Lo studio clinico si concentra sullIctus Ischemico Arterioso (AIS), una condizione in cui il flusso di sangue al cervello è ridotto o bloccato, causando danni alle cellule cerebrali. Questo studio mira a valutare la sicurezza di un trattamento chiamato afamelanotide, somministrato come soluzione iniettabile. L’afamelanotide è un composto proteico che potrebbe avere effetti benefici in pazienti con AIS che non possono ricevere altri trattamenti standard come la trombolisi endovenosa o la trombectomia endovascolare.
Il trattamento con afamelanotide sarà testato su pazienti che hanno avuto un primo episodio di AIS. Lo studio coinvolgerà un piccolo gruppo di partecipanti con diversi livelli di gravità dell’ictus, da lieve a moderato e da moderato a grave. Alcuni di questi pazienti mostreranno anomalie nel flusso sanguigno cerebrale rilevate tramite Tomografia Computerizzata (CTP), mentre altri avranno solo sospetti clinici di AIS. L’obiettivo principale è monitorare la sicurezza del trattamento, registrando eventuali effetti collaterali che potrebbero emergere durante il corso dello studio.
Lo studio si svolgerà in un periodo di tempo definito, con l’inizio previsto per il 2023 e la conclusione stimata nel 2025. Durante questo periodo, i ricercatori valuteranno anche altri aspetti come il miglioramento delle funzioni cognitive e delle attività quotidiane dei pazienti, confrontando i risultati con le condizioni dei pazienti prima dell’ictus. Questo aiuterà a determinare se l’afamelanotide può essere un’opzione sicura ed efficace per il trattamento dell’AIS.

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