Lo studio riguarda persone che hanno avuto un ictus o un attacco ischemico transitorio (TIA), condizioni in cui il flusso di sangue al cervello è temporaneamente interrotto. Queste condizioni possono aumentare il rischio di ulteriori problemi cardiaci e vascolari a causa dell’infiammazione nei vasi sanguigni. Il farmaco utilizzato nello studio è la colchicina, nota per le sue proprietà anti-infiammatorie. La colchicina viene somministrata in compresse da 0,5 mg al giorno per 30 giorni.
Lo scopo dello studio è capire se la colchicina può ridurre i marcatori di infiammazione nel sangue, come l’hsCRP e l’IL-6, in persone con una storia di ictus o TIA e segni di aterosclerosi, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell’accumulo di placca. I partecipanti allo studio avranno esami del sangue prima e dopo il trattamento per misurare i cambiamenti nei livelli di questi marcatori infiammatori.
Durante lo studio, i ricercatori valuteranno se la colchicina è efficace nel ridurre l’infiammazione e se è ben tollerata dai partecipanti. Saranno anche osservati eventuali effetti collaterali del trattamento. L’obiettivo principale è vedere la differenza nei livelli di infiammazione prima e dopo il trattamento con colchicina. Lo studio mira a fornire informazioni utili su come la colchicina possa aiutare a prevenire ulteriori eventi cardiovascolari in persone con una storia di ictus o TIA.

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