Studio clinico su BI-1206, Rituximab e Acalabrutinib per pazienti con linfoma non-Hodgkin a cellule B indolente recidivante o refrattario

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Di cosa tratta questo studio?

Il linfoma non-Hodgkin a cellule B indolente è un tipo di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di linfoma che non rispondono più al trattamento con rituximab, un farmaco comunemente usato per trattare questa malattia. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di un nuovo farmaco chiamato BI-1206, un anticorpo monoclonale, somministrato insieme a rituximab, con o senza un altro farmaco chiamato acalabrutinib.

Il BI-1206 è un tipo di farmaco che mira a una specifica proteina presente sulla superficie delle cellule tumorali, aiutando il sistema immunitario a riconoscerle e attaccarle. Il acalabrutinib è un farmaco che blocca un enzima importante per la crescita delle cellule tumorali. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno BI-1206 per via endovenosa o sottocutanea, in combinazione con rituximab, e alcuni riceveranno anche acalabrutinib in forma di compresse. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo al posto di acalabrutinib.

Lo studio si svolgerà in due fasi. Nella prima fase, verrà determinata la dose massima tollerata di BI-1206 in combinazione con rituximab. Nella seconda fase, verrà valutata la dose raccomandata di BI-1206 quando usato insieme a rituximab e acalabrutinib. I partecipanti saranno monitorati attentamente per eventuali effetti collaterali e per valutare l’efficacia del trattamento nel ridurre il tumore. Lo studio mira a fornire nuove opzioni di trattamento per i pazienti con linfoma non-Hodgkin a cellule B indolente che non rispondono più ai trattamenti standard.

1 inizio del trattamento

Il trattamento inizia con la somministrazione del farmaco BI-1206, un anticorpo monoclonale, che può essere somministrato per via sottocutanea o endovenosa. Questo farmaco è progettato per agire contro un tipo specifico di proteina presente nelle cellule tumorali.

In combinazione con BI-1206, viene somministrato rituximab, un altro anticorpo monoclonale, per potenziare l’efficacia del trattamento.

2 fase di induzione

Durante la fase di induzione, il dosaggio di BI-1206 viene gradualmente aumentato per determinare la dose massima tollerata. Questo processo può durare fino a 28 giorni.

La sicurezza e la tollerabilità del trattamento vengono monitorate attentamente per identificare eventuali effetti collaterali.

3 fase 2a con acalabrutinib

Nella fase 2a, acalabrutinib, un farmaco in compresse rivestite da 100 mg, viene aggiunto al regime di trattamento. Questo farmaco viene assunto per via orale.

L’obiettivo è determinare la dose raccomandata di BI-1206 in combinazione con rituximab e acalabrutinib.

4 monitoraggio e valutazione

Durante tutto il periodo di trattamento, vengono effettuati regolari controlli per valutare la risposta del corpo al trattamento e monitorare eventuali effetti collaterali.

Vengono misurati parametri specifici come la deplezione delle cellule B e l’espressione di proteine immunologiche per valutare l’efficacia del trattamento.

5 conclusione del trattamento

Al termine del trattamento, viene effettuata una valutazione complessiva per determinare l’efficacia e la sicurezza del regime terapeutico.

I risultati ottenuti durante il trial clinico contribuiranno a stabilire il dosaggio ottimale e a migliorare le future terapie per il linfoma non-Hodgkin a cellule B indolente.

Chi può partecipare allo studio?

