Questo studio clinico esamina la preservazione della fertilità nelle pazienti con cancro al seno che devono sottoporsi a chemioterapia. Lo studio valuta l’efficacia di un trattamento che combina il farmaco tamoxifene con un ormone chiamato follitropina beta (Puregon) per stimolare le ovaie prima dell’inizio della chemioterapia.
Il processo prevede l’uso di diversi medicinali per la stimolazione ovarica: Cetrotide per prevenire l’ovulazione prematura, Ovitrelle per la maturazione finale degli ovuli, oltre al già citato Puregon per la stimolazione ovarica. Questi farmaci vengono somministrati attraverso iniezioni sottocutanee, mentre il tamoxifene viene assunto per via orale.
Lo scopo principale dello studio è verificare se questo approccio di stimolazione ovarica sia efficace per preservare la fertilità attraverso il congelamento degli ovuli o degli embrioni prima dell’inizio della chemioterapia. Il trattamento dura circa 12 giorni e viene effettuato prima di iniziare la chemioterapia per il cancro al seno. Questo permette alle pazienti di conservare la possibilità di avere figli in futuro, dopo aver completato le cure oncologiche.

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