Ribociclib è un farmaco che blocca le proteine coinvolte nella divisione cellulare, rallentando la crescita delle cellule tumorali. Nel trial viene somministrato per via orale come parte della terapia neoadiuvante nei tumori al seno con recettori ormonali positivi.
Tamoxifen è un modulatore del recettore degli estrogeni che impedisce agli estrogeni di stimolare la crescita delle cellule tumorali. Viene usato per via orale per trattare il tumore al seno ormono‑dipendente nella fase neoadiuvante.
Capecitabine è una chemioterapia orale che si trasforma in 5‑fluorouracile nel corpo, interferendo con la sintesi del DNA delle cellule tumorali. È impiegata nel trial per trattare il tumore al seno triplo negativo o HER2‑positivo.
Exemestane è un inibitore dell’aromatasi che riduce la produzione di estrogeni, limitando la crescita di tumori al seno dipendenti da questi ormoni. Viene somministrato per via orale nella fase di mantenimento o neoadiuvante.
Letrozolo è un altro inibitore dell’aromatasi che abbassa i livelli di estrogeni nel corpo. È usato per via orale per trattare il tumore al seno ormono‑dipendente, spesso in combinazione con altri farmaci.
Docetaxel è una chemioterapia che interferisce con la formazione dei microtubuli, impedendo alle cellule tumorali di dividersi. Viene somministrato per via endovenosa come parte della terapia neoadiuvante per tumori più aggressivi.
Epirubicina è un agente chemioterapico appartenente alla classe delle antracicline, che si lega al DNA delle cellule tumorali e ne inibisce la replicazione. Viene somministrata per infusione endovenosa nel contesto della chemioterapia combinata.
Anastrozolo è un inibitore dell’aromatasi che riduce la produzione di estrogeni, limitando la crescita dei tumori al seno ormono‑dipendente. Viene assunto per via orale nella terapia neoadiuvante o adiuvante.
Pembrolizumab è un anticorpo monoclonale che blocca la proteina PD‑1 sul sistema immunitario, permettendo alle cellule immunitarie di riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Viene somministrato per infusione endovenosa come immunoterapia nei casi HER2‑positivi o triplo negativi.
Trastuzumab è un anticorpo monoclonale che si lega al recettore HER2 sulla superficie delle cellule tumorali, bloccandone la crescita. Viene infuso per via endovenosa nei tumori al seno HER2‑positivi.
Paclitaxel è una chemioterapia che stabilizza i microtubuli, impedendo la divisione cellulare. Viene somministrato per infusione endovenosa come parte della terapia neoadiuvante per tumori aggressivi.
Pertuzumab è un anticorpo monoclonale che blocca un’altra parte del recettore HER2, migliorando l’efficacia del trastuzumab. Viene infuso per via endovenosa in combinazione con altri farmaci per il tumore HER2‑positivo.
Carboplatino è un agente chemioterapico che danneggia il DNA delle cellule tumorali, impedendone la replicazione. Viene somministrato per infusione endovenosa come parte della chemioterapia combinata.
Trastuzumab emtansine è un coniugato di trastuzumab e un agente citotossico, che porta direttamente il farmaco chemioterapico all’interno delle cellule HER2‑positive. Viene infuso per via endovenosa come terapia mirata avanzata.
Abemaciclib è un inibitore della ciclochinasi che blocca la crescita delle cellule tumorali. Viene assunto per via orale in combinazione con altri farmaci ormonali per il tumore al seno HR‑positivo.
Cyclophosphamide è una chemioterapia che interferisce con il DNA delle cellule tumorali, impedendone la divisione. Viene somministrata per via endovenosa come parte della terapia neoadiuvante combinata.