Sindrome da cancro colorettale non poliposico ereditario – Studi clinici

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La sindrome da cancro colorettale non poliposico ereditario, nota anche come sindrome di Lynch, è una condizione genetica che aumenta significativamente il rischio di sviluppare tumori del colon-retto e altri tipi di cancro. Attualmente sono in corso studi clinici per valutare strategie preventive in pazienti affetti da questa sindrome, utilizzando farmaci come la mesalazina e l’aspirina a basso dosaggio.

Studi clinici in corso sulla sindrome da cancro colorettale non poliposico ereditario

La sindrome da cancro colorettale non poliposico ereditario, comunemente chiamata sindrome di Lynch, è una condizione genetica ereditaria che espone i pazienti a un rischio elevato di sviluppare tumori colorettali e altri tipi di neoplasie, spesso in età più giovane rispetto alla popolazione generale. Questa sindrome è causata da mutazioni ereditarie in specifici geni responsabili della riparazione del DNA, in particolare i geni del sistema di riparazione dei mismatch (MMR) come MLH1, MSH2 e MSH6.

I pazienti con sindrome di Lynch possono sviluppare polipi nel colon che, se non monitorati e gestiti adeguatamente, possono progredire rapidamente verso forme maligne. Per questo motivo, la ricerca scientifica sta esplorando diverse strategie preventive attraverso studi clinici mirati. Attualmente sono disponibili 2 studi clinici specificamente dedicati a questa condizione.

Studi clinici attivi

Studio sulla mesalazina per prevenire il cancro colorettale nei pazienti con sindrome di Lynch

Localizzazione: Danimarca, Svezia

Questo studio clinico si concentra sulla valutazione dell’efficacia della mesalazina (nota anche come 5-ASA) nella prevenzione dello sviluppo di tumori colorettali, sia benigni che maligni, in pazienti affetti da sindrome di Lynch. La mesalazina è un farmaco antinfiammatorio che agisce riducendo l’infiammazione nel colon, meccanismo che potrebbe contribuire a diminuire la probabilità di sviluppo di neoplasie.

I partecipanti allo studio riceveranno in modo randomizzato mesalazina o un placebo per un periodo di 24 mesi, seguito da ulteriori 3 mesi di follow-up. Durante l’intero periodo dello studio, verranno eseguite colonscopie regolari per monitorare eventuali segni di sviluppo tumorale. L’obiettivo principale è determinare se la mesalazina possa ridurre l’incidenza di tumori colorettali rispetto al placebo.

Criteri di inclusione principali:

  • Diagnosi confermata di sindrome di Lynch con mutazione patologica germinale in uno dei geni MMR (MLH1, MSH2 incluso EpCAM, o MSH6)
  • Età superiore ai 30 anni
  • Assenza di tumori al momento dell’arruolamento (compresi pazienti che hanno avuto polipi rimossi durante un’endoscopia)
  • Per le donne in età fertile: utilizzo di metodi contraccettivi altamente efficaci e test di gravidanza negativo
  • Consenso informato scritto firmato

Criteri di esclusione principali:

  • Storia di reazioni allergiche alla mesalazina o farmaci simili
  • Impossibilità o rifiuto di sottoporsi a colonscopie regolari
  • Gravidanza o allattamento
  • Partecipazione contemporanea ad un altro studio clinico
  • Altre condizioni mediche che renderebbero non sicura la partecipazione secondo il giudizio dei medici dello studio

Lo studio raccoglierà anche dati sul numero di tumori per paziente, sulla progressione tumorale e su eventuali variazioni degli effetti del trattamento in base alla storia clinica del paziente, al genere e all’età. Verranno inoltre confrontati i dati di sicurezza tra i gruppi che ricevono mesalazina e placebo.

Studio sull’effetto dell’aspirina a basso dosaggio nella prevenzione di polipi colorettali nuovi o ricorrenti in pazienti con sindrome di Lynch

Localizzazione: Francia

Questo studio clinico valuta l’efficacia dell’aspirina a basso dosaggio nella prevenzione della comparsa di nuovi adenomi colorettali o della loro recidiva in pazienti con sindrome di Lynch. Gli adenomi colorettali sono escrescenze benigne che si formano sul rivestimento del colon o del retto e sono considerati precursori del cancro colorettale, poiché nel tempo possono evolvere in tumori maligni.

