Studio sull’efficacia e la sicurezza del trontinemab in pazienti con malattia di Alzheimer in fase iniziale

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Di cosa tratta questo studio?

Questo studio clinico riguarda la malattia di Alzheimer in fase precoce sintomatica, che comprende persone con disturbo cognitivo lieve o demenza lieve dovuta alla malattia di Alzheimer. La malattia di Alzheimer è una condizione che causa problemi di memoria e di pensiero che peggiorano nel tempo. Lo studio valuterà un farmaco chiamato trontinemab, che verrà somministrato per infusione in vena, confrontandolo con placebo. Durante lo studio verranno utilizzati anche alcuni farmaci per esami diagnostici speciali del cervello, tra cui Amyvid, Vizamyl, Neuraceq e florquinitau (18F), che permettono di vedere attraverso scansioni particolari la presenza di alcune proteine nel cervello tipiche della malattia di Alzheimer.

Lo scopo dello studio è valutare se trontinemab può rallentare il peggioramento della malattia dopo 72 settimane di trattamento rispetto al placebo. I partecipanti dovranno avere una certa gravità di sintomi misurata attraverso test che valutano la memoria e le capacità di pensiero, e dovranno avere conferma della presenza della malattia di Alzheimer attraverso esami del cervello o del liquido spinale. È necessario che i partecipanti abbiano una persona di riferimento disponibile ad accompagnarli durante lo studio e che abbiano capacità visive e uditive sufficienti per eseguire i test previsti.

Durante lo studio verranno effettuate diverse valutazioni per misurare come cambia la malattia nel tempo, esaminando le capacità cognitive, le attività quotidiane e la gravità complessiva della demenza. Verranno monitorate anche la sicurezza del trattamento attraverso controlli regolari, esami del sangue, esami cardiologici e scansioni del cervello per verificare eventuali effetti collaterali. In alcuni partecipanti verranno effettuati esami aggiuntivi del cervello e analisi del liquido spinale e del sangue per studiare meglio come il farmaco agisce sulla malattia. Lo studio durerà fino al 2028 e raccoglierà informazioni su eventuali effetti indesiderati, reazioni durante le infusioni e possibili reazioni immunitarie al farmaco.

1 Valutazione iniziale e conferma dell'idoneità

Al momento dell’ingresso nello studio, verrà verificata la presenza di evidenze del processo patologico della malattia di Alzheimer tramite una scansione PET per l’amiloide (una tecnica di imaging che permette di visualizzare l’accumulo di proteine nel cervello) oppure tramite l’analisi del liquido cerebrospinale (il fluido che circonda il cervello e il midollo spinale).

Verranno eseguiti test cognitivi per valutare le funzioni mentali, tra cui il Mini-Mental State Examination (un test che valuta memoria, orientamento e altre capacità cognitive) con un punteggio richiesto di almeno 22 punti, e la Clinical Dementia Rating (una scala che misura la gravità della demenza) con un punteggio globale di 0,5 o 1,0.

Verrà somministrato il test RBANS (una batteria di test che valuta diverse funzioni cognitive) con particolare attenzione all’indice di memoria ritardata, che dovrà essere pari o inferiore a 85.

Sarà necessaria la presenza di un accompagnatore idoneo che possa fornire informazioni sul decorso della condizione.

2 Assegnazione al gruppo di trattamento

Verrà assegnato in modo casuale a uno dei gruppi di trattamento: alcuni riceveranno il farmaco in studio chiamato trontinemab, altri riceveranno un placebo (una sostanza inattiva senza principio terapeutico).

Né il paziente né il medico sapranno quale trattamento viene somministrato durante lo studio (studio in doppio cieco).

3 Somministrazione del trattamento

Il trattamento consisterà nella somministrazione di trontinemab o placebo tramite infusione endovenosa (il farmaco viene somministrato direttamente in vena attraverso una flebo).

Le infusioni verranno effettuate a intervalli regolari per una durata totale di 72 settimane (circa un anno e mezzo).

4 Valutazioni cognitive e funzionali regolari

Durante tutto il periodo di trattamento, verranno eseguiti regolarmente diversi test per valutare l’evoluzione della condizione.

Il test principale sarà la Clinical Dementia Rating – Sum of Boxes, che misura la progressione della demenza in diverse aree cognitive e funzionali. Questo test verrà eseguito fino alla settimana 72.

Verrà somministrato l’ADAS-Cog-13, un test che valuta memoria, linguaggio, orientamento e altre capacità cognitive attraverso 13 diverse prove.

Verrà utilizzata la scala ADCS-ADL per valutare la capacità di svolgere le attività della vita quotidiana, sia quelle di base che quelle più complesse.

Verrà applicata la scala iADRS, che combina la valutazione delle funzioni cognitive e delle attività quotidiane.

