Studio su pazienti con linfoma a grandi cellule B recidivante/refrattario di seconda linea ad alto rischio idonei a CAR‑T: Glofitamab più combinazione di farmaci

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Di cosa tratta questo studio?

Lo studio si concentra su pazienti con Large B-Cell Lymphoma che hanno avuto una recidiva o non hanno risposto alle terapie precedenti. Il trattamento sperimentale prevede l’uso di glofitamab, un anticorpo che aiuta il sistema immunitario a riconoscere le cellule tumorali, combinato inizialmente con gemcitabine e oxaliplatin, seguiti da una terapia standard basata su CAR‑T cell therapy, una procedura in cui le proprie cellule immunitarie vengono modificate in laboratorio per attaccare il linfoma, e infine una fase di consolidamento con glofitamab da solo.

Lo scopo della ricerca è valutare se questa sequenza di trattamenti può migliorare i risultati clinici, in particolare la percentuale di pazienti che raggiungono una risposta completa, cioè la scomparsa totale dei segni visibili della malattia.

Nel corso dello studio i partecipanti ricevono dapprima il ciclo di induzione con glofitamab più gemcitabine e oxaliplatin, poi attendono la preparazione e l’infusione della terapia CAR‑T, e successivamente continuano con dosi di glofitamab per consolidare la risposta. Dopo il trattamento finale vengono effettuati controlli periodici per monitorare la durata della risposta, la salute generale e gli eventuali effetti collaterali.

1 inizio della terapia di induzione

glofitamab (columvi) viene somministrato per via endovenosa in soluzione per infusione. la dose prevista è 30 mg per infusioni. la terapia di induzione è combinata con i farmaci chemioterapici gemcitabina e oxaliplatina, secondo il programma stabilito dal protocollo. le infusioni avvengono in più cicli, ciascuno a intervalli regolari stabiliti dal medico.

ogni infusioni è eseguita in ambiente ospedaliero, dove il personale monitorizza eventuali reazioni e registra eventuali effetti indesiderati.

2 valutazione della risposta dopo induzione

dopo aver completato i cicli di induzione, vengono effettuati esami clinici e radiologici per verificare la risposta al trattamento. i risultati sono confrontati con i criteri di risposta completa (cr) secondo la classificazione lugano.

le informazioni raccolte servono a decidere se procedere con la terapia car‑t.

3 infusione della terapia car‑t

se la valutazione conferma l’idoneità, viene somministrata una terapia car‑t con uno dei prodotti approvati: breyanzi (dispersione per infusione contenente 1,1‑70 × 10⁶ cellule/mL) oppure yescarta (dispersione contenente 0,4‑2 × 10⁸ cellule). la scelta del prodotto è guidata dal protocollo clinico.

la somministrazione avviene mediante infusione endovenosa unica, seguita da un periodo di osservazione per monitorare la risposta immunitaria e gli eventuali effetti collaterali.

4 consolidamento con glofitamab monoterapia

dopo l’infusione di car‑t, il paziente riceve ulteriori infusioni di glofitamab come monoterapia di consolidamento. la dose rimane 30 mg per infusioni, somministrate a intervalli stabiliti dal protocollo fino al completamento del ciclo di trattamento previsto.

queste infusioni hanno lo scopo di mantenere l’attività antitumorale e di potenziare l’espansione delle cellule car‑t nel sangue.

5 monitoraggio e follow‑up

durante tutto il periodo di trattamento e nei mesi successivi, vengono effettuati controlli regolari per valutare la sicurezza, la risposta tumorale e la qualità della vita. i controlli includono esami del sangue, imaging e il questionario eortc qlq‑c30 per la qualità della vita.

i punti di valutazione chiave includono la risposta completa a 3 mesi dall’infusione di car‑t, al termine del trattamento e la sopravvivenza globale a 1 e 2 anni dall’inizio della terapia.

Chi può partecipare allo studio?

