L’embolia polmonare è un blocco di un vaso sanguigno nei polmoni che può ridurre l’apporto di ossigeno e mettere sotto sforzo il cuore, causando difficoltà respiratorie e dolore toracico. Lo studio confronta due quantità del farmaco alteplase, somministrato mediante IV infusion (iniezione nella vena), per trattare i pazienti che presentano una forma ad alto rischio di questa condizione.
Lo scopo della ricerca è verificare se una dose ridotta di alteplase è altrettanto efficace della dose piena nel prevenire complicazioni gravi nei primi giorni dopo l’evento. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento e il personale medico conosce la dose ricevuta, mentre gli esperti che valutano i risultati rimangono ignari del gruppo.
Dopo l’iniezione, i pazienti vengono monitorati per almeno sette giorni per verificare la presenza di eventi importanti come la morte, la necessità di CPR (rianimazione cardiopolmonare), l’uso di ECMO (una macchina che aiuta temporaneamente cuore e polmoni), la ripetizione del blocco nei polmoni o la mancanza di miglioramento clinico. Vengono inoltre registrati eventuali sanguinamenti importanti e altri problemi di salute, per confrontare la sicurezza e l’efficacia delle due dosi.



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