Melphalan

Questo articolo riassume gli studi clinici che stanno valutando Melphalan in diverse malattie oncologiche. I trial analizzano soprattutto sicurezza, efficacia e sopravvivenza in gruppi come mieloma multiplo, neuroblastoma, leucemie, sarcomi e tumori oculari.

Indice

Panoramica degli studi su Melphalan

I trial raccolti qui studiano Melphalan in contesti molto diversi, soprattutto in oncologia pediatrica e negli adulti con tumori del sangue o malattia metastatica.[1][2] In molti studi il farmaco non è usato da solo, ma fa parte di schemi di trattamento più ampi, spesso insieme ad altri chemioterapici, immunoterapia, radioterapia o trapianto di cellule staminali.[1][4]

La maggior parte dei trial è interventional, cioè assegna un trattamento ai pazienti per confrontare strategie diverse.[1] Gli studi sono stati autorizzati o completati e coprono fasi da 1/2 a 4, con prevalenza di fase 2 e fase 3.[1][5]

Malattie e popolazioni studiate

Melphalan viene studiato in pazienti con mieloma multiplo, sia di nuova diagnosi sia in persone non eleggibili per trapianto autologo di cellule staminali.[8][14] È anche presente in studi su leucemia mieloide acuta e sindrome mielodisplastica, spesso nel contesto del trapianto allogenico o della preparazione al trapianto.[2][3][7]

Altri trial riguardano bambini e adolescenti con neuroblastoma ad alto rischio, anche in forma recidivata o resistente, e pazienti con sarcoma di Ewing ad alto o altissimo rischio.[1][5][6] Melphalan compare anche in studi su retinoblastoma, istiocitosi a cellule di Langerhans, mieloma multiplo, carcinoma mammario metastatico, carcinoma colorettale metastatico e melanoma uveale metastatico.[12][13][10][11][9]

Obiettivi ed endpoint principali

Molti trial misurano la sopravvivenza libera da eventi (EFS), cioè il tempo senza progressione, recidiva, secondo tumore o morte.[1][5][7] Altri usano la sopravvivenza globale (OS), che conta il tempo fino al decesso per qualsiasi causa.[3][6]

In alcuni studi l’endpoint principale è la sopravvivenza libera da progressione (PFS), usata per capire per quanto tempo la malattia resta sotto controllo.[2][8][14] Altri trial valutano la tossicità, cioè gli effetti dannosi del trattamento, con scale standardizzate come CTCAE o Bearman Scale.[2]

Ci sono anche endpoint più specifici: nel retinoblastoma si valuta la preservazione dell’occhio e l’assenza di radioterapia esterna a 18 mesi, mentre nel neuroblastoma si misurano risposta metastatica e tassi di EFS a 3 anni.[12][5]

Fasi degli studi e dimensioni

Gli studi su Melphalan includono principalmente fase 2 e fase 3, che servono a valutare meglio efficacia e sicurezza su gruppi più ampi di pazienti.[1][4] C’è anche uno studio fase 1/2 nel melanoma uveale metastatico e uno studio fase 4 nel protocollo LCH-IV per l’istiocitosi a cellule di Langerhans.[9][12]

Le dimensioni variano molto: alcuni trial arruolano meno di 20 pazienti, mentre altri includono centinaia o persino migliaia di partecipanti, come nel neuroblastoma ad alto rischio e nel protocollo LCH-IV.[6][12] Questo mostra che Melphalan viene studiato sia in progetti molto mirati sia in protocolli ampi e multicentrici.[1]

Contesti di trattamento: trapianto, combinazioni e terapie locali

In diversi studi Melphalan è parte della condizionamento per trapianto, cioè il trattamento preparatorio prima del trapianto di cellule staminali allogeniche o autologhe.[2][3][7] In questi casi il trial vuole capire se la combinazione scelta migliora il controllo della malattia o la sopravvivenza dopo il trapianto.[2][3]

In altri studi Melphalan è combinato con farmaci come fludarabina, busulfan, treosulfan, tiotepa, vincristina, doxorubicina o altri agenti usati nello schema sperimentale.[1][4][5] Alcuni trial usano anche terapie locali, per esempio nel retinoblastoma con somministrazione intra-arteriosa o intravitreale, cioè dentro l’arteria che porta sangue all’occhio o dentro l’occhio stesso.[12]

Nel carcinoma metastatico con interessamento del fegato, Melphalan è studiato in strategie che mirano alla malattia epatica dominante, con l’obiettivo di migliorare la sopravvivenza libera da progressione epatica.[10][11] Questo tipo di ricerca cerca di capire se aggiungere Melphalan a una strategia già attiva possa dare un controllo migliore della malattia nel fegato.[10]

