Lo studio clinico si concentra sulla neutropenia febbrile, una condizione in cui i pazienti hanno un basso numero di globuli bianchi e febbre, spesso a causa di trattamenti per malattie del sangue come la leucemia mieloide acuta o la sindrome mielodisplastica. Questa condizione può aumentare il rischio di infezioni gravi. Lo scopo dello studio è valutare se un trattamento antibiotico breve di 3 giorni è sicuro quanto un trattamento prolungato per i pazienti con neutropenia febbrile ad alto rischio.
Nel corso dello studio, i pazienti riceveranno uno dei seguenti antibiotici: Ceftazidime, Meropenem, Piperacillina, Cefepime o Imipenem. Questi antibiotici sono somministrati per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo. Il trattamento durerà fino a un massimo di 42 giorni, ma l’obiettivo principale è verificare la sicurezza di un trattamento di soli 3 giorni.
Lo studio mira a determinare se un trattamento antibiotico più breve possa essere altrettanto efficace nel prevenire complicazioni gravi come la morte, il ricovero in terapia intensiva o lo shock settico, rispetto a un trattamento più lungo. I risultati aiuteranno a capire se è possibile ridurre la durata del trattamento antibiotico senza compromettere la sicurezza dei pazienti.

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