Il Mini-Mental State Examination verrà ripetuto per monitorare i cambiamenti nelle funzioni cognitive generali.

5 Esami di imaging cerebrale

Verranno eseguite scansioni PET per l’amiloide utilizzando traccianti specifici come florbetapir, flutemetamol o florbetaben (sostanze radioattive che si legano alle proteine amiloidi nel cervello). Questi esami permetteranno di misurare i cambiamenti nel carico di amiloide cerebrale dalla valutazione iniziale fino alla settimana 72.

In un sottogruppo di partecipanti, verranno effettuate scansioni PET per la proteina tau utilizzando il tracciante florquinitau, per valutare i cambiamenti nel carico di questa proteina nel cervello.

Le scansioni PET verranno eseguite tramite iniezione endovenosa in bolo o infusione endovenosa dei traccianti radioattivi.

6 Monitoraggio della sicurezza tramite risonanza magnetica

Verranno eseguite regolarmente risonanze magnetiche del cervello per identificare eventuali anomalie specifiche chiamate ARIA (anomalie di imaging correlate all’amiloide).

Queste anomalie includono ARIA-E (edema, ovvero accumulo di liquido nel tessuto cerebrale) e ARIA-H (microemorragie o depositi di emosiderina, piccoli sanguinamenti nel cervello).

Verrà monitorata la natura, la frequenza, la gravità e il momento di comparsa di queste anomalie.

7 Analisi dei biomarcatori nel liquido cerebrospinale

In un sottogruppo di partecipanti, verranno prelevati campioni di liquido cerebrospinale per misurare specifici biomarcatori della malattia.

Verranno analizzati i livelli di tau fosforilata 181 (una forma modificata della proteina tau), neurogranina (una proteina presente nei neuroni) e beta-amiloide 42 (una forma specifica della proteina amiloide).

Queste analisi verranno effettuate dalla valutazione iniziale fino alla settimana 72.

8 Analisi dei biomarcatori nel sangue

Verranno prelevati regolarmente campioni di sangue per misurare i livelli di specifici biomarcatori.

Verranno analizzati i livelli di tau fosforilata 217 (un’altra forma modificata della proteina tau) e GFAP (proteina acida fibrillare gliale, un marcatore di attivazione delle cellule gliali nel cervello).

Queste analisi verranno eseguite dalla valutazione iniziale fino alla settimana 72.

9 Monitoraggio generale della sicurezza

Durante tutto lo studio, verranno registrati tutti gli eventi avversi (qualsiasi problema di salute che si verifica durante lo studio) e gli eventi avversi gravi, valutandone la natura, la frequenza e la gravità.

Verranno eseguiti regolarmente esami di laboratorio per valutare la funzionalità degli organi e la composizione del sangue.

Verranno misurati i segni vitali (pressione arteriosa, frequenza cardiaca, temperatura corporea).

Verranno effettuati esami fisici, inclusa la valutazione del sistema neurologico.

Verranno eseguiti elettrocardiogrammi per monitorare l’attività elettrica del cuore.

Verrà utilizzata la Columbia-Suicide Severity Rating Scale, una scala per valutare eventuali pensieri o comportamenti suicidari.

Verrà monitorata la presenza di reazioni correlate all’infusione, valutandone natura, frequenza, gravità e momento di comparsa.

Verrà verificata la presenza di anticorpi anti-farmaco (proteine prodotte dal sistema immunitario che potrebbero reagire contro il farmaco in studio), misurandone l’incidenza e il titolo durante lo studio.

10 Completamento dello studio

Il periodo principale di trattamento e valutazione avrà una durata di 72 settimane.

Al termine di questo periodo, verranno eseguite le valutazioni finali per confrontare i risultati con quelli della valutazione iniziale.

Chi può partecipare allo studio?

  • Il paziente deve essere in grado di parlare e comprendere fluentemente la lingua utilizzata per i test nel centro dove si svolge lo studio
  • Il paziente deve avere una capacità visiva (vista) e uditiva (udito) adeguate, secondo il giudizio del medico, sufficienti per eseguire i test neuropsicologici (test che valutano le funzioni mentali come memoria, attenzione e linguaggio)
  • Il paziente deve avere una conferma della presenza di malattia di Alzheimer attraverso una scansione PET per l’amiloide (un esame che rileva la presenza di una proteina chiamata amiloide nel cervello) oppure attraverso l’analisi del liquido cerebrospinale (il liquido che circonda il cervello e il midollo spinale)
  • Il paziente deve avere un punteggio al test MMSE (Mini-Mental State Examination, un test che valuta le funzioni cognitive di base) uguale o superiore a 22 punti
  • Il paziente deve avere un punteggio alla scala CDR-GS (Clinical Dementia Rating, Global Score, una scala che valuta il livello di demenza) di 0,5 o 1,0
  • Il paziente deve avere un punteggio all’indice di memoria ritardata RBANS (un test che valuta la capacità di ricordare informazioni dopo un certo periodo di tempo) pari o inferiore a 85
  • Il paziente deve avere a disposizione un accompagnatore idoneo (una persona che conosce bene il paziente e può fornire informazioni sulla sua salute e sulle sue attività quotidiane)

Chi non può partecipare allo studio?

