Lo studio si concentra su pazienti con ischemic heart disease, una condizione in cui il flusso di sangue al muscolo cardiaco è ridotto, aumentando il rischio di infarto o ictus. Vengono confrontati diversi farmaci antitrombotici, tra cui PRASUGREL (dosaggio orale di 60 mg), una combinazione di acetylsalicylic acid e dipyridamole (100 mg) e TICAGRELOR (180 mg). Lo scopo dello studio è valutare l’incidenza di morte, infarto non fatale o ictus entro 12 mesi.
I partecipanti assumono il farmaco assegnato per un periodo prolungato e sono monitorati mediante visite di controllo periodiche, durante le quali vengono registrati eventuali eventi clinici e la comparsa di sanguinamenti. I sanguinamenti vengono classificati secondo la scala BARC, che misura la gravità delle emorragie da lievi a molto gravi. Il periodo di osservazione dura un anno, al termine del quale vengono analizzati i dati raccolti per capire quale trattamento sia più sicuro ed efficace nella prevenzione di eventi cardiaci gravi.



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