Lo studio clinico si concentra sullictus ischemico, una condizione in cui il flusso di sangue al cervello è ridotto, causando danni alle cellule cerebrali. In particolare, lo studio esamina un tipo specifico di ictus chiamato ictus progressivo dell’arteria perforante. Questo tipo di ictus può portare a un peggioramento dei sintomi neurologici. Il trattamento in esame utilizza norepinefrina, un farmaco somministrato per via endovenosa, per indurre un aumento controllato della pressione sanguigna. La norepinefrina è conosciuta anche come noradrenalina tartrato e viene utilizzata per migliorare il flusso sanguigno al cervello durante la fase acuta dell’ictus.
Lo scopo principale dello studio è confrontare l’efficacia della cura standard con l’aggiunta di norepinefrina diluita rispetto alla sola cura standard nei pazienti con questo tipo di ictus. I partecipanti riceveranno norepinefrina diluita insieme alla cura standard o solo la cura standard. L’obiettivo è valutare se l’aggiunta di norepinefrina possa migliorare l’indipendenza funzionale dei pazienti a 90 giorni dall’ictus, utilizzando una scala chiamata modified Rankin Scale (mRS), che misura il grado di disabilità o dipendenza nelle attività quotidiane.
Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati per eventuali miglioramenti neurologici precoci e per la loro capacità di recuperare l’indipendenza funzionale. Saranno inoltre valutati per eventuali effetti collaterali della norepinefrina, come mal di testa o dolore toracico durante l’infusione. Lo studio mira a fornire informazioni su come la norepinefrina possa influenzare il recupero dopo un ictus ischemico e se possa essere un’opzione di trattamento efficace per migliorare i risultati a lungo termine nei pazienti colpiti da questa condizione.

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