La Sindrome da carenza di CDKL5 è una rara condizione genetica che causa crisi epilettiche severe e ritardi nello sviluppo. Attualmente sono in corso 2 studi clinici che testano nuovi trattamenti per migliorare il controllo delle crisi e la qualità di vita dei pazienti.
Studi Clinici in Corso per la Sindrome da Carenza di CDKL5
La Sindrome da carenza di CDKL5 (CDD) è una malattia genetica rara causata da mutazioni nel gene CDKL5, essenziale per il normale sviluppo e funzionamento del cervello. Questa condizione colpisce principalmente il sistema nervoso, causando gravi ritardi nello sviluppo e crisi epilettiche ad esordio precoce. Le persone affette da CDD manifestano spesso difficoltà nelle capacità motorie, nella comunicazione e possono presentare disabilità intellettive. La diagnosi viene generalmente effettuata nell’infanzia o nella prima infanzia, poiché i sintomi compaiono solitamente entro i primi mesi di vita. Le crisi associate a questa sindrome possono essere difficili da controllare e variano per tipo e frequenza.
Attualmente sono disponibili 2 studi clinici attivi per la Sindrome da carenza di CDKL5, che offrono nuove opportunità terapeutiche per i pazienti e le loro famiglie.
Studi Clinici Disponibili
Studio sull’Efficacia e la Sicurezza del Fenfluramine Idrocloruro per Pazienti con Sindrome da Carenza di CDKL5
Localizzazione: Austria, Belgio, Germania, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna
Questo studio clinico si concentra su una condizione genetica rara nota come Sindrome da carenza di CDKL5 (CDD), caratterizzata da crisi epilettiche, ritardi nello sviluppo e difficoltà motorie. Lo studio sta testando un trattamento chiamato Fenfluramine idrocloruro, identificato anche con il nome in codice ZX008. Questo medicinale viene valutato per verificare se può aiutare a ridurre le crisi epilettiche nelle persone con CDD.
I partecipanti allo studio riceveranno o il farmaco o un placebo, che ha l’aspetto del medicinale ma non contiene il principio attivo. Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia e la sicurezza di ZX008 nel trattamento della CDD. Lo studio sarà condotto in due parti: nella prima fase, i partecipanti saranno assegnati casualmente a ricevere ZX008 o un placebo in modalità “doppio cieco”, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi sta ricevendo il medicinale reale. Dopo questa fase, tutti i partecipanti avranno l’opportunità di ricevere ZX008 in un’estensione “open-label”, dove tutti sapranno di ricevere il medicinale.
Criteri di inclusione principali:
- Mutazione confermata nel gene CDKL5 nota per causare problemi
- Diagnosi di CDD con epilessia iniziata nel primo anno di vita
- Età compresa tra 1 e 35 anni
- Almeno 4 crisi motorie contabili a settimana
- Storia di mancato controllo delle crisi nonostante l’uso di almeno due trattamenti antiepilettici
- Utilizzo attuale di almeno un trattamento per le crisi (farmaci, dieta chetogenica, VNS o RNS)
Criteri di esclusione principali:
- Assenza di diagnosi confermata di CDD
- Partecipazione ad altri studi clinici
- Recente modifica dei farmaci per la CDD
- Gravidanza o allattamento
- Allergia nota al farmaco dello studio
- Gravi condizioni cardiache
Lo studio durerà complessivamente 74 settimane, durante le quali l’attività epilettica e la salute generale dei partecipanti saranno attentamente monitorate. Il farmaco viene somministrato come soluzione orale con un dosaggio target di 0,8 mg/kg/giorno.
Studio sulla Sicurezza a Lungo Termine del Soticlestat per Adulti e Bambini con Encefalopatie Epilettiche dello Sviluppo
Localizzazione: Polonia, Portogallo, Spagna
Questo studio clinico è focalizzato sulla sicurezza e tollerabilità a lungo termine di un medicinale chiamato soticlestat (noto anche con il nome in codice TAK-935). Lo studio è progettato per individui con alcuni tipi di epilessie rare, specificamente Encefalopatie Epilettiche dello Sviluppo, che includono la Sindrome di Dravet, la Sindrome di Lennox-Gastaut, la Sindrome da carenza di CDKL5 e la Sindrome da duplicazione del cromosoma 15.
L’obiettivo dello studio è verificare quanto bene il soticlestat possa essere tollerato quando utilizzato insieme ad altri trattamenti per le crisi, come farmaci antiepilettici, uno stimolatore del nervo vago o diete speciali come la dieta chetogenica o la dieta Atkins modificata. I partecipanti prenderanno il soticlestat sotto forma di compressa, da assumere per via orale. La dose massima giornaliera è di 600 milligrammi e il periodo di trattamento può durare fino a 96 settimane.
Criteri di inclusione principali:
- Partecipazione precedente a uno studio sul soticlestat
- Completamento con successo di uno studio precedente o almeno 10 settimane di trattamento con soticlestat
- Assenza di effetti collaterali gravi o severi che rendano non sicuro continuare il trattamento
- Potenziale beneficio dall’assunzione di soticlestat secondo il medico dello studio
Criteri di esclusione principali:
- Condizioni mediche diverse dalle encefalopatie epilettiche specificate nello studio
- Mancato utilizzo di almeno una terapia antiepilettica
- Incapacità o non disponibilità a seguire le procedure dello studio
Questo è uno studio di estensione, il che significa che i partecipanti sono già stati coinvolti in ricerche precedenti sul soticlestat. Durante lo studio, i ricercatori monitoreranno eventuali eventi avversi, cambiamenti comportamentali e altri indicatori di salute per garantire la sicurezza dei partecipanti. Lo studio è previsto continuare fino a maggio 2026.
Riepilogo
Gli studi clinici attualmente disponibili per la Sindrome da carenza di CDKL5 rappresentano importanti opportunità per i pazienti e le loro famiglie. Entrambi gli studi si concentrano su aspetti complementari del trattamento:
Il primo studio valuta il fenfluramine idrocloruro (ZX008) come potenziale trattamento per ridurre le crisi epilettiche nella CDD. Questo è uno studio di Fase 3 che include sia una fase controllata con placebo che un’estensione open-label, permettendo di valutare sia l’efficacia che la sicurezza a lungo termine del farmaco. Lo studio è disponibile in diversi paesi europei, inclusa l’Italia, rendendolo accessibile a un numero maggiore di pazienti.
Il secondo studio si concentra sulla sicurezza a lungo termine del soticlestat (TAK-935) in pazienti con varie encefalopatie epilettiche dello sviluppo, inclusa la CDD. Questo studio di estensione permette ai partecipanti che hanno già completato studi precedenti di continuare il trattamento e fornire dati preziosi sulla tollerabilità e sicurezza nel lungo periodo.
È importante notare che entrambi gli studi richiedono che i pazienti mantengano le loro terapie antiepilettiche esistenti, utilizzando i farmaci sperimentali come terapia aggiuntiva. Questo approccio riflette la complessità del trattamento della CDD e la necessità di strategie terapeutiche multimodali.
I pazienti interessati a partecipare a questi studi dovrebbero consultare il proprio neurologo o specialista in epilessia per valutare l’idoneità e discutere i potenziali benefici e rischi della partecipazione.

