La sindrome di Marfan è una malattia genetica del tessuto connettivo che colpisce diversi organi, soprattutto il sistema cardiovascolare. Attualmente è in corso uno studio clinico che valuta l’efficacia del valsartan nel rallentare la dilatazione dell’aorta nei bambini e nei giovani adulti affetti da sindrome di Marfan e patologie correlate.
Studi clinici in corso sulla sindrome di Marfan
La sindrome di Marfan è una malattia rara che interessa il tessuto connettivo, provocando diverse manifestazioni cliniche a carico del sistema cardiovascolare, scheletrico e oculare. Una delle complicanze più serie è la dilatazione della radice aortica, che può portare ad aneurismi e dissecazioni dell’aorta. Attualmente è disponibile 1 studio clinico attivo per questa condizione, che mira a trovare nuove strategie terapeutiche per rallentare la progressione della malattia.
Studio clinico disponibile
Studio sul valsartan per rallentare la dilatazione della radice aortica nei bambini e nei giovani adulti con sindrome di Marfan e condizioni correlate
Localizzazione: Polonia
Questo studio clinico si concentra sulla valutazione degli effetti del valsartan in bambini e giovani adulti affetti da condizioni genetiche che interessano l’aorta, l’arteria principale del cuore. Lo studio include pazienti con sindrome di Marfan e patologie correlate come la sindrome di Loeys-Dietz, il tipo vascolare della sindrome di Ehlers-Danlos e altre condizioni che possono causare l’ingrossamento dell’aorta o lo sviluppo di aneurismi.
L’obiettivo principale della ricerca è valutare se il valsartan possa contribuire a rallentare l’ingrandimento dell’aorta in questi pazienti. I partecipanti riceveranno valsartan o un placebo (una sostanza priva di principio attivo) per un periodo che può arrivare fino a 36 mesi. Il valsartan è un farmaco comunemente utilizzato per trattare l’ipertensione arteriosa e l’insufficienza cardiaca, e viene testato in questo contesto per verificare se possa aiutare a gestire le dimensioni dell’aorta nelle persone con queste condizioni genetiche.
Criteri di inclusione
Per partecipare allo studio, i pazienti devono soddisfare i seguenti requisiti:
- Età compresa tra 1 e 39 anni
- Diagnosi di una sindrome classificata nel gruppo delle malattie aortiche toraciche ereditarie (HTAD), che include:
- Sindrome di Marfan
- Sindrome di Loeys-Dietz
- Tipo vascolare della sindrome di Ehlers-Danlos
- Sindrome da tortuosità arteriosa
- Sindrome di Shprintzen-Goldberg
- Forma neonatale della sindrome di Marfan
- Sindrome aneurismi-osteoartrite
- Sindrome da disfunzione della muscolatura liscia multi-sistemica
- Aneurismi aortici toracici familiari e dissecazioni aortiche
- Sindrome della valvola aortica bicuspide familiare
- Dilatazione della radice aortica con z-score pari o superiore a 2 (questo significa che l’aorta è più grande del normale per l’età e le dimensioni della persona)
- Consenso informato firmato per la partecipazione allo studio (il paziente o il suo tutore accetta di partecipare dopo aver compreso tutti i dettagli)
Criteri di esclusione
Non possono partecipare allo studio:
- Pazienti con condizioni diverse dalla sindrome di Marfan o dalle patologie correlate
- Pazienti che non rientrano nella fascia d’età di bambini e giovani adulti
- Pazienti non diagnosticati con malattie aortiche toraciche ereditarie correlate alla sindrome di Marfan
- Pazienti che non sono in grado di seguire le procedure dello studio o assumere il farmaco come richiesto
- Pazienti con altre condizioni mediche che potrebbero interferire con lo studio o rappresentare un rischio per il paziente
Farmaco sperimentale
Il valsartan è un farmaco utilizzato per gestire alcune condizioni cardiache. In questo studio clinico viene testato per verificare se possa rallentare l’ingrandimento dell’aorta, un vaso sanguigno principale del cuore. Questo è particolarmente importante per i bambini e i giovani adulti con sindrome di Marfan, che può causare l’ingrossamento dell’aorta nel tempo. Rallentando potenzialmente questo processo, il valsartan potrebbe contribuire a ridurre il rischio di gravi problemi cardiaci in futuro.
Il farmaco viene somministrato per via orale sotto forma di compresse, con dosaggi di 40 mg o 80 mg, da assumere quotidianamente per tutta la durata dello studio. Il valsartan appartiene a una classe di farmaci noti come bloccanti del recettore dell’angiotensina II (ARB) e agisce bloccando alcune sostanze naturali che restringono i vasi sanguigni, permettendo al sangue di fluire più facilmente e al cuore di pompare in modo più efficiente.
Monitoraggio durante lo studio
Durante tutto il periodo dello studio, le dimensioni dell’aorta verranno monitorate attraverso tecniche di imaging medicale come l’ecocardiografia transtoracica, un tipo di ecografia che esamina il cuore e l’aorta, e possibilmente scansioni angio-TC che forniscono immagini dettagliate dei vasi sanguigni. L’obiettivo principale è misurare il cambiamento annuale nelle dimensioni della radice aortica e verificare se esiste una differenza nel tasso di ingrandimento aortico tra coloro che assumono valsartan e coloro che assumono il placebo.
Riepilogo
Attualmente è disponibile un unico studio clinico per la sindrome di Marfan, condotto in Polonia, che si concentra specificamente sul rallentamento della dilatazione aortica nei pazienti più giovani. Questo rappresenta un’area di ricerca importante, poiché la gestione della dilatazione aortica è fondamentale per prevenire complicanze potenzialmente letali come la dissecazione aortica.
Lo studio ha una durata considerevole (fino a 36 mesi) e include un ampio spettro di condizioni genetiche correlate alla sindrome di Marfan, riconoscendo la natura eterogenea di queste patologie del tessuto connettivo. L’utilizzo del valsartan, un farmaco già ben conosciuto e utilizzato in cardiologia, rappresenta un approccio promettente poiché il suo profilo di sicurezza è già stato ampiamente studiato in altre indicazioni.
È importante notare che lo studio include anche diverse patologie rare correlate, come la sindrome di Loeys-Dietz e il tipo vascolare della sindrome di Ehlers-Danlos, riconoscendo le sfide comuni nella gestione della fragilità vascolare che caratterizza questi disturbi del tessuto connettivo. Questa ricerca mira a fornire informazioni preziose su una potenziale opzione terapeutica per gestire l’ingrandimento aortico in queste condizioni genetiche, con l’obiettivo finale di migliorare la qualità di vita e la prognosi dei pazienti affetti da queste malattie rare.











