18F-Psma-1007

Gli studi clinici su 18F-Psma-1007 valutano il suo uso nelle immagini mediche per il tumore della prostata. I trial esaminano soprattutto l’accuratezza diagnostica, il valore per la stadiazione iniziale e il possibile aiuto nel scegliere i pazienti per altri trattamenti. Le popolazioni studiate includono uomini con tumore della prostata appena diagnosticato, ad alto rischio o con malattia oligometastatica.

Indice

Panoramica degli studi

I trial disponibili su 18F-Psma-1007 riguardano tutti il tumore della prostata e il suo uso negli esami di imaging. I quattro studi inclusi sono stati condotti in contesti diversi: stadiazione iniziale, valutazione dell’accuratezza diagnostica e confronto con strategie di trattamento o di selezione dei pazienti.[1][2][2][3]

Tra i trial ci sono uno studio di fase 4, uno studio di fase 3, uno di fase 2 e uno studio a basso intervento, cioè uno studio che osserva l’uso dell’esame nella pratica clinica con un impatto limitato sul percorso standard.[1][2][2][3]

Studi sulla stadiazione iniziale

Lo studio NCT06219746 è uno studio di fase 4, autorizzato, con 320 partecipanti con tumore della prostata. Confronta 18F-PSMA-1007 con altre tecniche di imaging nella stadiazione primaria, cioè nella valutazione iniziale di quanto il tumore si sia diffuso.[1]

L’obiettivo principale è capire quanta parte dei pazienti presenta metastasi nei linfonodi locali, cioè una diffusione del tumore ai linfonodi vicini. Questo aiuta a capire se l’esame può migliorare la capacità di trovare malattia che non si vede bene con altri metodi.[1]

Studi su accuratezza e confronto con altri esami

Lo studio 2022-501892-14-00 è uno studio di fase 3, autorizzato, con 20 pazienti con tumore della prostata ad alto rischio. Valuta 18F-PSMA-1007 insieme alla mpMRI, cioè la risonanza magnetica multiparametrica, e confronta i risultati con l’istopatologia, che è l’analisi del tessuto al microscopio.[2]

Il risultato principale è la capacità di identificare e delimitare con precisione le lesioni aggressive della prostata, o parti di lesioni, rispetto al tessuto esaminato al microscopio. In pratica, il trial vuole capire quanto bene le immagini riescano a mostrare la malattia più importante dal punto di vista clinico.[2]

Lo studio 2024-518171-59-00 è uno studio autorizzato a basso intervento con 742 partecipanti con tumore della prostata appena diagnosticato. Studia se la PSMA-PET/CT può essere usata come strumento di selezione prima della dissezione linfonodale pelvica estesa, una procedura chirurgica per rimuovere e analizzare i linfonodi del bacino.[2]

L’obiettivo è verificare se questo approccio può ridurre il numero di interventi, abbassare i costi sanitari e diminuire il peso per il paziente, mantenendo però un esito della malattia non peggiore rispetto alla pratica standard. L’esito principale è la ricomparsa biochimica entro due anni dall’intervento, definita come un PSA superiore a 0,2 ng/ml.[2]

Studio in malattia oligometastatica

Lo studio NCT04443062 è un trial di fase 2, completato, con 58 partecipanti con tumore della prostata oligometastatico e ormono-sensibile. Confronta un trattamento con 177Lu-PSMA RLT con la strategia di cura standard ritardata, cioè la deprivazione androgenica differita.[3]

In questo studio, 18F-PSMA-1007 è usato nel contesto della valutazione dei pazienti arruolati e del confronto tra i gruppi. Il trial misura soprattutto la progressione della malattia entro 6 mesi e il tempo fino alla progressione, per capire se il trattamento studiato cambia l’andamento della malattia rispetto alla cura standard.[3]

Esiti principali misurati nei trial

Gli esiti dei trial sono diversi, ma tutti servono a capire se l’imaging con 18F-Psma-1007 aggiunge valore clinico. Alcuni studi cercano metastasi nei linfonodi, altri confrontano le immagini con l’istopatologia, e altri ancora valutano esiti dopo trattamento come la progressione o la ricomparsa biochimica.[1][2][2][3]

