Indice
- Panoramica degli studi
- Studio su calcificazioni e ossificazioni ectopiche
- Studio sul fenomeno di Raynaud
- Chi può partecipare
- Misure di efficacia e risultati principali
- Stato degli studi e dimensione del campione
Panoramica degli studi
I dati disponibili mostrano due studi interventistici in Phase 2 su Sodium Thiosulfate Pentahydrate, entrambi con stato Authorised.[1][2] Gli studi stanno valutando il trattamento in due aree cliniche diverse: depositi anomali di calcio o osso nei tessuti e problema di flusso del sangue nelle mani nel fenomeno di Raynaud.[1][2]
Studio su calcificazioni e ossificazioni ectopiche
Lo studio NCT03582800 è un pilot study, cioè uno studio iniziale di piccole dimensioni, sulle iniezioni sottocutanee di Sodium Thiosulfate Pentahydrate per calcificazioni o ossificazioni ectopiche.[1] È stato progettato per valutare l’efficacia di 6 mesi di trattamento locale con soluzione al 10% dopo un periodo di osservazione iniziale di 6 mesi.[1]
Le condizioni studiate sono ossificazione ectopica secondaria a iPPSD2, calcificazione ectopica secondaria a dermatomiosite e calcificazione ectopica secondaria a sclerosi sistemica.[1] Queste sono situazioni in cui si formano depositi anomali nei tessuti, e lo studio vuole vedere se il trattamento cambia il volume di queste lesioni nel tempo.[1]
Studio sul fenomeno di Raynaud
Lo studio 2023-509432-25-00 valuta il potenziale del Sodium Thiosulfate Pentahydrate somministrato per via endovenosa in soggetti con fenomeno di Raynaud primario.[2] Lo scopo dichiarato è capire l’effetto di dosi crescenti del trattamento sulla vasodilatazione, cioè sull’aumento del calibro dei vasi sanguigni.[2]
Questo studio usa misure legate al freddo e al ritorno del flusso, perché nel fenomeno di Raynaud il sangue può arrivare meno bene alle mani, soprattutto in risposta al freddo.[2] I ricercatori osservano anche la perfusione periferica della stessa mano con termografia, un metodo che aiuta a vedere la distribuzione del calore e quindi in modo indiretto il flusso di sangue.[2]
Chi può partecipare
Nel primo studio possono partecipare pazienti con una delle tre condizioni specificate: ossificazione ectopica secondaria a iPPSD2, calcificazione ectopica secondaria a dermatomiosite o calcificazione ectopica secondaria a sclerosi sistemica.[1] Nel secondo studio possono partecipare soggetti con fenomeno di Raynaud primario.[2]
In entrambi i casi, i criteri di partecipazione sono definiti dalla malattia studiata e dall’obiettivo del protocollo, che è misurare un cambiamento clinico osservabile nei gruppi selezionati.[1][2]
Misure di efficacia e risultati principali
Nel trial sulle calcificazioni e ossificazioni, il risultato principale è la percentuale di evoluzione del volume delle lesioni trattate tra l’inizio e la fine del trattamento, misurata con TC (tomografia computerizzata).[1] Questo aiuta a capire se le lesioni diventano più piccole, più grandi o restano stabili dopo il trattamento.[1]
Nel trial sul fenomeno di Raynaud, i risultati principali includono l’area under the cooling and rewarming curve, cioè l’area sotto la curva durante raffreddamento e riscaldamento, e il tempo ischemico medio di una mano misurato con plethysmography fotoelettrica.[2] Lo studio misura anche la perfusione periferica della stessa mano con un sistema di termografia FLIR.[2]
Stato degli studi e dimensione del campione
Entrambi gli studi sono indicati come Authorised, quindi approvati per andare avanti.[1][2] Lo studio sulle calcificazioni e ossificazioni prevede 40 partecipanti, mentre lo studio sul fenomeno di Raynaud prevede 12 soggetti.[1][2]
Nel complesso, questi dati mostrano un programma di ricerca precoce e mirato, con studi piccoli ma ben definiti per malattie diverse.[1][2]




