Lo studio si concentra sull’osteosarcoma, un tipo di tumore osseo che può essere particolarmente aggressivo. In particolare, si rivolge a pazienti con osteosarcoma ad alto rischio, che include casi con metastasi al momento della diagnosi o con una risposta scarsa alla chemioterapia pre-operatoria. L’obiettivo principale è valutare l’efficacia del farmaco mifamurtide, somministrato insieme alla chemioterapia standard dopo l’intervento chirurgico, rispetto alla sola chemioterapia post-operatoria.
I farmaci utilizzati nella chemioterapia standard includono doxorubicina cloridrato, ifosfamide, cisplatino, metotrexato ed etoposide. Questi farmaci sono somministrati per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena. Il trattamento con mifamurtide è previsto per un periodo di 36 settimane, durante il quale verrà valutato il suo impatto sulla sopravvivenza senza eventi, cioè il tempo in cui il paziente rimane libero da ricadute o progressione della malattia.
Lo studio è progettato per confrontare due gruppi di pazienti: uno riceverà la chemioterapia standard insieme a mifamurtide, mentre l’altro riceverà solo la chemioterapia standard. L’obiettivo è determinare se l’aggiunta di mifamurtide possa migliorare i risultati per i pazienti con osteosarcoma ad alto rischio. Durante lo studio, verranno monitorati anche la sicurezza e gli effetti collaterali dei trattamenti. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare al meglio questo tipo di tumore osseo aggressivo.

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