo ruolo nel migliorare i risultati per i pazienti affetti da questi difficili tumori del sangue.
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Motixafortide, noto anche come BL-8040, è un farmaco innovativo che viene studiato in vari studi clinici per il suo potenziale nella mobilizzazione delle cellule staminali e nel trattamento del cancro. Questo articolo esplora la ricerca in corso su Motixafortide, concentrandosi sul suo uso in condizioni come l’anemia falciforme, il mieloma multiplo e il cancro del pancreas. Gli studi clinici mirano a valutare la sicurezza del farmaco, la sua efficacia e il potenziale per migliorare le attuali strategie di trattamento.
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Questo articolo riassume diversi studi clinici che indagano l’uso del moxifloxacino, un antibiotico, per il trattamento di diverse condizioni mediche. Gli studi esaminano l’efficacia, la sicurezza e la farmacocinetica del moxifloxacino in varie formulazioni e popolazioni di pazienti, compresi adulti e bambini. Gli studi coprono applicazioni che vanno dalle infezioni oculari all’uso sistemico per infezioni più gravi.
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Il cloridrato di moxifloxacina, un potente antibiotico, è oggetto di diversi studi clinici per valutarne l’efficacia e la sicurezza nel trattamento di varie condizioni mediche. Questi studi mirano a esplorare il suo potenziale in aree come la prevenzione delle infezioni dopo i trapianti di cellule staminali, la gestione delle riacutizzazioni della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e il suo utilizzo nella chirurgia oculare. La ricerca indaga anche gli effetti del farmaco sulla funzione cardiaca e il suo ruolo nel trattamento del cancro.
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Questo articolo tratta di uno studio clinico che esamina l’uso di [18F]MPPF, un tracciante radioattivo, in combinazione con la tomografia ad emissione di positroni (PET) per studiare il recettore della serotonina 5HT1a nel cervello di individui affetti da Malattia di Parkinson (MP) e soggetti sani di controllo. Lo studio mira a valutare il potenziale di questa tecnica di imaging come biomarcatore per l’attività dei recettori della serotonina ed esplorare gli effetti della terapia dopaminergica su questi recettori nei pazienti con MP.
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Questo articolo esplora gli studi clinici che indagano l’uso di MPS-102, un componente del vaccino antitumorale OSE2101 (Tedopi), in vari tipi di cancro. OSE2101 è oggetto di studio come potenziale trattamento immunoterapico per il cancro del polmone non a piccole cellule, il cancro ovarico e il cancro del pancreas. Gli studi mirano a valutare la sicurezza e l’efficacia di OSE2101 da solo o in combinazione con altre terapie.
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Questo articolo fornisce una panoramica degli studi clinici che esaminano l’uso di MPS-103, un componente del vaccino antitumorale TEDOPI (OSE2101), nel trattamento di vari tipi di cancro. Questi studi mirano a valutare la sicurezza e l’efficacia di MPS-103 come parte di terapie combinate o trattamenti di mantenimento per pazienti con tumori avanzati, tra cui il cancro del polmone non a piccole cellule, il cancro ovarico e il cancro del pancreas.
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Questo articolo riassume diversi studi clinici che indagano l’uso di OSE2101 (Tedopi), un innovativo vaccino contro il cancro, nel trattamento di vari tipi di tumore. Gli studi si concentrano sulla valutazione dell’efficacia e della sicurezza di OSE2101 da solo o in combinazione con altre terapie per condizioni come il cancro del polmone non a piccole cellule, il cancro ovarico e il cancro del pancreas.
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Questo articolo fornisce una panoramica degli studi clinici che indagano l’uso di MPS-112, un componente del vaccino antitumorale TEDOPI (OSE2101), nel trattamento di vari tipi di cancro. Questi studi mirano a valutare la sicurezza e l’efficacia di MPS-112 da solo o in combinazione con altri trattamenti per pazienti con tumori solidi avanzati, cancro del polmone non a piccole cellule, cancro ovarico e cancro del pancreas.