Esempi di trial rilevanti

Sarcoma di Ewing ad alto rischio: uno studio di fase 2 valuta treosulfan/Melphalan come trattamento di consolidamento dopo la diagnosi, con attenzione alla sicurezza e alla sopravvivenza libera da eventi a 36 mesi.[1] Il trial include 60 pazienti e misura anche frequenza, durata e gravità degli eventi avversi gravi e non gravi.[1]

AML e sindrome mielodisplastica: uno studio di fase 2 prepara al trapianto con un regime a intensità ridotta che include Melphalan, fludarabina e altri farmaci, con endpoint di tossicità e sopravvivenza libera da progressione a 2 anni.[2] Un altro studio di fase 2 confronta treosulfan versus Melphalan nel trapianto allogenico, usando la sopravvivenza globale come endpoint principale.[3]

Neuroblastoma ad alto rischio: uno studio di fase 3 confronta una singola intensificazione con busulfan e Melphalan contro un approccio tandem con tiotepa seguito da busulfan e Melphalan, nei pazienti che hanno risposto abbastanza bene alla chemioterapia iniziale.[5] L’endpoint principale è la sopravvivenza libera da eventi a 3 anni.[5]

Neuroblastoma recidivato o resistente: un altro studio di fase 2 valuta il trapianto allogenico haploidentico con deplezione TCRαβ+CD19+ e immunoterapia successiva, includendo Melphalan nel regime di preparazione.[6] L’obiettivo principale è la sopravvivenza globale.[6]

Mieloma multiplo: alcuni studi di fase 3 e fase 2 includono Melphalan in strategie per pazienti anziani o non eleggibili al trapianto, con confronto tra regimi standard e sperimentali.[8][14] Un trial di fase 2 nel mieloma di nuova diagnosi valuta la sicurezza di belantamab mafodotin in combinazione con VRd, e tra i farmaci di confronto compare anche Melphalan nella lista degli interventi.[8]

Retinoblastoma: uno studio di fase 2 analizza tre strategie conservative per salvare l’occhio ed evitare radioterapia esterna, tra cui l’uso intra-arterioso o intravitreale di Melphalan.[12] L’endpoint principale è la conservazione oculare a 18 mesi.[12]

Carcinoma mammario e colorettale metastatico con malattia epatica dominante: due studi di fase 2 valutano Melphalan/HDS seguito da altre terapie sistemiche, confrontandolo con le stesse terapie da sole.[10][11] Gli endpoint principali sono la sopravvivenza libera da progressione epatica.[10][11]

Melanoma uveale metastatico: uno studio di fase 1/2 studia la combinazione di perfusione epatica percutanea con ipilimumab e nivolumab, e Melphalan compare nel trattamento investigato.[9] La parte iniziale valuta sicurezza e fattibilità, mentre la parte randomizzata di fase 2 confronta l’efficacia a un anno.[9]

Come leggere i risultati di questi studi

Quando si leggono questi trial, è importante guardare prima la popolazione: alcuni studi sono per bambini, altri per adulti, altri ancora per pazienti già candidati a trapianto o con malattia metastatica.[1][2][12]

Bisogna poi osservare l’endpoint primario, perché dice qual è il risultato più importante che il trial vuole misurare.[1][3] Per esempio, un trial può cercare di migliorare la sopravvivenza, mentre un altro punta a ridurre la tossicità o a salvare un organo come l’occhio.[2][12]

Infine, è utile considerare se Melphalan viene usato da solo o in combinazione, perché molti studi testano una strategia completa e non il singolo farmaco isolato.[4][5] Questo aiuta a capire che la ricerca non riguarda solo il farmaco, ma il modo migliore di inserirlo in un percorso di cura più ampio.[1]

