Le mucopolisaccaridosi sono un gruppo di malattie genetiche rare che causano l’accumulo di sostanze complesse nell’organismo. Attualmente sono in corso diversi studi clinici che testano nuove terapie, tra cui terapie geniche e trattamenti enzimatici innovativi, per migliorare la qualità di vita dei pazienti affetti da queste condizioni.
Studi Clinici in Corso sulle Mucopolisaccaridosi
Le mucopolisaccaridosi rappresentano un gruppo di malattie metaboliche ereditarie rare che compromettono la capacità dell’organismo di scomporre determinate molecole di zuccheri complessi chiamate glicosaminoglicani. Questi disturbi possono causare una vasta gamma di problemi di salute, tra cui ritardi nello sviluppo, problemi neurologici e danni progressivi a vari organi. Attualmente sono disponibili 12 studi clinici per questa condizione, di cui 10 vengono presentati in dettaglio in questo articolo.
Terapie Sperimentali per la Sindrome di Hunter (MPS II)
Studio sugli Effetti e la Sicurezza di JR-141 e Idursulfase per Pazienti con Sindrome di Hunter
Localizzazione: Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna
Questo studio clinico si concentra sulla Sindrome di Hunter, nota anche come Mucopolisaccaridosi di tipo II. La ricerca sta testando un nuovo trattamento chiamato JR-141, un farmaco progettato per aiutare a gestire i sintomi della Sindrome di Hunter. Lo studio confronta JR-141 con un altro trattamento chiamato Elaprase, già utilizzato per questa condizione.
I partecipanti allo studio riceveranno JR-141 o Elaprase, e alcuni potrebbero ricevere un placebo. La durata dello studio è di circa due anni, durante i quali i partecipanti avranno controlli e valutazioni regolari per monitorare la loro salute e gli effetti del trattamento. Le valutazioni includono test cognitivi per valutare la funzione cerebrale, nonché test fisici per misurare i cambiamenti nelle dimensioni del fegato e della milza, nella capacità di camminare e nella funzione polmonare.
Criteri di inclusione principali: Pazienti con diagnosi confermata di MPS II, età compresa tra 30 e 71 mesi, con bassa attività dell’enzima IDS e mutazioni documentate nel gene IDS. I pazienti possono essere nuovi al trattamento o già in terapia enzimatica sostitutiva stabile con idursulfase.
Studio sulla Sicurezza e gli Effetti a Lungo Termine di DNL310 per Pazienti con Mucopolisaccaridosi di Tipo II
Localizzazione: Belgio, Repubblica Ceca, Cechia, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia
Questa ricerca clinica si concentra sugli effetti a lungo termine di un trattamento chiamato DNL310 in pazienti con MPS II. DNL310 è una proteina speciale progettata per aiutare a gestire i sintomi della malattia, somministrata attraverso infusione endovenosa.
Lo scopo dello studio è valutare quanto sia sicuro e tollerabile DNL310 per i pazienti nel lungo periodo. I partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali o cambiamenti nelle loro condizioni. Lo studio esaminerà anche come il trattamento influisce su determinate sostanze nel corpo, come i glicosaminoglicani, che sono zuccheri complessi che si accumulano nei pazienti con MPS II. Verranno inoltre valutati i cambiamenti nelle capacità fisiche, come la distanza percorribile a piedi, e le dimensioni degli organi come fegato e milza.
Criteri di inclusione: Pazienti che hanno completato studi precedenti (DNLI-E-0002 o DNLI-E-0007) con almeno 49 settimane nello studio DNLI-E-0002 o 96 settimane nella Coorte A e 48 settimane nella Coorte B dello studio DNLI-E-0007.
Studio sulla Sicurezza di DNL310 per Bambini con Sindrome di Hunter
Localizzazione: Paesi Bassi
Questo studio si concentra sulla valutazione della sicurezza e di come il corpo processa e risponde a DNL310 nei bambini con Sindrome di Hunter. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo di tempo e i ricercatori li monitoreranno per vedere come reagiscono. Questo include il controllo di eventuali effetti collaterali e la misurazione dei cambiamenti in determinate sostanze nel corpo correlate alla malattia.
Lo studio include diverse coorti basate sull’età e sulle caratteristiche specifiche della condizione. La Coorte A include bambini tra 5 e 10 anni con MPS II neuropatica, la Coorte B include bambini tra 1 e 18 anni, mentre la Coorte C è riservata a bambini di età inferiore a 4 anni con MPS II neuropatica.
Criteri di inclusione: Diagnosi confermata di Sindrome di Hunter, età variabile in base alla coorte (da 1 a 18 anni), e per alcuni gruppi è richiesta una storia di tolleranza alla terapia enzimatica sostitutiva.
Studio di Sicurezza ed Efficacia a Lungo Termine di JR-141 (Pabinafusp Alfa) per Pazienti Maschi con Sindrome di Hunter
Localizzazione: Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna
Questo studio clinico valuta gli effetti a lungo termine di JR-141 sui sintomi che colpiscono il sistema nervoso centrale in individui con Sindrome di Hunter. I partecipanti a questo studio avranno precedentemente completato uno studio correlato e continueranno a ricevere JR-141 per valutarne la sicurezza e l’efficacia in un periodo prolungato.
Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a valutazioni regolari per monitorare vari aspetti della salute, tra cui le dimensioni di fegato e milza, il movimento delle spalle e la capacità di camminare, nonché altri indicatori di salute come la funzione cardiaca e polmonare. Lo studio monitora anche la qualità della vita, i modelli di sonno e la salute generale.
Criteri di inclusione: Pazienti che hanno partecipato allo studio precedente (JR-141-GS31) e completato le valutazioni necessarie, senza preoccupazioni per la sicurezza. È richiesto il consenso informato scritto.
Studio sull’Efficacia e la Sicurezza di DNL310 vs Idursulfase per Bambini e Giovani Adulti con Mucopolisaccaridosi di Tipo II
Localizzazione: Belgio, Repubblica Ceca, Cechia, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia
Questo studio confronta l’efficacia e la sicurezza di Tividenofusp Alfa (DNL310) con Idursulfase in bambini e giovani adulti con MPS II. Entrambi i trattamenti vengono somministrati come soluzione attraverso infusione venosa.
Lo studio esamina come questi trattamenti influenzano il cervello e il comportamento, oltre ad altri aspetti della salute. I partecipanti saranno divisi in due gruppi in base all’età e al tipo specifico di MPS II. Lo studio durerà fino a 96 settimane, durante le quali verranno effettuate varie misurazioni della salute, come i cambiamenti in determinate sostanze nel corpo e i miglioramenti nelle attività quotidiane.
Criteri di inclusione: Età tra 2 e meno di 6 anni per la Coorte A o tra 6 e meno di 26 anni per la Coorte B, con diagnosi confermata di MPS II. Per i partecipanti non in fase di avvio nelle Coorti A e B, è richiesta terapia enzimatica sostitutiva di mantenimento con almeno 4 mesi di terapia con idursulfase tollerata.
Terapie per la Sindrome di Hurler (MPS IH)
Studio sull’Efficacia e la Sicurezza di OTL-203 per Pazienti con Sindrome di Hurler Rispetto al Trattamento Standard con Trapianto di Cellule Staminali
Localizzazione: Italia, Paesi Bassi
Questo studio clinico si concentra sulla Mucopolisaccaridosi di tipo I, Sindrome di Hurler (MPS-IH), una malattia genetica rara che colpisce la capacità del corpo di scomporre determinati zuccheri. Lo studio confronta un nuovo trattamento chiamato OTL-203 con il trattamento standard attuale, che è un tipo di trapianto di cellule staminali noto come trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche (allo-HSCT).
OTL-203 è una terapia genica che utilizza le cellule staminali del paziente stesso, che vengono modificate per aiutare a produrre un enzima che le persone con MPS-IH non hanno. Lo studio monitora i partecipanti nel tempo per vedere come se la cavano con ciascun trattamento, inclusi la sopravvivenza senza eventi gravi di salute, i cambiamenti nell’attività enzimatica e altre misure sanitarie come la funzione cognitiva, il movimento articolare e la qualità della vita.
Criteri di inclusione: Bambini di età compresa tra 28 giorni e 30 mesi, con diagnosi confermata di MPS-IH, punteggio cognitivo standard di 70 o superiore, e diagnosi confermata tramite analisi delle mutazioni genetiche e bassa attività dell’enzima IDUA.
Studio sulla Terapia Genica con Cellule Staminali Autologhe e Combinazione di Farmaci per Bambini con Mucopolisaccaridosi di Tipo I Variante Hurler
Localizzazione: Italia
Questo studio testa un nuovo trattamento chiamato OTL-203, che utilizza le cellule staminali del sangue del paziente stesso che sono state modificate geneticamente. Queste cellule vengono alterate per includere un gene che aiuta a produrre l’enzima alfa-L-iduronidasi, che è assente o non funziona correttamente nelle persone con MPS I Hurler.
Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questa terapia genica nei bambini con MPS I Hurler. I partecipanti riceveranno un trattamento di condizionamento per preparare il corpo, seguito da un’infusione delle cellule staminali modificate. Lo studio monitora i partecipanti nel tempo per vedere quanto bene tollerano il trattamento e per verificare eventuali effetti collaterali.
Criteri di inclusione: Età tra 28 giorni e 11 anni, diagnosi confermata di MPS IH, indice di Lansky superiore all’80%, necessità di trapianto di cellule staminali ematopoietiche, e funzioni cardiache, renali, epatiche e polmonari sane.
Terapie per la Sindrome di Sanfilippo (MPS IIIA)
Studio sulla Sicurezza e l’Efficacia di Rebisufligene Etisparvovec per Pazienti con Mucopolisaccaridosi di Tipo IIIA
Localizzazione: Spagna
Questo studio si concentra sulla Mucopolisaccaridosi di tipo IIIA, nota anche come Sindrome di Sanfilippo di tipo A, una malattia genetica rara che colpisce la capacità del corpo di scomporre determinati zuccheri, portando a gravi sintomi neurologici. Lo studio testa un nuovo trattamento chiamato UX111, noto anche con il nome in codice ABO-102.