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Questo articolo riassume diversi studi clinici che investigano l’uso di MPS-200, un componente del vaccino antitumorale TEDOPI (OSE2101), nei trattamenti di immunoterapia per vari tipi di cancro. Gli studi mirano a valutare la sicurezza e l’efficacia di MPS-200 da solo o in combinazione con altre terapie per pazienti con cancro del polmone non a piccole cellule, cancro ovarico, cancro del pancreas e altri tumori solidi.
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Questo articolo fornisce una panoramica degli studi clinici che indagano l’uso di MPS-213, un componente del vaccino antitumorale TEDOPI (OSE2101), in vari tipi di cancro. Questi studi mirano a valutare la sicurezza e l’efficacia di MPS-213 come parte di terapie combinate o trattamenti di mantenimento per pazienti con tumori avanzati, tra cui il cancro del polmone non a piccole cellule, il cancro ovarico e il cancro del pancreas.
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Questo articolo tratta degli studi clinici che indagano l’uso di MPS-214, un componente del vaccino antitumorale OSE2101 (Tedopi), nel trattamento di vari tipi di cancro. Questi studi mirano a valutare la sicurezza e l’efficacia di MPS-214 come parte degli approcci immunoterapici per pazienti con tumori avanzati o metastatici, tra cui il cancro del polmone non a piccole cellule, il cancro ovarico e il cancro del pancreas.
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Questo articolo esplora l’uso di MPS-215, un componente del vaccino antitumorale TEDOPI (OSE2101), negli studi clinici per vari tipi di cancro. TEDOPI è in fase di studio come potenziale trattamento per il cancro del polmone non a piccole cellule, il cancro ovarico e il cancro del pancreas. Gli studi mirano a valutare la sicurezza e l’efficacia di MPS-215 come parte di TEDOPI, sia da solo che in combinazione con altre terapie, nel migliorare i risultati e i tassi di sopravvivenza dei pazienti.
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Questo articolo riassume gli studi clinici che indagano l’uso di MPS-216, un componente del vaccino antitumorale OSE2101 (Tedopi), in vari tipi di cancro. OSE2101 è oggetto di studio come approccio immunoterapico, spesso in combinazione con altri trattamenti, per tumori tra cui il cancro del polmone non a piccole cellule, il cancro ovarico e il cancro del pancreas.
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Questo articolo esplora gli studi clinici in corso di BEAM-302, una terapia genica innovativa progettata per trattare le malattie polmonari ed epatiche associate alla Deficienza di Alfa-1 Antitripsina (AATD). BEAM-302 è oggetto di studio in una sperimentazione clinica di Fase 1/2 per valutarne la sicurezza, l’efficacia e il dosaggio ottimale in pazienti adulti con AATD. Lo studio mira a fornire preziose informazioni su questa potenziale opzione terapeutica per le persone affette da questo raro disturbo genetico.
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È in corso una sperimentazione clinica rivoluzionaria per valutare la sicurezza e l’efficacia di mRNA-3745, un nuovo farmaco progettato per il trattamento della Glicogenosi di Tipo 1a (GSD1a). Questo studio di Fase 1/2 mira a valutare la sicurezza del farmaco, la sua tollerabilità e il suo comportamento nell’organismo dei pazienti affetti da GSD1a. La sperimentazione prevede la somministrazione sia di dosi singole che multiple, con particolare attenzione alla comprensione di come il farmaco influenzi i livelli di glucosio nel sangue e di lattato durante i periodi di digiuno.
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È in corso uno studio clinico rivoluzionario per valutare il potenziale dell’mRNA-3210 nel trattamento della fenilchetonuria (PKU). Questo studio mira a determinare la sicurezza, la tollerabilità e l’efficacia di dosi multiple di mRNA-3210 nei partecipanti affetti da PKU. Lo studio prevede la somministrazione endovenosa del farmaco a intervalli variabili, offrendo speranza alle persone colpite da questo disturbo genetico.
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Questo articolo esplora lo studio clinico di mRNA-4157, un vaccino antitumorale personalizzato, in combinazione con pembrolizumab per pazienti con melanoma ad alto rischio. Lo studio mira a valutare se questa terapia combinata migliori la sopravvivenza libera da recidiva rispetto al solo pembrolizumab nei pazienti sottoposti a resezione completa del melanoma cutaneo.
