Lo studio si concentra sullarterite a cellule giganti con coinvolgimento cerebrovascolare, una condizione in cui le arterie, specialmente quelle che portano il sangue al cervello, si infiammano. Questo può portare a sintomi come mal di testa, problemi di vista e, in alcuni casi, ictus. Il trattamento in esame è il tocilizumab, un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea, che viene studiato in combinazione con steroidi. Il tocilizumab è già utilizzato per trattare altre malattie infiammatorie e si sta valutando la sua efficacia in questa specifica condizione.
Lo scopo dello studio è verificare se il tocilizumab può aiutare a raggiungere una remissione completa dell’arterite a cellule giganti con coinvolgimento cerebrovascolare, riducendo il rischio di nuovi episodi di ictus ischemico, che è un tipo di ictus causato da un blocco del flusso sanguigno al cervello. I partecipanti allo studio riceveranno tocilizumab o un placebo per un periodo di 24 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la presenza di sintomi clinici e cambiamenti nelle immagini cerebrali, come quelle ottenute tramite MRI (risonanza magnetica).
Lo studio è progettato per durare fino al 2025 e include diverse valutazioni nel tempo per monitorare la sicurezza e l’efficacia del trattamento. I risultati attesi includono la riduzione dei sintomi, la prevenzione di nuovi episodi di ictus e la valutazione degli effetti collaterali del tocilizumab, che possono includere infezioni delle vie respiratorie superiori, reazioni nel sito di iniezione e, raramente, danni al fegato. L’obiettivo finale è migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa condizione complessa.











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