Ematologia e tumori del sangue
Presso lo Staedtisches Klinikum Braunschweig gGmbH, la ricerca si concentra in modo rilevante su leucemie acute, linfomi, mieloma multiplo e sindromi mielodisplastiche, con un forte interesse per migliorare l’efficacia delle terapie e la sopravvivenza dei pazienti.
- Studi su leucemia mieloide acuta e forme ad alto rischio per valutare nuove combinazioni terapeutiche
- Ricerca su leucemia linfoblastica acuta e linfoma linfoblastico per ridurre le ricadute e migliorare la risposta al trattamento
- Sperimentazioni nel mieloma multiplo per confrontare strategie di cura più efficaci e meglio tollerate
Questi trial mirano soprattutto a testare nuove terapie, confrontare approcci standard con opzioni innovative e ottimizzare il controllo della malattia nei tumori ematologici.
Oncologia toracica e tumori solidi
L’attività di ricerca include diversi tumori solidi, in particolare cancro del polmone, tumori della testa e del collo, cancro gastrico, tumori colorettali e alcune neoplasie pediatriche rare.
- Studi su non-small cell lung cancer e malattia localmente avanzata per migliorare il controllo della crescita tumorale
- Trial su carcinoma squamoso della testa e del collo e cancro gastrico HER2-positivo per valutare nuove combinazioni di trattamento
- Ricerca su tumori colorettali e neoplasie rare per affinare le strategie terapeutiche
In questo ambito, il sito esplora soprattutto l’efficacia di nuove terapie oncologiche e il miglioramento degli esiti clinici nei tumori avanzati.
Urologia oncologica e malattie genitourinarie
Un altro asse importante riguarda prostata e vescica, con studi su tumore prostatico, carcinoma uroteliale e disturbi correlati alla funzione renale e urinaria.
- Ricerca sul cancro della prostata per valutare trattamenti che rallentino la progressione della malattia
- Studi sul carcinoma della vescica per migliorare il controllo del tumore e preservare la funzione d’organo
- Progetti su malattie renali e fenomeni urinari per comprendere meglio la protezione della funzione renale
Questi studi puntano a perfezionare la gestione dei tumori genitourinari e a valutare nuove opzioni per rallentare la progressione e ridurre l’impatto della malattia.
Immunologia, nefrologia e malattie autoimmuni
La ricerca include anche malattie del sistema immunitario e condizioni infiammatorie complesse, con attenzione a lupus nefrite, malattie reumatiche autoimmuni e malattia renale cronica.
- Studi su lupus nefrite per migliorare la risposta renale e il controllo dell’infiammazione
- Trial su malattie autoimmuni reumatiche associate a interessamento polmonare
- Ricerca sulla malattia renale cronica per valutare strategie di protezione di rene e cuore
In questo campo, gli obiettivi principali sono testare terapie mirate, migliorare la funzione d’organo e ridurre le complicanze a lungo termine.
Pneumologia oncologica e fibrosi polmonare
Presso la struttura di Brunswick si svolgono anche studi su malattie respiratorie, con particolare attenzione a cancro del polmone e fibrosi polmonare associata a patologie reumatiche.
- Studi su NSCLC non operabile per migliorare il controllo della malattia
- Ricerca su fibrosi polmonare interstiziale per valutare nuove opzioni terapeutiche
- Trial orientati a combinare trattamenti e radioterapia per aumentare l’efficacia clinica
L’obiettivo è sia migliorare la risposta nei tumori polmonari sia esplorare approcci innovativi per le malattie polmonari fibrosanti.
Neuro-oncologia e tumori pediatrici rari
Un settore specialistico riguarda i tumori del sistema nervoso centrale e alcune neoplasie pediatriche rare, tra cui medulloblastoma, ependimoma e linfoma primario del sistema nervoso centrale.
- Studi su medulloblastoma ad alto rischio per migliorare gli esiti nei bambini, adolescenti e giovani adulti
- Ricerca su ependimoma per affinare diagnosi e trattamento
- Trial nel linfoma primario del SNC per confrontare strategie terapeutiche più efficaci
Questa area si concentra su terapie più mirate e su un migliore equilibrio tra efficacia del trattamento e tollerabilità nei pazienti più giovani e nei tumori rari.