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È in corso uno studio clinico rivoluzionario per indagare il potenziale di mRNA-4359, un nuovo farmaco sviluppato da Moderna, nel trattamento dei tumori solidi avanzati. Questo studio di Fase 1/2 mira a valutare la sicurezza, la tollerabilità e l’efficacia di mRNA-4359 quando somministrato da solo e in combinazione con pembrolizumab, un farmaco immunoterapico consolidato. Lo studio si concentra su pazienti con vari tipi di cancro avanzato, tra cui il melanoma e il cancro del polmone non a piccole cellule, ed esplora sia il trattamento di prima linea che le opzioni per coloro che non hanno risposto alle precedenti immunoterapie.
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È in corso uno studio clinico innovativo di Fase II per valutare la sicurezza e l’efficacia di MSV-ALLO, una terapia cellulare mesenchimale, nel trattamento della nefrite lupica. Questo studio in doppio cieco, controllato con placebo, mira a determinare se MSV-ALLO può aiutare i pazienti a raggiungere una remissione completa o parziale della loro condizione, offrendo potenzialmente nuove speranze per coloro che lottano con questa impegnativa malattia autoimmune.
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Questo articolo tratta l’uso di MSV/AS, un nuovo farmaco contenente cellule mesenchimali stromali del midollo osseo allogenico, in studi clinici per il trattamento del dolore lombare cronico causato dalla malattia degenerativa del disco (DDD). Gli studi mirano a valutare l’efficacia e la sicurezza delle iniezioni intradiscali di MSV/AS rispetto a un trattamento placebo in pazienti che non hanno risposto alle terapie convenzionali.
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È in corso uno studio clinico per valutare la sicurezza e l’efficacia di un nuovo farmaco chiamato MT1988. Questo studio mira a comprendere come l’organismo metabolizza il farmaco e quali effetti collaterali può causare quando somministrato a volontari sani per un periodo di 14 giorni. Lo studio testerà diverse dosi di MT1988 e le confronterà con un placebo, fornendo informazioni preziose per futuri trattamenti medici.
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Questo articolo esamina diversi studi clinici che indagano sull’uso del vaccino del virus della parotite ceppo Jeryl Lynn (Livello B), un componente chiave nei vaccini contro morbillo, parotite e rosolia (MPR). Questi studi esplorano vari aspetti della vaccinazione MPR, tra cui l’immunogenicità, la sicurezza, i metodi alternativi di somministrazione e i potenziali effetti non specifici in diverse popolazioni. Gli studi mirano a migliorare la nostra comprensione dei vaccini MPR e del loro impatto sul sistema immunitario, contribuendo in ultima analisi a strategie di immunizzazione più efficaci.
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Un trial clinico rivoluzionario è in corso per valutare la sicurezza e l’efficacia di un nuovo approccio di terapia genica per il trattamento della Linfoistiocitosi Emofagocitica Familiare di Tipo 3 (FHL 3). Questo trattamento innovativo, noto come MUNC-CD34, prevede l’utilizzo di cellule staminali modificate per potenzialmente superare le sfide associate ai metodi di trapianto tradizionali. Lo studio mira a migliorare i risultati dei pazienti e ridurre le complicazioni in coloro che soffrono di questo raro disturbo genetico.
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È in corso una sperimentazione clinica rivoluzionaria per valutare la sicurezza e l’efficacia della terapia genica per la Linfoistiocitosi Emofagocitica Familiare di Tipo 3 (FHL 3). Questo approccio innovativo utilizza un farmaco chiamato Munc-T3, che prevede il trapianto di cellule modificate per trattare potenzialmente questo raro disturbo genetico. Lo studio mira a fornire un’alternativa più sicura ai metodi di trapianto tradizionali e a migliorare i risultati nei pazienti.
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Murcidencel, noto anche come vaccino con cellule dendritiche autologhe che produce interleuchina-12, è oggetto di studi in trial clinici per bambini, adolescenti e giovani adulti con tumori metastatici ad alto rischio, progressivi o ricorrenti. Questa terapia innovativa mira a sfruttare la potenza del sistema immunitario del paziente per combattere le cellule tumorali. Lo studio si concentra sulla valutazione della sicurezza e dell’efficacia di questo approccio terapeutico personalizzato in combinazione con altre terapie per pazienti con diagnosi di cancro complesse.