Trial IDFaseCondizione studiataStatoArruolamento
2024-518912-37-01Phase 2Ewing SarcomaAuthorised60
2024-514483-11-00Phase 2High-Risk Myelodisplastic Syndrome OR Acute Myeloid LeukemiaAuthorised46
NCT07025824Phase 2AML and MDS undergoing allogeneic TransplantationAuthorised220
2024-514917-36-00Phase 3Patients with High Risk NeuroblastomaAuthorised1060
2024-520356-24-00Phase 2Refractory Metastatic Colorectal Cancer with Liver Dominant DiseaseAuthorised96
2024-519089-32-02Phase 2Patient affected by high risk Neuroblastoma relapsed or in progression after first line treatment.Authorised19
2023-503723-26-00Phase 3Patients undergoing allogeneic HSCT, for hematological malignancy, following RIC with Fludarabine, Melphalan and ATG.Authorised50
2022-500783-35-00Phase 3Acute Myeloid LeukemiaAuthorised1091
NCT04817956Phase 2CancerAuthorised6000
NCT03829371Phase 3Newly diagnosed MM patients >= 65 years old or ineligible for autologous stem cell transplantAuthorised450
NCT02205762Phase 4Langerhans Cell HistiocytosisAuthorised2030
2024-516127-14-01Phase 1/2metastasized melonama uvealAuthorised88
NCT02866136Phase 2RetinoblastomaAuthorised133
NCT06875128Phase 2Refractory Metastatic Breast Cancer with Liver Dominant DiseaseAuthorised90
2024-516905-22-00Phase 3Multiple myelomaAuthorised462

Sperimentazioni cliniche in corso su Melphalan

  • Studio sul trattamento con melfalan seguito da eribulina, vinorelbina o capecitabina in pazienti con tumore al seno metastatico con metastasi al fegato

    In arruolamento

    1 1 1
    Malattie in studio:
    Italia Spagna
  • Studio sull’efficacia di melfalan/HDS seguito da trifluridina-tipiracil e bevacizumab rispetto alla sola trifluridina-tipiracil con bevacizumab in pazienti con cancro colorettale metastatico al fegato refrattario

    In arruolamento

    1 1 1
    Cechia Germania Italia Paesi Bassi Spagna
  • Studio sull’Efficacia di Fludarabina, Treosulfano e Melphalan in Pazienti con Leucemia Mieloide Acuta e Sindrome Mielodisplastica per Trapianto Allogenico

    In arruolamento

    1 1 1
    Malattie in studio:
    Germania
  • Trapianto di cellule staminali e immunoterapia con Rituximab, Dinutuximab beta e combinazione di farmaci per pazienti con neuroblastoma ad alto rischio recidivante o resistente

    In arruolamento

    1 1 1
    Malattie in studio:
    Italia
  • Studio sull’efficacia di cobimetinib e combinazione di farmaci in pazienti con cancro avanzato

    In arruolamento

    1 1 1
    Norvegia
  • Studio sul trattamento conservativo del retinoblastoma con etoposide, carboplatino e melphalan per pazienti con specifiche caratteristiche oculari

    In arruolamento

    1 1 1
    Francia
  • Studio sull’uso di fludarabina e melphalan per pazienti con sindrome mielodisplastica ad alto rischio o leucemia mieloide acuta non candidati a condizioni mieloablative

    In arruolamento

    1 1 1
    Spagna
  • Studio su Neuroblastoma ad Alto Rischio: Chemoimmunoterapia con Irinotecan, Temozolomide e Dinutuximab Beta per Pazienti con Risposta Metastatica Insufficiente

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Austria Belgio Cechia Danimarca Francia Germania +7
  • Studio sull’esposizione cumulativa a Fludarabina in pazienti sottoposti a trapianto di cellule staminali allogenico con condizionamento a intensità ridotta per malattie ematologiche

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Belgio
  • Studio sull’efficacia del trattamento con Brexucabtagene Autoleucel per pazienti con Linfoma Mantellare ad alto rischio non trattato

    In arruolamento

    1 1 1
    Cechia Francia Germania Paesi Bassi Spagna

Glossario

  • Studio clinico: Ricerca fatta su pazienti per capire se un trattamento è sicuro e se funziona.
  • Fase 2: Stadio di uno studio che valuta soprattutto sicurezza iniziale ed efficacia in un gruppo più piccolo di pazienti.
  • Fase 3: Studio più grande che confronta trattamenti diversi e cerca prove più solide di efficacia.
  • Fase 1/2: Studio iniziale che unisce la valutazione di sicurezza e i primi segnali di efficacia.
  • Sopravvivenza globale (OS): Tempo dalla randomizzazione o dall’inizio dello studio fino al decesso per qualsiasi causa.
  • Sopravvivenza libera da eventi (EFS): Tempo senza eventi come progressione, recidiva, secondo tumore o morte.
  • Sopravvivenza libera da progressione (PFS): Tempo durante il quale la malattia non peggiora.
  • Progressione: Quando il tumore cresce o peggiora.
  • Recidiva: Quando la malattia ritorna dopo una risposta al trattamento.
  • Trapianto allogenico: Trapianto di cellule staminali da un donatore.
  • Toxicità: Effetti dannosi del trattamento valutati nello studio.
  • Randomizzazione: Assegnazione casuale dei pazienti a uno dei gruppi di trattamento.