Questo trattamento è un tipo di terapia genica che prevede l’introduzione di una copia sana di un gene nel corpo per aiutare a produrre una proteina mancante o difettosa. In questo caso, la terapia mira ad aiutare il corpo a produrre la proteina N-sulfoglucosamina solfolidrolasi, che è assente nelle persone con questa condizione. Il trattamento viene somministrato tramite iniezione in vena.
Criteri di inclusione: Diagnosi confermata di MPS IIIA con attività enzimatica SGSH non rilevabile o molto bassa e mutazioni specifiche nel gene SGSH. L’età varia in base alla coorte: dalla nascita a 2 anni, o oltre 2 anni con un certo livello di sviluppo cognitivo.
Studio di Sicurezza a Lungo Termine della Terapia Genica Rebisufligene Etisparvovec in Pazienti Precedentemente Trattati per Mucopolisaccaridosi di Tipo IIIA
Localizzazione: Spagna
Questo studio valuta la sicurezza e l’efficacia a lungo termine del trattamento ABO-102 (noto anche come rebisufligene etisparvovec) in pazienti che hanno precedentemente ricevuto questo farmaco in studi clinici precedenti. Il trattamento funziona introducendo un gene correttivo nelle cellule del paziente, che dovrebbero poi essere in grado di produrre l’enzima mancante e aiutare a ripristinare la normale funzione cellulare.
Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati attraverso vari test ed esami per seguire i loro progressi e eventuali effetti collaterali. Il team di ricerca valuterà diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui lo sviluppo cognitivo, le capacità comunicative e determinate sostanze nel liquido spinale.
Criteri di inclusione: Età tra 2 e 11 anni, precedente partecipazione a uno studio clinico in cui hanno ricevuto UX111, diagnosi di MPS IIIA, e genitori o tutori legali disposti e in grado di fornire il consenso informato e seguire tutte le procedure dello studio.
Studio sulla Sicurezza e gli Effetti Iniziali di AAV9-CAG-coh-SGSH nei Bambini con Sindrome di Sanfilippo A
Localizzazione: Spagna
Questo studio clinico testa un nuovo trattamento chiamato AAV9-hSGSH, che è un tipo di terapia genica. Questo trattamento utilizza un virus innocuo per fornire una copia sana del gene responsabile della produzione di un enzima chiamato sulfamidasi, che è assente o non funziona correttamente nei pazienti con Sindrome di Sanfilippo A.
Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l’efficacia iniziale di questo trattamento nei bambini con la Sindrome di Sanfilippo A. I partecipanti riceveranno una singola dose del trattamento attraverso una procedura chiamata somministrazione intracerebroventricolare, che comporta la somministrazione del trattamento direttamente nel cervello.
Durante tutto lo studio, verranno condotte varie valutazioni, tra cui esami fisici, esami del sangue e test di imaging come la risonanza magnetica per verificare la salute del cervello. Lo studio esaminerà anche la risposta immunitaria dei partecipanti al trattamento e misurerà i livelli dell’enzima sulfamidasi nei loro corpi.
Criteri di inclusione: Bambini di 2 anni o più, con diagnosi confermata di MPS IIIA con mutazione genetica specifica e bassa attività dell’enzima sulfamidasi, primi segni della condizione comparsi prima dei 6 anni, livello adeguato di comportamento adattivo, capacità di camminare e nessun grave problema di vista o udito.
Riepilogo
Gli studi clinici attualmente in corso sulle mucopolisaccaridosi rappresentano un importante progresso nella ricerca di nuove opzioni terapeutiche per queste malattie rare. Le ricerche si concentrano principalmente su tre approcci innovativi: terapie geniche, trattamenti enzimatici sostitutivi migliorati e combinazioni di entrambi.
Per la Sindrome di Hunter (MPS II), diversi studi stanno valutando farmaci come JR-141 e DNL310, che mirano a migliorare la funzione del sistema nervoso centrale e ridurre i sintomi somatici. Questi trattamenti rappresentano un’evoluzione rispetto alle terapie enzimatiche sostitutive tradizionali, con l’obiettivo di attraversare la barriera emato-encefalica e trattare più efficacemente i sintomi neurologici.
Per la Sindrome di Hurler (MPS IH), le terapie geniche con cellule staminali autologhe modificate (come OTL-203) stanno mostrando promettenti prospettive come alternativa al trapianto allogenico di cellule staminali, potenzialmente riducendo i rischi associati al rigetto e alle complicanze immunologiche.
Per la Sindrome di Sanfilippo (MPS IIIA), le terapie geniche come UX111 (ABO-102) e AAV9-hSGSH rappresentano approcci completamente nuovi per una condizione che fino ad ora aveva opzioni terapeutiche molto limitate. Questi trattamenti mirano a fornire una copia funzionante del gene mancante direttamente al sistema nervoso centrale.
È importante notare che tutti questi studi sono ancora in fase di valutazione e i trattamenti descritti sono sperimentali. I pazienti interessati dovrebbero discutere con i loro medici curanti la possibilità di partecipare a questi studi, valutando attentamente i potenziali benefici e rischi associati.


