Sindrome di Rosai-Dorfman – Studi clinici

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La Sindrome di Rosai-Dorfman è una rara condizione caratterizzata da una proliferazione anomala di cellule istiocitiche. Attualmente sono disponibili 3 studi clinici che valutano nuovi approcci terapeutici per i pazienti pediatrici, concentrandosi su farmaci mirati come vemurafenib e trametinib, nonché su tecniche di imaging avanzate con PET/CT.

Studi Clinici in Corso per la Sindrome di Rosai-Dorfman

La Sindrome di Rosai-Dorfman è una condizione rara che coinvolge una proliferazione anomala di cellule istiocitiche, un tipo di cellule del sistema immunitario. Quando queste cellule si accumulano in eccesso nei tessuti e negli organi, possono causare infiammazione e danni. I sintomi variano a seconda delle aree del corpo colpite e possono includere eruzioni cutanee, dolore osseo, ingrossamento degli organi, febbre, affaticamento e perdita di peso.

Attualmente sono disponibili 3 studi clinici per questa condizione, tutti condotti in Polonia. Questi studi si concentrano principalmente su pazienti pediatrici con forme di istiocitosi refrattarie ai trattamenti convenzionali, esplorando terapie mirate che agiscono su specifiche mutazioni genetiche.

Studi Clinici Disponibili

Studio su Vemurafenib per Bambini con Istiocitosi Resistente e Mutazione BRAF

Localizzazione: Polonia

Questo studio clinico si concentra sul trattamento di bambini e adolescenti con proliferazione di cellule istiocitiche che presentano una specifica mutazione genetica chiamata mutazione BRAF. Il farmaco utilizzato è il vemurafenib, una compressa rivestita che agisce inibendo l’attività della proteina BRAF mutata, coinvolta nella crescita e nella diffusione delle cellule anomale.

Lo studio è rivolto a pazienti la cui condizione non ha risposto ai trattamenti standard. I criteri di inclusione comprendono pazienti che hanno sperimentato il fallimento terapeutico dopo almeno 6 settimane di vinblastina con prednisolone, oppure dopo almeno 2 cicli di citarabina o cladribina come trattamento di seconda linea. Sono inclusi anche pazienti con recidive multiple o con segni di disturbi neurodegenerativi visibili alla risonanza magnetica.

Durante lo studio, i partecipanti riceveranno vemurafenib con dosaggio ottimizzato individualmente per ottenere un’esposizione al farmaco simile a quella raccomandata per gli adulti. Verranno condotti controlli regolari che includono monitoraggio dei segni vitali, esami di laboratorio, ecocardiografia ed elettrocardiogramma per garantire la sicurezza dei partecipanti. L’obiettivo è valutare la sicurezza, l’efficacia e la tollerabilità del farmaco, nonché determinare la durata ottimale del trattamento.

Lo studio valuterà anche la sopravvivenza libera da eventi, la sopravvivenza libera da progressione e la sopravvivenza globale, oltre al tasso di riattivazione della malattia dopo due anni di trattamento.

Studio su Trametinib Dimetilsolfossido per Bambini con Istiocitosi Refrattaria Non Responsiva al Trattamento Convenzionale

Localizzazione: Polonia

Questo studio clinico valuta l’uso di trametinib dimetilsolfossido in bambini e adolescenti con proliferazione di cellule istiocitiche che non hanno risposto alle terapie standard. Il trametinib è un inibitore MEK, una terapia mirata che blocca una specifica proteina nella via di segnalazione cellulare, contribuendo a rallentare o fermare la crescita delle cellule anomale.

Lo studio è particolarmente rivolto a pazienti che non presentano mutazioni nel gene BRAF o che non hanno risposto al trattamento con vemurafenib. I criteri di inclusione comprendono pazienti che hanno sperimentato la progressione della malattia durante i trattamenti di prima o seconda linea, recidive dopo miglioramento iniziale, o peggioramento durante o dopo l’uso di vemurafenib. Sono inclusi anche pazienti con segni di condizioni cerebrali visibili alla risonanza magnetica.

Il trametinib viene somministrato per via orale in forma di compresse rivestite. Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a monitoraggio regolare che include controlli dei segni vitali, esami di laboratorio, ecocardiografia ed elettrocardiogramma. Lo studio valuterà la sopravvivenza libera da eventi, la sopravvivenza libera da progressione, la sopravvivenza globale e il tasso di risposta complessivo.