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È in corso uno studio clinico rivoluzionario per valutare l’efficacia di Mva-209-Fsp-B1, un componente del vaccino genetico Nous-209, nel trattamento del cancro colorettale avanzato. Questo studio si concentra sui pazienti con tumori con elevata instabilità dei microsatelliti (MSI-H) o con deficit di riparazione del mismatch (dMMR), offrendo speranza a coloro che hanno opzioni di trattamento limitate. Lo studio combina il vaccino con pembrolizumab, un farmaco immunoterapico, per potenziare potenzialmente la capacità del corpo di combattere il cancro.
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Questo articolo tratta gli studi clinici di Mva-209-Fsp-B2, un componente del vaccino genetico Nous-209 in fase di studio per il trattamento del cancro del colon-retto avanzato con elevata instabilità dei microsatelliti (MSI-H). Gli studi mirano a valutare la sicurezza, l’efficacia e la potenziale attività antitumorale di questa terapia innovativa quando combinata con pembrolizumab, un farmaco immunoterapico.
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È in corso uno studio clinico rivoluzionario per valutare l’efficacia di Mva-209-Fsp-B3, un componente del vaccino genetico Nous-209, nel trattamento del cancro colorettale avanzato. Questo approccio innovativo combina il vaccino con pembrolizumab, un farmaco immunoterapico, per colpire i tumori con elevata instabilità dei microsatelliti (MSI-H) o con deficit di riparazione del mismatch (dMMR). Lo studio mira a valutare la sicurezza, la tollerabilità e la potenziale attività antitumorale di questa terapia combinata in pazienti con cancro colorettale localmente avanzato non resecabile o metastatico.
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Un nuovo vaccino genetico chiamato Mva-209-Fsp-B4 è attualmente oggetto di studi clinici per pazienti con cancro colorettale avanzato. Questo vaccino fa parte di un trattamento più ampio chiamato Nous-209, che combina diversi componenti per colpire specifiche caratteristiche genetiche nei tumori. Gli studi mirano a valutare l’efficacia di questo vaccino quando combinato con un altro farmaco chiamato pembrolizumab, concentrandosi su pazienti il cui cancro presenta determinate caratteristiche genetiche come l’instabilità dei microsatelliti elevata (MSI-H) o la deficienza del mismatch repair (dMMR).
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Un nuovo candidato vaccino terapeutico chiamato Mva-Hbvac è attualmente in fase di studio in studi clinici per il trattamento dell’epatite B cronica. Questo approccio innovativo combina una proteina primaria con un potenziamento MVA per migliorare potenzialmente la risposta immunitaria contro il virus dell’epatite B. La ricerca in corso mira a valutare la sicurezza, la tollerabilità e l’efficacia di questo vaccino in pazienti adulti con epatite B cronica.
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Questo articolo discute uno studio clinico che indaga l’uso del vaccino BCG (Mycobacterium Bovis, ceppo danese 1331) in pazienti con Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO). Lo studio mira a comprendere come questo vaccino vivo influenzi il sistema immunitario e potenzialmente riduca l’infiammazione nei pazienti con BPCO. Lo studio, denominato COPD-LIVE, esplora nuovi potenziali benefici di un trattamento già approvato.
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Questo articolo tratta degli studi clinici che esaminano l’uso del Mycobacterium obuense (ceppo NCTC 13365, ucciso dal calore), noto anche come IMM-101, come trattamento immunoterapico per i pazienti oncologici. Questi studi mirano a valutare la sicurezza e l’efficacia dell’IMM-101 quando combinato con altri trattamenti come la radioterapia o utilizzato come terapia adiuvante in pazienti con cancro pancreatico metastatico limitato o cancro colorettale.