I partecipanti allo studio verranno assegnati in modo randomizzato a ricevere aspirina a basso dosaggio (100 mg o 300 mg) o un placebo. Il trattamento viene somministrato sotto forma di compressa gastro-resistente, progettata per dissolversi nell’intestino anziché nello stomaco, al fine di ridurre al minimo l’irritazione gastrica. Lo studio avrà una durata di 48 mesi, durante i quali i partecipanti si sottoporranno a controlli regolari e procedure per monitorare lo sviluppo di eventuali nuovi adenomi colorettali.

Criteri di inclusione principali:

  • Diagnosi di sindrome di Lynch con mutazione nei geni di riparazione del mismatch o storia personale/familiare compatibile con i criteri della sindrome
  • Età superiore ai 25 anni (o superiore ai 18 anni in caso di storia familiare precoce e necessità di colonscopia ogni 2 anni)
  • Età inferiore ai 75 anni
  • Colonscopia eseguita entro 180 giorni prima dell’arruolamento con rimozione di tutti i polipi
  • Impegno a non utilizzare aspirina regolarmente durante lo studio
  • Per le donne in età fertile: utilizzo di contraccezione efficace (metodo ormonale, dispositivo intrauterino o sterilizzazione chirurgica)
  • Copertura da parte della Previdenza Sociale francese

Criteri di esclusione principali:

  • Assenza di sindrome di Lynch
  • Assenza di adenomi colorettali
  • Età al di fuori del range specificato
  • Appartenenza a popolazioni vulnerabili che richiedono protezione speciale negli studi clinici

L’obiettivo primario dello studio è determinare il numero di pazienti che sviluppano almeno un adenoma dopo 48 mesi di trattamento. Gli obiettivi secondari includono la misurazione del tempo necessario per la comparsa degli adenomi dopo l’inizio del trattamento, il numero di adenomi in base a specifici fattori genetici e il carico complessivo di polipi adenomatosi. Lo studio monitorerà anche l’eventuale comparsa di cancro del colon e altri fattori correlati durante il periodo di follow-up.

Sintesi e considerazioni importanti

Gli studi clinici attualmente in corso sulla sindrome da cancro colorettale non poliposico ereditario rappresentano approcci innovativi nella prevenzione delle neoplasie colorettali in questa popolazione ad alto rischio. Entrambi gli studi si concentrano su strategie di chemioprevenzione utilizzando farmaci con meccanismi d’azione antinfiammatori.

È importante notare che:

  • Entrambi gli studi richiedono una diagnosi confermata di sindrome di Lynch, sottolineando l’importanza della caratterizzazione genetica precisa dei pazienti
  • Il monitoraggio endoscopico regolare rimane un elemento fondamentale della gestione clinica, indipendentemente dalla partecipazione agli studi
  • La durata degli studi riflette la necessità di valutazioni a lungo termine per determinare l’efficacia delle strategie preventive
  • I criteri di inclusione ed esclusione sono attentamente definiti per garantire la sicurezza dei partecipanti e la validità scientifica dei risultati

I pazienti affetti da sindrome di Lynch interessati a partecipare a questi studi dovrebbero discutere con il proprio medico specialista le opzioni disponibili, valutando attentamente i potenziali benefici e rischi associati alla partecipazione. La sorveglianza endoscopica regolare rimane la pietra angolare della gestione clinica di questa condizione, indipendentemente dalla partecipazione a studi clinici.

Sperimentazioni cliniche in corso su Sindrome da cancro colorettale non poliposico ereditario

  • Studio sull’uso della mesalazina per prevenire il cancro colorettale nei pazienti con sindrome di Lynch

    In arruolamento

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    Farmaci in studio:
    Svezia Danimarca
  • Studio sull’effetto dell’acido acetilsalicilico a basso dosaggio sui nuovi o ricorrenti adenomi colorettali nei pazienti con sindrome di Lynch

    Arruolamento concluso

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    Farmaci in studio:
    Francia