La ricerca riguarda il Multiple Myeloma, un tumore del sangue che colpisce le cellule plasmatiche nel midollo osseo. Quando la malattia ritorna o non risponde più ai trattamenti precedenti, si definisce “relapsed/refractory”. Il protocollo prevede l’uso combinato di una capsula orale contenente pomalidomide, una perfusione endovenosa di belantamab mafodotin e compresse di dexamethasone, tutti farmaci già impiegati nella terapia di questa condizione.
L’obiettivo principale è verificare se una dose ridotta del farmaco endovenoso sia altrettanto efficace nella risposta al tumore rispetto alla dose standard, ma con un rischio più basso di problemi agli occhi, noti come complicazioni oculari.
Durante lo studio i partecipanti ricevono i medicinali in cicli di alcune settimane, alternando la capsula orale con le infusioni endovenose e le compresse di cortisone. Vengono effettuati regolari esami del sangue, controlli del midollo osseo per valutare la presenza di MRD (cioè la quantità minima di cellule tumorali residue) e visite oculistiche per monitorare la vista. Il periodo di osservazione si prolunga per diversi mesi, con visite di follow‑up per controllare la risposta al trattamento e la comparsa di eventuali effetti indesiderati.



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