  • Le informazioni sui criteri di esclusione specifici per questo studio non sono disponibili nei dati forniti.
  • I criteri di esclusione sono le condizioni o situazioni che impediscono a una persona di partecipare a uno studio clinico, come ad esempio altre malattie, l’uso di determinati farmaci o particolari condizioni di salute che potrebbero interferire con la ricerca.
  • Per conoscere tutti i motivi per cui non si può partecipare a questo studio, è necessario consultare la documentazione completa dello studio clinico.

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

Siti verificati e consigliati

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Siti verificati

Nome del sito Città Paese Stato
Affidea Centrum Leczenia Zaburzeń Pamięci Varsavia Polonia
University Hospital Jena KöR Jena Germania
Centre Hospitalier Universitaire De Bordeaux Bordeaux Francia
Centre Hospitalier Universitaire De Lille Lilla Francia
Oncopole Claudius Regaud Tolosa Francia
Technische Universitaet Dresden Dresda Germania
Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS Roma Italia

Altri siti

Nome del sito Città Paese Stato
Centre Hospitalier Universitaire Rouen Rouen Francia
Universitätsklinikum des Saarlandes – Homburg/Saar, Klinik für Urologie und Kinderurologie Homburg Germania
Ospedale San Raffaele S.r.l. Milano Italia
Centre Hospitalier Universitaire De Nantes Nantes Francia
Azienda Ospedaliero Universitaria Di Modena Modena Italia
Hopital Beaujon Clichy Francia
MVZ Rheumatologie und Autoimmunmedizin Hamburg GmbH Amburgo Germania
Hospital Universitari De Santa Maria Lleida Spagna
Deutsches Zentrum Fuer Neurodegenerative Erkrankungen e.V. Bonn Germania
Krakowska Akademia Neurologii Sp. z o.o. Cracovia Polonia
NZOZ Wrocławskie Centrum Alzheimerowskie Breslavia Polonia
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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Danimarca Danimarca
Non reclutando
17.11.2025
Francia Francia
Non reclutando
17.11.2025
Germania Germania
Non reclutando
17.11.2025
Italia Italia
Non reclutando
17.11.2025
Polonia Polonia
Non reclutando
17.11.2025
Spagna Spagna
Non reclutando
17.11.2025

Sedi della sperimentazione

Trontinemab è un farmaco sperimentale che viene studiato per il trattamento della malattia di Alzheimer in fase iniziale. Questo medicinale è progettato per rallentare la progressione della malattia nelle persone che presentano sintomi lievi o moderati di demenza causata dall’Alzheimer. Nel corso dello studio, i ricercatori valuteranno se questo farmaco può aiutare a ridurre il peggioramento dei sintomi e delle capacità mentali rispetto a un trattamento fittizio senza principio attivo.

Malattia di Alzheimer sintomatica precoce – La malattia di Alzheimer sintomatica precoce è una condizione neurologica che colpisce il cervello e rappresenta una fase iniziale della demenza. Questa forma include stadi che vanno dal deterioramento cognitivo lieve (MCI) alla demenza lieve causata dalla malattia di Alzheimer. La malattia si manifesta con problemi di memoria, difficoltà nel pensiero e cambiamenti nel comportamento che iniziano a interferire con le attività quotidiane. Con il progredire della condizione, le persone sperimentano un peggioramento graduale delle funzioni cognitive e della capacità di svolgere compiti abituali. Nel cervello si accumulano proteine anomale chiamate amiloide e tau che danneggiano le cellule nervose. La progressione della malattia porta a una crescente dipendenza dagli altri per le attività della vita quotidiana.

ID della sperimentazione:
2024-518006-40-00
Codice del protocollo:
WN45443
Fase della sperimentazione:
Conferma terapeutica (Fase III)

Altre sperimentazioni da considerare

  • Studio con [18F]DED per studiare i cambiamenti cerebrali in pazienti con demenza e malattie neurodegenerative

    In arruolamento

    2 1 1
    Farmaci in studio:
    Spagna
  • Studio con florbetapir e flortaucipir per pazienti con disturbi della memoria causati da malattia di Alzheimer, demenza e altre patologie

    In arruolamento

    4 1 1 1
    Malattie in studio:
    Francia