Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico epiteliale avanzato, che include anche i tumori delle tube di Falloppio e del peritoneo primario. Questo tipo di cancro è noto per essere resistente al platino, un farmaco comunemente usato nella chemioterapia. Il trattamento in esame è il luveltamab tazevibulin (STRO-002), un farmaco sperimentale che verrà confrontato con la chemioterapia scelta dal medico curante. La chemioterapia può includere farmaci come gemcitabina, paclitaxel, topotecan o Caelyx (doxorubicina liposomiale pegilata). Lo studio mira a valutare l’efficacia e la sicurezza di luveltamab tazevibulin rispetto alle opzioni di chemioterapia esistenti.
Il trattamento con luveltamab tazevibulin sarà somministrato tramite infusione, un metodo che prevede l’introduzione del farmaco direttamente nel flusso sanguigno. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 24 settimane. L’obiettivo principale è determinare se luveltamab tazevibulin può migliorare la sopravvivenza libera da progressione della malattia, che è il tempo durante il quale il cancro non peggiora. Saranno inoltre monitorati la risposta obiettiva al trattamento e la sopravvivenza complessiva.
Lo studio include anche l’uso di un test specifico, il VENTANA FOLR1 (FOLR1-2.1) CDx Assay, per identificare i pazienti che esprimono il recettore alfa del folato (FOLR1), un marcatore che potrebbe indicare una maggiore probabilità di risposta al trattamento con luveltamab tazevibulin. Questo test aiuta a selezionare i pazienti che potrebbero beneficiare maggiormente del nuovo trattamento. Lo studio è progettato per fornire informazioni importanti su un nuovo approccio terapeutico per le donne con questo tipo di cancro resistente al trattamento standard.

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