  • Devi avere almeno 18 anni al momento dell’inizio del trattamento dello studio.
  • Devi avere uno stato di salute generale valutato con un punteggio da 0 a 2 secondo l’Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG), che è un sistema per misurare quanto bene una persona può svolgere le attività quotidiane.
  • Devi avere una malattia con cellule CD20+, dimostrata tramite esami specifici come l’immunoistochimica (IHC) o la citometria a flusso, effettuati dopo una terapia anti-CD20.
  • Devi avere valori del sangue e chimici entro certi limiti, come l’emoglobina (almeno 9.0 g/dL), il conteggio assoluto dei neutrofili (ANC) (almeno 1.0 x 10^9/L, o più di 0.5 x 10^9/L se dovuto al linfoma), e il conteggio delle piastrine (almeno 100 x 10^9/L). Questi esami devono essere fatti entro una settimana prima della prima dose di BI-1206.
  • Devi fornire un consenso informato scritto (firmato e datato).
  • Devi essere in grado di collaborare con il trattamento e i controlli successivi.
  • Devi avere un linfoma non-Hodgkin a cellule B confermato tramite esame istologico, con sottotipi limitati a linfoma follicolare (escluso il grado 3B), linfoma a cellule del mantello e linfoma della zona marginale.
  • Devi avere una malattia nodale misurabile, definita come la presenza di almeno una lesione nodale che misura almeno 1.5 cm in una dimensione, valutata tramite tomografia computerizzata (CT) o risonanza magnetica (MRI).
  • Devi essere disposto a sottoporti a biopsie dei linfonodi o di altri tessuti coinvolti (escluso il midollo osseo). Tuttavia, se una biopsia non è tecnicamente fattibile, il campione può essere omesso. Se è disponibile un tessuto congelato vitale da una biopsia precedente effettuata nelle 8 settimane precedenti al consenso, non è richiesta una nuova biopsia durante lo screening.
  • Devi avere una malattia recidivante o refrattaria al trattamento convenzionale, o per la quale non esiste una terapia standard, o se il medico ritiene che la terapia standard disponibile non sia appropriata per te, o se rifiuti la terapia standard. La malattia refrattaria al rituximab è definita come: mancanza di risposta completa o parziale durante il trattamento con rituximab, progressione della malattia fino a un anno dopo il completamento di un regime contenente rituximab, o progressione della malattia durante la terapia di mantenimento con rituximab o entro 6 mesi dal completamento della terapia di mantenimento con rituximab.
  • Devi aver ricevuto almeno una linea di terapia convenzionale precedente che deve includere almeno un regime a base di rituximab.
  • Devi avere un’aspettativa di vita di almeno 12 settimane il giorno della prima infusione di BI-1206.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Non possono partecipare persone che non hanno il linfoma non Hodgkin a cellule B indolente. Questo è un tipo di cancro che colpisce un tipo di globuli bianchi chiamati cellule B.
  • Non possono partecipare persone che non hanno avuto una ricaduta o che non sono resistenti al trattamento per il linfoma non Hodgkin a cellule B.
  • Non possono partecipare persone con linfoma follicolare di grado 3B. Questo è un tipo specifico di linfoma che è più aggressivo.
  • Non possono partecipare persone che non hanno il linfoma della zona marginale o il linfoma a cellule del mantello. Questi sono sottotipi specifici di linfoma non Hodgkin.

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Hospital Universitario Virgen De La Macarena Sevilla Spagna
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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Germania Germania
Reclutando
Spagna Spagna
Reclutando
06.08.2019

Sedi della sperimentazione

BI-1206 è un anticorpo monoclonale che si lega a una proteina specifica chiamata CD32b. Questo farmaco viene somministrato per via endovenosa o sottocutanea e viene studiato per il suo potenziale nel trattamento del linfoma non-Hodgkin a cellule B indolente che è ricaduto o è refrattario al trattamento con rituximab. L’obiettivo è valutare la sicurezza e la tollerabilità di BI-1206 quando usato in combinazione con altri farmaci.

Rituximab è un anticorpo monoclonale che si lega a una proteina chiamata CD20 presente sulla superficie delle cellule B. Viene utilizzato nel trattamento di vari tipi di linfoma non-Hodgkin e altre malattie del sistema immunitario. In questo studio, rituximab viene combinato con BI-1206 per valutare se questa combinazione possa essere più efficace nel trattamento del linfoma non-Hodgkin a cellule B indolente.

Acalabrutinib è un inibitore della tirosina chinasi di Bruton (BTK), un enzima che aiuta le cellule B a crescere e sopravvivere. Questo farmaco viene utilizzato per trattare alcuni tipi di linfoma e leucemia. Nello studio, acalabrutinib viene utilizzato insieme a BI-1206 e rituximab per vedere se questa combinazione può migliorare i risultati nei pazienti con linfoma non-Hodgkin a cellule B indolente che non rispondono più al trattamento standard.

Malattie in studio:

Linfoma non Hodgkin a cellule B indolente – È un tipo di cancro che colpisce i linfociti B, un tipo di globuli bianchi del sistema immunitario. Questo linfoma si sviluppa lentamente e può rimanere asintomatico per un lungo periodo. I sintomi possono includere gonfiore dei linfonodi, febbre, sudorazione notturna e perdita di peso. Il linfoma non Hodgkin a cellule B indolente può coinvolgere diversi sottotipi, come il linfoma follicolare, il linfoma della zona marginale e il linfoma a cellule del mantello. La progressione della malattia può variare, con alcuni pazienti che sperimentano una crescita lenta e altri che possono vedere un’accelerazione dei sintomi. La gestione della malattia spesso richiede un monitoraggio attento per valutare eventuali cambiamenti nel suo comportamento.

Ultimo aggiornamento: 12.12.2025 08:58

ID della sperimentazione:
2024-512972-36-00
Codice del protocollo:
17-BI-1206-02
NCT ID:
NCT03571568
Fase della sperimentazione:
Fase I e Fase II (Integrate) – Altro

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