Studio sulla sicurezza ed efficacia delle cellule staminali mesenchimali fetali allogeniche per l’Osteogenesi Imperfetta grave nei bambini e feti

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Di cosa tratta questo studio?

La ricerca riguarda una malattia chiamata Osteogenesi Imperfetta, nota anche come “malattia delle ossa fragili”. Questa condizione rende le ossa molto deboli e facili da rompere. In particolare, lo studio si concentra sui tipi più gravi, il tipo III e il tipo IV severo. Il trattamento in esame utilizza cellule chiamate BOOST cells, che sono cellule staminali mesenchimali fetali allogeniche. Queste cellule vengono somministrate attraverso una soluzione per infusione, cioè un liquido che viene introdotto nel corpo tramite una vena.

Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questo trattamento nei bambini e nei feti affetti da Osteogenesi Imperfetta. Il trattamento può essere somministrato dopo la nascita o sia prima che dopo la nascita. I partecipanti riceveranno quattro dosi di BOOST cells. Durante lo studio, verranno monitorati per verificare eventuali effetti collaterali e per osservare come il trattamento influisce sulla frequenza delle fratture ossee e sulla densità minerale delle ossa.

Lo studio prevede un confronto con dati storici e con pazienti che non ricevono il trattamento. L’obiettivo è capire se le BOOST cells possono migliorare la condizione delle ossa nei pazienti con Osteogenesi Imperfetta. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire questa malattia rara e complessa. Lo studio è in corso e si prevede che continuerà fino al 2030.

1 inizio della partecipazione

La partecipazione al trial clinico inizia con la firma del modulo di consenso informato da parte del genitore o tutore legale.

Il bambino deve avere una diagnosi clinica di Osteogenesi Imperfetta (OI) di tipo III o IV severo e una diagnosi molecolare di OI con sostituzione della glicina nella regione di codifica del triplice elica del collagene nei geni COL1A1 o COL1A2.

L’età del bambino deve essere inferiore a 18 mesi, calcolata dalla settimana gestazionale 40+0.

2 somministrazione del trattamento

Il trattamento prevede la somministrazione endovenosa di quattro dosi di BOOST cells, che sono cellule staminali mesenchimali fetali allogeniche espanse.

Le cellule vengono somministrate sotto forma di soluzione per infusione.

L’obiettivo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento nel bambino, nel feto e nella donna.

3 monitoraggio degli effetti

Durante il trial, vengono monitorati la gravità, la frequenza e la serietà degli eventi avversi correlati al trattamento.

Viene valutato il numero di fratture dal basale al follow-up primario e a lungo termine.

Si misura il tempo (in giorni) alla prima frattura dopo l’ultima dose.

4 valutazioni secondarie

Vengono effettuate valutazioni secondarie come il cambiamento nella densità minerale ossea, la crescita in centimetri e chilogrammi, e il cambiamento nello stato clinico dell’OI.

Si osserva anche il cambiamento nel turnover biochimico dell’osso.

5 conclusione del trial

Il trial è previsto per concludersi entro il 1 aprile 2030.

I risultati finali includeranno l’analisi della sicurezza e dell’efficacia del trattamento.

Chi può partecipare allo studio?

  • Il genitore o il tutore legale deve firmare un modulo di consenso informato.
  • Il bambino deve avere una diagnosi clinica di Osteogenesi Imperfetta (OI) di tipo III o IV.
  • Deve esserci una diagnosi molecolare di OI, che significa una sostituzione della glicina nella regione che codifica per la tripla elica del collagene nei geni COL1A1 o COL1A2.
  • Il bambino deve avere un’età inferiore a 18 mesi, calcolata a partire dalla settimana gestazionale 40+0, cioè l’età corretta.
  • Il genitore o il tutore legale deve avere più di 18 anni.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Non avere una diagnosi di Osteogenesi Imperfetta di tipo III o tipo IV grave. Questo è un disturbo che rende le ossa molto fragili e facili da rompere.
  • Non essere un bambino, un feto o una donna che riceve il trattamento postnatale o prenatale.
  • Non essere in grado di ricevere somministrazioni endovenose. Questo significa che il trattamento non può essere somministrato attraverso una vena.

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Nome del sito Città Paese Stato
Kzyvcqhztf Uswktnoihg Hbdtzgri Žilina Svezia
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Uresymgewdno Magcflt Cgxpkar Uuonnvz Utrecht Paesi Bassi

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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Paesi Bassi Paesi Bassi
Non reclutando
29.03.2021
Svezia Svezia
Non reclutando
17.03.2020

Sedi della sperimentazione

BOOST cells: Queste sono cellule staminali mesenchimali fetali espanse allogeniche. Vengono somministrate per via endovenosa per trattare l’Osteogenesi Imperfetta grave. L’obiettivo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità di queste cellule nei bambini, nei feti e nelle donne. Le cellule BOOST sono utilizzate per cercare di migliorare la condizione delle ossa fragili tipica di questa malattia.

Malattie in studio:

Osteogenesi Imperfetta (OI) tipo III e tipo IV grave – L’osteogenesi imperfetta è una malattia genetica che colpisce le ossa, rendendole estremamente fragili e soggette a fratture frequenti. Il tipo III è caratterizzato da deformità ossee evidenti e bassa statura, mentre il tipo IV grave presenta sintomi simili ma con una gravità variabile. I bambini con OI tipo III possono presentare fratture già alla nascita o nei primi anni di vita, e le fratture possono verificarsi con minimi traumi o addirittura spontaneamente. La malattia può anche influenzare la crescita e lo sviluppo fisico, portando a problemi di mobilità e deformità scheletriche. Altri sintomi possono includere denti fragili, perdita dell’udito e sclere bluastre.

Ultimo aggiornamento: 12.12.2025 08:07

ID della sperimentazione:
2023-504593-38-00
Codice del protocollo:
KIBB01
NCT ID:
NCT03706482
Fase della sperimentazione:
Fase I e Fase II (Integrate) – Altro

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    Malattie in studio:
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