  • Metastasi nei linfonodi: misurano quante persone hanno diffusione del tumore ai linfonodi vicini.[1]
  • Accuratezza diagnostica: confronta l’immagine con il tessuto analizzato al microscopio per vedere se l’esame individua bene le lesioni.[2]
  • Ricomparsa biochimica: controlla se il PSA torna a salire dopo la chirurgia.[2]
  • Progressione della malattia: valuta se il tumore peggiora nel tempo durante il follow-up.[3]

Chi può partecipare

I trial includono gruppi di pazienti diversi, ma sempre con tumore della prostata. Alcuni studi coinvolgono pazienti appena diagnosticati, altri pazienti ad alto rischio e altri ancora pazienti con malattia oligometastatica ormono-sensibile.[1][2][2][3]

Le dimensioni degli studi sono molto diverse: da 20 partecipanti nello studio di fase 3 a 742 nello studio a basso intervento. Questo mostra che alcuni trial sono piccoli e molto mirati, mentre altri cercano risposte più ampie nella pratica clinica.[2][2]

Trial ID Fase Condizione studiata Stato Arruolamento
NCT06219746 Phase 4 Prostate cancer Authorised 320
2024-518171-59-00 Low Intervention Prostate Cancer Authorised 742
2022-501892-14-00 Phase 3 Prostate cancer Authorised 20
NCT04443062 Phase 2 prostate cancer Completed 58

Sperimentazioni cliniche in corso su 18F-Psma-1007

  • Studio comparativo di 99mTc-MIP-1404 SPECT/CT per la stadiazione del cancro alla prostata: valutazione dell’efficacia nella rilevazione delle metastasi linfonodali

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Malattie in studio:
    Finlandia
  • Studio sull’uso di 18F-PSMA-1007 e combinazione di farmaci nel cancro alla prostata ad alto rischio

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Malattie in studio:
    Svezia
  • Studio sull’Efficacia di 18F-PSMA-1007, Piflufolastat (18F) e Gozetotide per il Rilevamento dei Linfonodi Pelvici nel Cancro alla Prostata di Nuova Diagnosi

    Arruolamento concluso

    1 1 1 1
    Malattie in studio:
    Paesi Bassi
  • Studio sull’uso di Lutetium (177Lu) Vipivotide Tetraxetan in pazienti con cancro alla prostata oligo-metastatico sensibile agli ormoni

    Arruolamento concluso

    1 1 1
    Cipro Paesi Bassi

Glossario

  • Stadiazione: È il processo usato per capire quanto il tumore è diffuso nel corpo, per esempio se ha raggiunto i linfonodi o altri organi.
  • Linfonodi pelvici: Sono piccoli organi del sistema immunitario nella zona del bacino. Nei trial si verifica se il tumore della prostata si è diffuso lì.
  • Metastasi: Vuol dire che le cellule tumorali si sono spostate dal tumore principale ad altre aree del corpo.
  • PSMA PET/CT: È un esame di imaging che unisce una scansione PET e una TAC per cercare aree sospette nel tumore della prostata.
  • mpMRI: Significa risonanza magnetica multiparametrica. È un tipo di risonanza che dà più informazioni su una lesione prostatica.
  • Istopatologia: È l’analisi del tessuto al microscopio. Nei trial serve come confronto per capire se le immagini hanno identificato correttamente il tumore.
  • Ricomparsa biochimica: Vuol dire che un test del sangue, come il PSA, mostra di nuovo segni di malattia dopo il trattamento.
  • Progressione della malattia: Indica che il tumore peggiora o avanza nel tempo.
  • Malattia oligometastatica: Significa che ci sono poche metastasi, cioè poche aree in cui il tumore si è diffuso.
  • Ormono-sensibile: Vuol dire che il tumore risponde ancora ai trattamenti che agiscono sugli ormoni.

Riferimenti

  1. https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-cancro-alla-prostata-confronto-tra-99mtc-mip-1404-18f-psma-1007-e-piflufolastat-18f-per-la-diagnosi-nei-pazienti-con-metastasi-ai-linfonodi-locali/
  2. https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-lutetium-177lu-vipivotide-tetraxetan-in-pazienti-con-cancro-alla-prostata-oligo-metastatico-sensibile-agli-ormoni/