Lo studio riguarda pazienti con B-cell Acute Lymphoblastic Leukemia che hanno già ricevuto trattamenti ma la malattia è tornata o non ha risposto (relapsed/refractory). Si tratta di un tipo di leucemia acuta che colpisce i globuli bianchi chiamati linfociti B e che esprime la proteina CD19 sulla loro superficie. Il nuovo farmaco in fase di valutazione è MK-1045, somministrato per via endovenosa, e viene confrontato con il trattamento già disponibile blinatumomab. Entrambi i farmaci agiscono sul sistema immunitario per aiutare a riconoscere e distruggere le cellule tumorali.
Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia e la sicurezza di MK-1045 rispetto a blinatumomab. In una prima fase, i partecipanti ricevono il nuovo farmaco per stabilire la dose migliore e verificare la comparsa di effetti indesiderati; nella seconda fase, i risultati di MK-1045 vengono confrontati con quelli di blinatumomab in termini di complete remission e di sopravvivenza complessiva. I pazienti vengono trattati con infusioni endovenose per diversi cicli, con controlli regolari per monitorare la risposta alla terapia e gli eventuali effetti collaterali, e il loro stato di salute viene seguito per un periodo prolungato.



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