I partecipanti e i loro tutori devono firmare un modulo di consenso informato e, se in età fertile, i pazienti devono impegnarsi a utilizzare una contraccezione efficace durante il trattamento e per almeno un anno dopo la sua interruzione. Lo studio dovrebbe concludersi entro marzo 2026.

Studio sull’Uso di Fluorodesossiglucosio (18F) nelle Scansioni PET/TC per Pazienti Giovani con Istiocitosi

Localizzazione: Polonia

Questo studio clinico si concentra sull’uso di una tecnica di imaging avanzata chiamata PET/TC (tomografia a emissione di positroni/tomografia computerizzata) per migliorare la comprensione dell’istiocitosi nei pazienti pediatrici. La tecnica utilizza il fluorodesossiglucosio (18F-FDG), un tipo di zucchero radioattivo che viene iniettato per via endovenosa e permette di evidenziare le aree del corpo con elevata attività metabolica durante le scansioni.

Lo studio è aperto a tutti i pazienti di età inferiore ai 18 anni con istiocitosi confermata o sospetta. Non ci sono criteri di esclusione specifici elencati, rendendo questo studio particolarmente accessibile. L’obiettivo principale è determinare i benefici e la sicurezza dell’utilizzo di questa tecnica di imaging nei bambini e negli adolescenti con istiocitosi.

Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un’iniezione di fluorodesossiglucosio (18F-FDG) con un dosaggio compreso tra 200 e 2200 MBq/ml, a seconda delle esigenze specifiche della procedura di imaging. Dopo l’iniezione, viene eseguita una scansione PET/TC che aiuta a visualizzare lo stato molecolare della condizione del paziente.

Lo studio valuterà come questa tecnica di imaging possa fornire informazioni utili sulla malattia e sulla sua progressione. Verranno monitorati la sopravvivenza libera da eventi, la sopravvivenza libera da progressione, la sopravvivenza globale, il tasso di risposta complessivo e il tasso di riattivazione dopo due anni. Eventuali effetti avversi saranno registrati e analizzati. Lo studio dovrebbe concludersi entro marzo 2026.

Riepilogo

I tre studi clinici attualmente disponibili per la Sindrome di Rosai-Dorfman rappresentano approcci innovativi per affrontare questa rara condizione. Due degli studi si concentrano su terapie mirate che agiscono su specifiche alterazioni genetiche: il vemurafenib per i pazienti con mutazione BRAF e il trametinib per i pazienti BRAF negativi o che non hanno risposto al vemurafenib.

Un aspetto importante da sottolineare è che tutti e tre gli studi sono condotti in Polonia e sono rivolti esclusivamente a pazienti pediatrici (di età inferiore ai 18 anni). Questo riflette la natura prevalentemente pediatrica della condizione e l’esigenza di sviluppare trattamenti specifici per questa popolazione vulnerabile.

Gli studi richiedono che i pazienti abbiano forme di istiocitosi refrattarie ai trattamenti convenzionali, indicando che queste terapie sperimentali sono destinate a casi particolarmente difficili da trattare. Il terzo studio, che utilizza l’imaging PET/TC con fluorodesossiglucosio (18F), rappresenta un approccio complementare focalizzato sul miglioramento della diagnosi e del monitoraggio della malattia.

Tutti gli studi prevedono un monitoraggio attento della sicurezza dei partecipanti, con controlli regolari che includono esami di laboratorio, elettrocardiogrammi ed ecocardiografie. È richiesto il consenso informato dei pazienti o dei loro tutori legali, e per i pazienti in età fertile è obbligatorio l’uso di contraccezione efficace durante il trattamento e per un periodo prolungato dopo la sua conclusione.

Questi studi rappresentano una speranza importante per i pazienti con Sindrome di Rosai-Dorfman che non hanno risposto ai trattamenti tradizionali, offrendo potenziali nuove opzioni terapeutiche basate sulla medicina di precisione e sulle più moderne tecnologie diagnostiche.

Sperimentazioni cliniche in corso su Sindrome di Rosai-Dorfman

  • Studio sull’uso di Vemurafenib nei bambini con istiocitosi refrattaria e mutazione BRAF

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Farmaci in studio:
    Polonia
  • Studio sull’uso di Trametinib Dimethyl Sulfoxide nei bambini con istiocitosi refrattaria BRAF negativa

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Polonia
  • Studio sull’uso di Fludeossiglucosio (18F) in pazienti adolescenti con istiocitosi

    In arruolamento

    3 1 1 1
    Farmaci in studio:
    Polonia