La ricerca si concentra su lesioni cerebrali causate da una temporanea mancanza di ossigeno e di flusso sanguigno al cervello alla nascita, note come hypoxic-ischemic brain injury. Queste lesioni possono derivare da asfissia perinatale o da un ictus arterioso ischemico perinatale, condizioni rare che possono portare a problemi di movimento, di apprendimento o a paralisi. Il trattamento sperimentale prevede l’utilizzo di cellule staminali mesenchimali derivate dal midollo osseo, somministrate sotto forma di gocce nasali; il prodotto è indicato con il nome in codice REMESTEMCEL. Come confronto, alcuni neonati riceveranno un placebo, cioè una soluzione priva di cellule attive.
L’obiettivo principale è verificare se questa intranasal stem cell therapy possa ridurre i danni cerebrali e migliorare le capacità motorie nei primi due anni di vita. I neonati con lesione confermata da una MRI saranno randomizzati a ricevere il trattamento o il placebo e seguiti con visite regolari fino a 24 mesi, durante le quali verranno valutati lo sviluppo motorio con il test Bayley-IV-NL, lo sviluppo cognitivo e la presenza di eventuali difficoltà neurologiche usando la scala GMFCS. Per i soggetti con lesione da asfissia, sarà inoltre effettuata una valutazione della struttura della materia bianca con una tecnica chiamata DTI-MRI, che permette di vedere i fasci di fibre del cervello.



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