Indice dei contenuti
- Che cosa sono le TIL cells?
- Quali sperimentazioni cliniche e tumori sono studiati?
- Come viene somministrata la terapia TIL in questi studi
- Quali risultati vengono misurati (sicurezza ed efficacia)
- Chi può partecipare a queste sperimentazioni (temi comuni di inclusione ed esclusione)
- Test immunitari e biomarcatori studiati
Che cosa sono le TIL cells?
TIL cells sta per linfociti infiltranti il tumore. Sono cellule immunitarie, principalmente T-cells, che sono già presenti all’interno del tumore di una persona. L’idea alla base della terapia TIL è utilizzare queste cellule anti‑tumorali come trattamento.
Nelle sperimentazioni fornite, le TIL cells sono descritte come un prodotto di terapia cellulare somministrato mediante infusione endovenosa (attraverso una vena). Una versione sperimentale è chiamata Meta10-TIL, descritta come terapia TIL “metabolicamente armata” per persone con tumori solidi avanzati.
[1]Quali sperimentazioni cliniche e tumori sono studiati?
Il materiale di sperimentazione fornito include approcci basati su TIL in diversi contesti oncologici:
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Advanced solid tumors: Uno studio aperto valuta la sicurezza e i segnali di beneficio della terapia Meta10-TIL in tumori solidi avanzati.
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Metastatic melanoma: Uno studio di fase I/II, monocentrico (ACTME) valuta la terapia TIL insieme a nivolumab, e successivamente la combinazione di TIL più PEG-IFNα a basso dosaggio più nivolumab, per melanoma progressivo non resecabile in stadio III o IV.
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Ovarian carcinoma: Uno studio di fase I/II (OVACURE-2) studia la adoptive T cell therapy (uso di TIL cells) più low-dose IL-2 come strategia neoadiuvante di prima linea in carcinoma ovarico epiteliale ad alto grado, tubaria o peritoneale primario in stadio III/IV.
Come viene somministrata la terapia TIL in questi studi
In tutti gli studi, il prodotto TIL viene somministrato mediante infusione in una vena.
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Meta10-TIL for advanced solid tumors: I partecipanti ricevono una chemioterapia di linfodeplezione non mieloablativa (un pretrattamento che riduce le cellule immunitarie senza eliminare completamente la funzione del midollo osseo) con cyclophosphamide e fludarabine, seguita da infusione di Meta10-TIL al giorno 0.
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ACTME in metastatic melanoma: Lo studio valuta prima la sicurezza e tossicità di TIL e nivolumab, e successivamente la combinazione di TIL, PEG‑IFNα e nivolumab.
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OVACURE-2 in ovarian cancer: Lo studio valuta la terapia adottiva basata su TIL più low-dose IL-2, e mira a determinare il dosaggio per la fase II basandosi sulle dose-limiting toxicities (DLTs).
Quali risultati vengono misurati (sicurezza ed efficacia)
Risultati di sicurezza
Un obiettivo centrale in questi studi è comprendere gli effetti collaterali. Le sperimentazioni misurano gli adverse events (AEs) e li classificano con CTCAE (una scala standard per la gravità).
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Nello studio Meta10-TIL su tumori solidi avanzati, il risultato primario è rappresentato dagli eventi avversi classificati secondo NCI CTCAE v5.0 per un anno dopo l’infusione.
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Nel melanoma metastatico ACTME, la sicurezza e tossicità sono valutate usando CTCAE 4.0, e alcune tossicità di grado 3 e eventi avversi gravi possono essere ritenuti accettabili se non comportano l’interruzione del trattamento.
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Nel cancro ovarico OVACURE-2, la tossicità correlata a TIL più low-dose IL-2 è valutata usando NCI CTCAE v5.0, con attenzione ai gradi superiori al III e all’identificazione delle DLTs per aiutare a scegliere il dosaggio raccomandato per la fase II.
Risultati di efficacia
Questi studi cercano anche segni che il trattamento possa controllare il cancro. Le misure comuni includono:
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Objective response rate (ORR): La percentuale di pazienti con una partial response (PR) o complete response (CR) confermata, spesso misurata con RECIST v1.1.