  • Fornire un consenso informato scritto per partecipare allo studio.
  • Aver completato con successo la procedura di leucaferezis MNC per ricevere un prodotto CAR‑T disponibile sul mercato.
  • Essere disposto a fornire un campione di tessuto tumorale (una biopsia, archivio o fresco) per la revisione centrale.
  • Gli uomini con partner femminile in età fertile devono usare metodi contraccettivi fino al termine più lungo tra: 18 mesi dopo l'obinutuzumab, 12 mesi dopo una dose persa di oxaliplatino, 6 mesi dopo la deplezione linfocitaria o 2 mesi dopo l'ultima dose di glofitamab.
  • Le donne in età fertile devono usare un metodo contraccettivo altamente efficace (come contraccettivo ormonale, dispositivo intrauterino o sterilizzazione chirurgica) per lo stesso periodo di tempo indicato sopra.
  • Avere tra 18 e 80 anni al momento della firma del consenso.
  • Avere una diagnosi confermata di linfoma a grandi cellule B tramite esame istologico al momento della recidiva.
  • Aver ricevuto la terapia di prima linea R‑CHOP, che include un anticorpo CD20 e antracicline.
  • Presentare malattia recidivante (ritorno della malattia entro 12 mesi dopo una risposta) o refrattaria (non risposta o progressione entro 6 mesi dalla terapia di prima linea).
  • Avere almeno una lesione linfonodale positiva alla FDG‑PET misurabile in due dimensioni (≥ 1,5 cm) oppure una lesione estranodale misurabile (> 1 cm) alla tomografia computerizzata (CT).
  • Presentare uno stato di performance ECOG compreso tra 0 e 2 (valutazione della capacità di svolgere le attività quotidiane).
  • Avere una conta assoluta dei linfociti superiore a 200/µL.
  • Essere ritenuto idoneo per la terapia CAR‑T dal medico, dimostrando funzioni d'organo adeguate:
    Funzione renale: creatinina sierica con tasso di filtrazione glomerulare (GFR) ≥ 60 mL/min;
    Funzione epatica: livelli di ALAT e ASAT ≤ 5 volte il limite superiore normale e bilirubina ≤ 2,0 mg/dl (eccetto malattia di Meulengracht);
    Funzione del midollo osseo: neutrofili ≥ 1000/µL, piastrine ≥ 50 000/µL, emoglobina > 8,0 g/dL;
    Funzione cardiaca: frazione di eiezione ≥ 45 %;
    Funzione polmonare adeguata secondo il giudizio del medico.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Non può partecipare se è affetto da HIV (virus dell’immunodeficienza) di qualsiasi fase, confermato da test del sangue.
  • Non può partecipare se ha avuto o ha una malattia del cervello o del midollo spinale, come ictus, epilessia, vasculite cerebrale o malattie neurodegenerative.
  • Non può partecipare se ha una grave malattia cardiaca, come classe III o IV secondo la New York Heart Association, infarto recente (ultimi 3 mesi), aritmie o angina instabile.
  • Non può partecipare se ha una malattia autoimmune attiva che necessita di trattamento sistemico (farmaci che agiscono su tutto il corpo).
  • Non può partecipare se assume corticosteroidi a dosi superiori a 20 mg al giorno di prednisone (o equivalenti) in modo continuo.
  • Le donne in gravidanza, che allattano, o che intendono rimanere incinte nei 18 mesi dopo l’inizio del trattamento, non possono partecipare; è richiesto un test di gravidanza negativo entro 3 giorni prima del trattamento.
  • Non può partecipare chi ha una relazione di dipendenza o di lavoro (datore‑di‑lavoro‑dipendente) con lo sponsor o gli investigatori dello studio.
  • Non può partecipare chi non è in grado di comprendere lo scopo, i rischi e le conseguenze dello studio o di esprimere le proprie volontà.
  • Non può partecipare se non rispetta le regole dello studio, ad esempio per consumo eccessivo di alcol, dipendenza da droghe, rifiuto di trasfusioni di sangue o altre situazioni che renderebbero impossibile il rispetto del trattamento o dei controlli.
  • Non può partecipare se ha avuto o ha altri tumori, eccetto i casi di carcinoma in‑situ curato chirurgicamente o altri tumori senza segni di malattia da almeno 3 anni.
  • Non può partecipare se è noto che è allergico o ha avuto gravi reazioni allergiche (come anafilassi) a componenti di Glofitamab, Obinutuzumab, Yescarta® o Breyanzi®, o a farmaci simili.
  • Non può partecipare se ha un’infezione attiva e grave che richiede terapia endovenosa nei 14 giorni precedenti la prima dose del farmaco dello studio.
  • Non può partecipare se ha un deficit immunitario congenito o acquisito, compresi trapianti d’organo o di midollo osseo.
  • Non può partecipare se ha già ricevuto Glofitamab o altri farmaci bispecifici che colpiscono CD20 e CD3.
  • Non può partecipare se ha già ricevuto gemcitabina e oxaliplatina in precedenti trattamenti per il linfoma.
  • Non può partecipare se ha subito un intervento chirurgico importante entro le 4 settimane precedenti la prima dose dello studio.
  • Non può partecipare se ha un linfoma del sistema nervoso centrale (primario o secondario) al momento dell’iscrizione o ha una sua storia passata.

