Tacrolimus per prevenire la pancreatite post‑ERCP in pazienti a rischio moderato‑alto

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Di cosa tratta questo studio?

Il trial studia la Post-ERCP Pancreatitis, una infiammazione del pancreas che può comparire dopo una procedura chiamata ERCP, usata per esaminare e trattare i dotti biliari. Il farmaco sperimentato è il tacrolimus, un principio attivo che modula il sistema immunitario, somministrato per via endovenosa (iniezione nella vena) poco prima della procedura. Come confronto, un gruppo riceve una soluzione di placebo, cioè una soluzione priva di principio attivo.

Lo scopo dello studio è verificare se una singola dose di tacrolimus, infusa per 30‑60 minuti prima dell’ERCP, possa ridurre il numero di pazienti che sviluppano pancreatite rispetto al placebo.

I partecipanti vengono randomizzati, cioè assegnati in modo casuale, a ricevere il farmaco o il placebo poco prima dell’intervento. Dopo l’iniezione, tutti i pazienti subiscono l’ERCP e vengono osservati per almeno 48 ore per segni di dolore addominale, aumento di enzimi pancreatici nel sangue o alterazioni all’imaging. Un follow‑up aggiuntivo continua per circa un mese per rilevare eventuali complicanze o ricoveri successivi.

1 randomizzazione e assegnazione al gruppo di studio

una volta firmato il consenso, il paziente viene inserito nel protocollo e viene assegnato in modo casuale al gruppo che riceve tacrolimus o al gruppo che riceve soluzione di cloruro di sodio 0,9 % (placebo).

l’assegnazione è a doppio cieco: né il paziente né il personale che somministra il farmaco conoscono il gruppo.

2 preparazione della soluzione per infusione

per il gruppo tacrolimus viene preparata la soluzione prograft 5 mg/ml, dosata a 3 mg (circa 0,6 ml) diluita in un volume adeguato per l’infusione.

per il gruppo placebo viene preparata una soluzione di cloruro di sodio 0,9 % da 250 ml.

3 somministrazione della dose unica

la soluzione viene infusa per via endovenosa in un periodo compreso tra 30 e 60 minuti, completata prima dell’esecuzione dell’erpc.

la dose è una sola somministrazione; non è prevista ripetizione.

4 esecuzione dell'erpc

dopo la fine dell’infusione, viene effettuata la procedura di erpc (colangiopancreatografia retrograda endoscopica).

5 monitoraggio immediato post‑procedura

vengono osservati i segni di pancreatite post‑erpc per le prime 48 ore, includendo valutazione del dolore addominale, misurazione di amilasi o lipasi nel sangue e, se necessario, esami di imaging.

eventuali effetti avversi vengono registrati.

6 follow‑up a 30 giorni

viene effettuata una visita di controllo entro 30 giorni dall’erpc per verificare la presenza di pancreatite tardiva e raccogliere informazioni su complicanze.

7 follow‑up a 12 settimane

vengono somministrati questionari di qualità della vita (eq‑5d‑5l) e di consumo di risorse sanitarie.

per i primi 40 soggetti è previsto il prelievo di sangue per misurare le concentrazioni di tacrolimus.

Chi può partecipare allo studio?

  • Età di 18 anni o più (età adulta)
  • Deve essere necessario eseguire una ERCP (una procedura con un endoscopio per visualizzare i dotti della bile e del pancreas)
  • Deve poter firmare un consenso informato scritto (un documento che spiega lo studio e al quale si acconsente in modo volontario)
  • Possono partecipare sia uomini sia donne

Chi non può partecipare allo studio?

  • Hai già subito una sfinterotomia o una sfinteroplastica, cioè interventi chirurgici sullo sfintere della via biliare.
  • Stai assumendo farmaci che non devono essere usati insieme al tacrolimus, come antibiotici o antifungini molto potenti (ad es. ketoconazolo, claritromicina) oppure farmaci che aumentano l’attività di alcuni enzimi (ad es. rifampicina, carbamazepina, erba di San Giovanni).
  • Hai una programmazione regolare per la sostituzione di uno stent biliare, cioè un piccolo tubo inserito nei dotti biliari.
  • Hai un’anatomia modificata o una connessione chirurgica tra la bile e l’intestino (anastomosi biliodigestiva).
  • Soffri di pancreatite cronica, cioè un’infiammazione a lungo termine del pancreas, secondo i criteri M‑ANNHEIM.
  • Hai una pancreatite attiva, cioè un’infiammazione del pancreas in corso.
  • Hai una grave infezione chiamata sepsi o sei classificato come ASA IV, che indica un alto rischio chirurgico.
  • Hai una controindicazione per tacrolimus o diclofenac, ad esempio allergia, livello di potassio nel sangue superiore a 5 mmol/L o funzione renale molto bassa (eGFR < 30 ml/min).
  • Sei incinta o stai allattando.
  • Stai già assumendo tacrolimus o ciclosporina, altri farmaci immunosoppressori.

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Nome del sito Città Paese Stato
Akahkybfs Uzi Amsterdam Paesi Bassi

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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Paesi Bassi Paesi Bassi
Non ancora reclutando
18.05.2026

Sedi della sperimentazione

Farmaci in studio:

Tacrolimus è un farmaco immunosoppressore somministrato per infusione endovenosa. Nel trial viene dato una singola dose prima della procedura ERCP per verificare se può ridurre il rischio di pancreatite post‑ERCP nei pazienti a rischio moderato‑alto.

Post-ERCP Pancreatitis – È un’infiammazione del pancreas che compare dopo una procedura di colangiopancreatografia endoscopica (ERCP). Si manifesta con dolore addominale tipico e aumento degli enzimi pancreatici nel sangue. I sintomi di solito compaiono entro poche ore dall’intervento e possono durare da un giorno a diversi giorni. L’infiammazione può estendersi all’area circostante, causando gonfiore e sensazione di pienezza. In molti casi la condizione migliora gradualmente con il riposo e l’adeguata idratazione.

ID della sperimentazione:
2025-522900-26-00
Codice del protocollo:
2025-522900-26-00
Fase della sperimentazione:
Conferma terapeutica (Fase III)

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