Lo studio riguarda il non-small cell lung cancer non squamoso in fase avanzata, cioè un tumore del polmone che si è diffuso ad altre parti del corpo. Il trattamento usato nello studio è formato da pembrolizumab, carboplatin e pemetrexed, tutti somministrati in vena. Lo scopo dello studio è capire se l’orario di inizio della somministrazione di pembrolizumab, al mattino o al pomeriggio, cambia la sopravvivenza a un anno.
Le persone che entrano nello studio ricevono il trattamento secondo una delle due fasce orarie previste per l’inizio di pembrolizumab, tra le 08:00 e le 12:00 oppure tra le 13:00 e le 17:00. Il resto del trattamento segue il piano stabilito dal medico dello studio. Durante il periodo di osservazione, vengono controllati l’andamento della malattia, la risposta al trattamento, gli effetti indesiderati e alcuni aspetti della vita quotidiana, come il sonno e la qualità di vita.
Lo studio confronta due modi diversi di iniziare la stessa terapia per vedere se il momento della giornata può influire sui risultati. Il trattamento viene dato per un periodo prolungato, con controlli regolari fino a circa un anno, e i dati raccolti servono a valutare come procede la malattia e quanto il trattamento è tollerato.



Francia