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Duration of response (DOR): Quanto tempo dura una PR o CR prima che il cancro cresca o il paziente muoia.
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Progression-free survival (PFS): Tempo fino a quando il cancro progredisce o si verifica il decesso.
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Overall survival (OS): Tempo da un punto di studio definito (ad esempio, data di infusione) fino al decesso.
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Disease control rate (DCR): Percentuale di pazienti con CR, PR o stable disease (SD).
Nello studio ACTME sul melanoma, il controllo della malattia è valutato con imaging come TC e/o RM usando RECIST 1.1 e anche immune-related response criteria (irRC), che a volte sono usati nella ricerca sull’immunoterapia per cogliere meglio i pattern di cambiamento tumorale legati al sistema immunitario.
[1][2]Chi può partecipare a queste sperimentazioni (temi comuni di inclusione ed esclusione)
Ogni studio ha le proprie regole dettagliate. Dal testo delle sperimentazioni fornito, i temi comuni includono la conferma del tipo e dello stadio del tumore, la dimostrazione che il tumore può essere misurato (o monitorato) con metodi standard, e la garanzia che lo stato di salute generale sia sufficientemente buono per approcci intensivi di immunoterapia.
Esempi di criteri di inclusione descritti nelle sperimentazioni fornite
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Diagnosi e stadio confermati (ad esempio, melanoma metastatico in stadio III non resecabile o stadio IV; o carcinoma ovarico/ tubarico/ peritoneale primario epiteliale ad alto grado in stadio III/IV).
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Malattia misurabile secondo RECIST v1.1 (alcuni partecipanti con cancro ovarico possono anche qualificarsi tramite criteri di CA125 elevato come descritto).
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Requisiti di stato funzionale come WHO performance status ≤ 1 o ECOG performance status 0–1, indicando che la persona è abbastanza attiva e in grado di prendersi cura di sé.
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Valori di laboratorio entro intervalli accettabili (emogrammi e misure di funzionalità d’organo), e test virali negativi per infezioni come HIV, epatite B e epatite C come specificato.
Esempi di criteri di esclusione descritti nelle sperimentazioni fornite
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Pregnancy or breastfeeding.
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Some forms of serious heart disease, such as NYHA Class III or IV.
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Infezioni gravi attive che richiedono antibiotici.
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Immunodeficienza attiva o malattia autoimmune che richiede farmaci immunosoppressori (con vitiligine specificamente indicata come non esclusiva dalla partecipazione a queste sperimentazioni).
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Le limitazioni relative a metastasi cerebrali differiscono per studio: lo studio sul melanoma consente metastasi cerebrali solo se neurologicamente stabili per almeno 2 mesi e senza dexametasone; lo studio ovarico esclude le metastasi cerebrali.
Test immunitari e biomarcatori studiati
Oltre alle misurazioni tumorali e agli effetti collaterali, alcune sperimentazioni includono ricerche immunitarie dettagliate per capire perché alcuni pazienti rispondono meglio di altri.
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Lo studio ACTME sul melanoma metastatico include obiettivi come la costruzione di un possibile profilo di biomarker, il confronto delle caratteristiche immunitarie nei pazienti con e senza risposta, e lo studio del prodotto di cellule T infuse usando immunomonitoring. Descrive anche la valutazione delle caratteristiche immunitarie nei PBMCs (cellule immunitarie del sangue) ed esplora le differenze tra metastasi CD8-rich e CD8-poor, includendo metodi CD8-immunoPET/CT come descritto nel record della sperimentazione.
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Lo studio OVACURE-2 sul cancro ovarico elenca obiettivi secondari includendo il monitoraggio immunitario con TCR clonotypes e il tracciamento di sottoinsiemi di cellule immunitarie come CD8/CD4 e altre categorie di cellule immunitarie nominate nel riepilogo del protocollo.
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Lo studio Meta10-TIL su tumori solidi avanzati prevede di caratterizzare i profili pharmacokinetic (PK) e pharmacodynamic (PD), che in generale significano monitorare la terapia nel corpo nel tempo e i suoi effetti biologici.