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Nome del sito Città Paese Stato
Universitaetsklinikum Duesseldorf AöR Düsseldorf Germania
Universitaetsklinikum Muenster AöR Münster Germania
Universitaetsklinikum Heidelberg AöR Heidelberg Germania
Universitaetsklinikum Essen AöR Essen Germania

Altri siti

Nome del sito Città Paese Stato
Charite Universitaetsmedizin Berlin KöR Berlino Germania

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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Germania Germania
Non ancora reclutando
15.04.2026

Sedi della sperimentazione

Glofitamab è un anticorpo monoclonale progettato per aiutare il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule di linfoma a grandi cellule B. Nel trial viene somministrato per primo, insieme alla chemo (gemcitabina/oxaliplatino), per ridurre il tumore, e poi viene usato da solo come terapia di consolidamento dopo che il paziente ha ricevuto la terapia CAR‑T.

Obinutuzumab è un altro anticorpo monoclonale che si lega a una proteina chiamata CD20 presente sulla superficie delle cellule B, favorendo la loro distruzione da parte del sistema immunitario. Nell’ambito dello studio è parte del ciclo iniziale di trattamento, contribuendo a ridurre il numero di cellule tumorali prima della terapia CAR‑T.

Lisocabtagene maraleucel è una terapia CAR‑T in cui le cellule T del paziente vengono prelevate, modificate in laboratorio per riconoscere le cellule di linfoma e poi reinfuse nel corpo. In questo studio è la terapia CAR‑T standard di prima linea somministrata prima della fase di consolidamento con glofitamab.

Axicabtagene ciloleucel è un’altra terapia CAR‑T approvata per il linfoma a grandi cellule B. Funziona allo stesso modo di lisocabtagene maraleucel, modificando le cellule T del paziente per attaccare le cellule tumorali. È disponibile come opzione di terapia CAR‑T standard nel trial prima della somministrazione di glofitamab.

relapsed/refractory Large B-Cell Lymphoma – È un tipo di linfoma in cui le cellule B grandi crescono in modo anomalo nei linfonodi o in altri tessuti. Dopo un trattamento iniziale, la malattia può tornare (recidiva) o non rispondere più alle terapie standard (refrattaria). In questo caso, i linfomi tendono a crescere di nuovo, manifestandosi con ingrossamento dei linfonodi, perdita di peso o febbre. La progressione può essere più rapida rispetto a una forma appena diagnosticata, con un aumento del numero di cellule tumorali nel sangue o nei tessuti coinvolti.

ID della sperimentazione:
2025-523806-34-00
Codice del protocollo:
UKD-IKF-Double-T
Fase della sperimentazione:
Esplorazione terapeutica (Fase II)

Altre sperimentazioni da considerare

  • Studio del BGB-16673 in combinazione con altri farmaci in pazienti con neoplasie maligne delle cellule B recidivate o refrattarie

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  • Studio sull’Ottimizzazione della Sindrome da Rilascio di Citochine con Glofitamab e Combinazione di Farmaci in Pazienti con Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B Recidivante/Refrattario

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