Lo studio riguarda persone affette da Parkinson’s disease che presentano un lieve deterioramento delle funzioni mentali, definito mild cognitive impairment. Il trattamento sperimentato è costituito da compresse orali di methylphenidate, somministrate per un periodo di tre mesi; un gruppo di partecipanti riceverà invece compresse di placebo, che non contengono principi attivi.
Lo scopo è valutare se il farmaco può migliorare l’attenzione e le capacità di pensiero in questi pazienti. Durante lo studio i partecipanti saranno seguiti dal primo giorno di assunzione fino alla fine del periodo di trattamento, con visite periodiche per registrare eventuali cambiamenti. Verranno effettuati test che misurano la memoria, la capacità di risolvere problemi e la qualità della vita, oltre a semplici controlli medici di routine. I termini tecnici sono spiegati in modo semplice: “cognizione” indica le funzioni mentali come memoria e concentrazione, mentre “elettrofisiologico” si riferisce a misurazioni elettriche del cervello che aiutano a capire come il pensiero viene gestito.



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