Lo studio riguarda l’utilizzo di apraglutide, un farmaco somministrato mediante iniezione sotto la pelle (subcutanea), in soggetti sani. Il farmaco è disponibile in due forme diverse: una siringa pre‑riempita a doppia camera e una formulazione tradizionale in flaconi. L’obiettivo è confrontare quanto del farmaco entra nella circolazione sanguigna con ciascuna delle due modalità di somministrazione.
Lo scopo dello studio è valutare la biodisponibilità relativa di apraglutide, cioè la quantità di farmaco che raggiunge il sangue dopo l’iniezione. I partecipanti ricevono una singola dose di apraglutide in una delle due forme, poi, dopo un periodo di pausa di almeno quattordici giorni, ricevono la dose nella forma opposta. Durante ogni fase vengono prelevati piccoli campioni di sangue per misurare la concentrazione del farmaco nel tempo, consentendo di capire quanto rapidamente e per quanto tempo il farmaco rimane attivo nel corpo. Il percorso prevede tre periodi di trattamento e sei sequenze diverse, ma non richiede procedure complesse o visite prolungate.



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