La ricerca riguarda il trattamento della Malattia di Crohn, una condizione infiammatoria cronica che colpisce l’intestino. Il trattamento in studio utilizza cellule staminali mesenchimali, chiamate MSC, derivate dal midollo osseo. Queste cellule vengono iniettate localmente dopo una dilatazione endoscopica, una procedura che aiuta ad allargare le aree ristrette dell’intestino. L’obiettivo principale è valutare se l’iniezione di queste cellule è sicura e se migliora la condizione delle stenosi intestinali nei pazienti affetti da questa malattia.
Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno un’iniezione locale di MSC o un placebo, che è una soluzione composta da cloruro di sodio e albumina umana. La sicurezza e l’efficacia del trattamento saranno monitorate per un periodo di 48 settimane. Durante questo tempo, verranno valutati eventuali effetti collaterali e miglioramenti nei sintomi della stenosi, che è un restringimento dell’intestino che può causare dolore addominale e difficoltà alimentari.
Lo studio mira a determinare se l’uso delle cellule staminali mesenchimali, in combinazione con la dilatazione endoscopica, può offrire un nuovo approccio terapeutico per i pazienti con Malattia di Crohn che presentano stenosi intestinali. I risultati potrebbero portare a nuove opzioni di trattamento per migliorare la qualità della vita di chi soffre di questa condizione. Durante lo studio, verranno utilizzati strumenti come la Risonanza Magnetica per monitorare i cambiamenti nell’intestino e valutare l’efficacia del trattamento.

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