Studio sull’efficacia e tollerabilità di Navitoclax e Ruxolitinib in pazienti con mielofibrosi

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Di cosa tratta questo studio?

Lo studio clinico si concentra sulla mielofibrosi, una malattia del midollo osseo che può causare sintomi come stanchezza, dolore e ingrossamento della milza. La ricerca esamina l’efficacia e la tollerabilità di due farmaci: Navitoclax e Ruxolitinib. Navitoclax è un farmaco che agisce su una famiglia di proteine chiamate BCL-2, mentre Ruxolitinib è un inibitore delle Janus Associated Kinases (JAKs), che sono proteine coinvolte nella crescita cellulare. Lo studio mira a valutare l’effetto di Navitoclax da solo o in combinazione con Ruxolitinib sulla riduzione del volume della milza nei pazienti affetti da mielofibrosi.

Durante lo studio, i partecipanti riceveranno Navitoclax sotto forma di compresse, da solo o insieme a Ruxolitinib, per un periodo massimo di 260 giorni. L’obiettivo principale è osservare se c’è una riduzione del volume della milza di almeno il 35% rispetto all’inizio del trattamento, misurata tramite MRI o CT. Inoltre, verranno valutati anche altri aspetti come la riduzione dei sintomi e la risposta dell’anemia. Lo studio è aperto, il che significa che sia i partecipanti che i ricercatori sanno quali trattamenti vengono somministrati.

La ricerca si propone di migliorare la comprensione di come questi farmaci possano aiutare le persone con mielofibrosi, offrendo potenzialmente nuove opzioni di trattamento. I partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la sicurezza e l’efficacia dei trattamenti, con l’obiettivo di ridurre i sintomi e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa condizione.

1 inizio del trattamento

Il trattamento inizia con la somministrazione di navitoclax e/o ruxolitinib per via orale. Questi farmaci sono in forma di compresse.

Il dosaggio di ruxolitinib deve essere di almeno 10 mg due volte al giorno per almeno 8 settimane prima della prima dose di navitoclax per i partecipanti del gruppo 1a.

2 monitoraggio e valutazione

Durante lo studio, il volume della milza viene monitorato per valutare una riduzione del 35% o più rispetto al valore iniziale entro la settimana 24, utilizzando la risonanza magnetica (MRI) o la tomografia computerizzata (CT).

I sintomi vengono valutati per una riduzione del 50% o più rispetto al valore iniziale, utilizzando il questionario MFSAF 4.0.

3 valutazione dei sintomi e risposta

La risposta dell’anemia e il cambiamento nel grado di fibrosi del midollo osseo sono monitorati come parte degli obiettivi secondari dello studio.

4 conclusione del trattamento

Lo studio è previsto per concludersi entro l’8 marzo 2029, con valutazioni finali dei risultati del trattamento.

Chi può partecipare allo studio?

  • Devi avere almeno 18 anni.
  • Per i gruppi 1b e 3: Devi avere almeno 2 sintomi con un punteggio di almeno 3, o un punteggio totale di almeno 12, misurato con un questionario specifico per almeno 4 giorni su 7 durante il periodo di screening prima di iniziare il trattamento.
  • Devi avere una milza ingrossata, definita come una misurazione della milza di almeno 5 cm sotto il margine costale o un volume della milza di almeno 450 cm3, valutato tramite risonanza magnetica (MRI) o tomografia computerizzata (CT).
  • Devi soddisfare i parametri di laboratorio richiesti, che includono una funzione adeguata del midollo osseo, dei reni e del fegato.
  • Devi avere una diagnosi documentata di mielofibrosi primaria a rischio intermedio o alto, mielofibrosi post-policitemia vera o mielofibrosi post-trombocitemia essenziale.
  • Devi essere classificato come mielofibrosi a rischio intermedio-2 o alto, secondo un sistema di punteggio prognostico internazionale.
  • Non devi essere idoneo per un trapianto di cellule staminali da donatore non correlato o non compatibile a causa dell’età, di altre malattie o perché non sei in grado o non vuoi sottoporti a tale trapianto al momento dell’ingresso nello studio.
  • Devi avere un punteggio ECOG di 0, 1 o 2, che indica il tuo livello di attività fisica e benessere.
  • Solo per il gruppo 1a: Devi aver ricevuto la terapia con ruxolitinib per almeno 12 settimane e attualmente essere su una dose stabile di almeno 10 mg due volte al giorno per almeno 8 settimane prima della prima dose di navitoclax.
  • Solo per il gruppo 1b: Devi aver ricevuto il trattamento con ruxolitinib per almeno 24 settimane senza efficacia, o per meno di 24 settimane con progressione documentata della malattia durante il trattamento, o per almeno 28 giorni con intolleranza definita come nuova necessità di trasfusioni di globuli rossi.
  • Solo per il gruppo 2: Devi aver ricevuto un trattamento precedente con un inibitore JAK-2 per almeno 12 settimane, o per almeno 28 giorni complicato dallo sviluppo della necessità di trasfusioni di globuli rossi (almeno 2 unità al mese per 2 mesi) o eventi avversi di grado 3 o superiore come trombocitopenia, anemia, ematoma e/o emorragia.
  • Solo per il gruppo 3: Non devi aver ricevuto un trattamento precedente con un inibitore JAK-2 o BET.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Non possono partecipare persone che hanno una condizione medica chiamata mielofibrosi.
  • Non possono partecipare persone che non rientrano nelle fasce di età specificate per lo studio.
  • Non possono partecipare persone che appartengono a gruppi clinici non inclusi nello studio.
  • Non possono partecipare persone che fanno parte di popolazioni vulnerabili, come ad esempio persone con particolari condizioni di salute o situazioni sociali.

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Croazia Croazia
Non reclutando
26.07.2021
Grecia Grecia
Non reclutando
01.09.2021
Italia Italia
Non reclutando
17.07.2020
Spagna Spagna
Non reclutando
18.06.2020

Sedi della sperimentazione

Farmaci in studio:

Navitoclax è un farmaco studiato per il trattamento della mielofibrosi. Viene valutato per la sua capacità di ridurre il volume della milza nei pazienti affetti da questa condizione. La mielofibrosi è una malattia del midollo osseo che causa cicatrici nel midollo, portando a sintomi come anemia e ingrossamento della milza.

Ruxolitinib è un altro farmaco utilizzato nel trattamento della mielofibrosi. In questo studio, viene somministrato in combinazione con navitoclax per valutare se l’uso combinato dei due farmaci possa essere più efficace nel ridurre il volume della milza rispetto all’uso di navitoclax da solo. Ruxolitinib agisce bloccando alcune proteine che contribuiscono alla crescita anormale delle cellule del midollo osseo.

Malattie in studio:

Mielofibrosi – La mielofibrosi è una malattia del midollo osseo in cui il tessuto normale viene sostituito da tessuto fibroso. Questo processo porta a una riduzione della produzione di cellule del sangue, causando anemia, debolezza e affaticamento. La milza può ingrandirsi a causa della produzione compensatoria di cellule del sangue. I sintomi possono includere anche febbre, sudorazione notturna e perdita di peso. La progressione della malattia può variare, con alcuni pazienti che sperimentano un peggioramento graduale dei sintomi. La mielofibrosi è considerata una malattia rara.

Ultimo aggiornamento: 12.12.2025 02:22

ID della sperimentazione:
2023-507276-53-00
Codice del protocollo:
M16-109
NCT ID:
NCT03222609
Fase della sperimentazione:
Esplorazione terapeutica (Fase II)

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