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Condizioni patologiche, segni e sintomi, Fenomeni e processi, Fenomeni microbiologici, Malattie, Malattie del sistema immunitario, Malattie del sistema nervoso, Malattie dell’apparato cardiovascolare, Malattie dell’apparato digerente, Malattie dell’apparato ematopoietico e linfatico, Malattie dell’apparato muscoloscheletrico, Malattie dell’apparato respiratorio, Malattie dell’occhio, Malattie virali, Neoplasie, Procedure chirurgiche, Processi del sistema immunitario, Tecniche e attrezzature analitiche, diagnostiche e terapeutiche, Terapia
Il Micofenolato Mofetile (MMF) è un farmaco immunosoppressore ampiamente studiato che ha mostrato risultati promettenti nel trattamento di varie condizioni, in particolare nei trapianti d’organo e nelle malattie autoimmuni. Questo articolo esplora i recenti studi clinici che indagano l’uso del MMF, la sua efficacia, il profilo di sicurezza e le potenziali applicazioni in diversi scenari medici. Dagli studi di bioequivalenza alle nuove strategie di dosaggio, questi studi mirano a ottimizzare l’uso del MMF e migliorare i risultati nei pazienti.
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Il micofenolato di sodio, noto anche con il nome commerciale Myfortic, è un farmaco immunosoppressore che è stato studiato in vari studi clinici per il suo potenziale utilizzo nel trapianto di organi e nelle malattie autoimmuni. Questo articolo riassume i risultati principali degli studi clinici che hanno investigato l’efficacia, la sicurezza e la farmacocinetica del micofenolato di sodio nei pazienti sottoposti a trapianto renale, nei pazienti con nefrite lupica, sindrome di Sjögren e uveite. Gli studi esplorano argomenti come la tollerabilità gastrointestinale, le interazioni farmacologiche e il confronto con altri immunosoppressori come il micofenolato mofetile.
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Condizioni patologiche, segni e sintomi, Fenomeni e processi, Malattie, Malattie del sistema immunitario, Malattie dell’apparato ematopoietico e linfatico, Malattie dell’apparato muscoloscheletrico, Malattie virali, Processi del sistema immunitario, Tecniche e attrezzature analitiche, diagnostiche e terapeutiche, Terapia
L’acido micofenolico, un farmaco immunosoppressore, è stato oggetto di numerosi studi clinici che ne hanno investigato l’efficacia e la sicurezza in varie condizioni mediche. Questo articolo esplora l’uso dell’acido micofenolico, in particolare nei trapianti e nelle malattie autoimmuni, sulla base di recenti studi clinici. Esamineremo le sue applicazioni, i potenziali benefici e le considerazioni per i pazienti sottoposti a trattamento con questo farmaco.
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È in corso un nuovo studio clinico per valutare la sicurezza e l’efficacia di un cocktail di batteriofagi chiamato TP-122A nel trattamento della polmonite associata a ventilatore (VAP). Questo studio di Fase 1/2a mira a valutare quanto bene i pazienti tollerano dosi multiple di TP-122A quando somministrato insieme alle cure standard. Lo studio si concentra su pazienti adulti con VAP causata da batteri specifici, offrendo un potenziale nuovo approccio per combattere questa grave condizione.
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Questo articolo tratta di uno studio clinico che esamina l’uso di TP-122A, un cocktail di batteriofagi, per il trattamento della polmonite associata a ventilatore (VAP). Lo studio mira a valutare la sicurezza e la tollerabilità di dosi multiple di TP-122A quando somministrate in aggiunta al trattamento standard. Lo studio si concentra su pazienti adulti con VAP causata da infezioni da Pseudomonas aeruginosa.
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Questo articolo tratta di uno studio clinico che indaga l’uso di TP-122A, un cocktail di batteriofagi contenente il Batteriofago Myoviridae contro Pseudomonas Aeruginosa (92.792 Bp), per il trattamento della polmonite associata a ventilatore (VAP). Lo studio mira a valutare la sicurezza e la tollerabilità di TP-122A quando somministrato insieme alle cure standard in pazienti adulti con VAP. Questo studio di fase 1/2a rappresenta un passo importante nell’esplorazione di trattamenti innovativi per questa grave condizione respiratoria.
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Recenti studi clinici hanno esaminato i potenziali usi della Mirra, una resina naturale con una lunga storia di uso medicinale. Questi studi si concentrano su due aree principali: il trattamento della schistosomiasi, un’infezione parassitaria, e la gestione dei problemi di salute orale come la gengivite e la placca dentale. I ricercatori stanno confrontando i trattamenti a base di Mirra con i farmaci consolidati ed esplorando la sua efficacia e sicurezza in queste applicazioni.