Lo studio si concentra su una condizione chiamata restrizione della crescita fetale, che si verifica quando un feto non cresce come previsto durante la gravidanza. Questo può portare a complicazioni sia per la madre che per il bambino. La ricerca utilizza un metodo chiamato ultrasuoni con contrasto per esaminare la circolazione del sangue nella placenta, l’organo che fornisce nutrimento al feto. L’obiettivo principale è confrontare i risultati degli ultrasuoni tra due gruppi di donne: quelle con restrizione della crescita fetale e quelle senza.
Per lo studio, viene utilizzato un agente di contrasto chiamato esafluoruro di zolfo, che aiuta a migliorare la visibilità del flusso sanguigno durante l’ecografia. Questo agente viene somministrato tramite un’iniezione e permette di ottenere immagini più dettagliate della placenta. Le partecipanti allo studio sono donne in gravidanza che hanno richiesto un’interruzione medica della gravidanza tra la 16ª e la 38ª settimana di gestazione.
Lo studio mira a raccogliere dati sulla circolazione placentare e a confrontare i parametri ottenuti con l’ultrasuono tra i due gruppi di donne. Inoltre, verranno esaminati campioni di placenta per studiare la deposizione dell’esafluoruro di zolfo e altre caratteristiche istologiche. I risultati potrebbero fornire informazioni preziose per comprendere meglio la restrizione della crescita fetale e migliorare le cure prenatali. Lo studio è previsto per concludersi nel 2028.

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