Il linfoma della zona marginale refrattario è una forma di tumore del sistema linfatico che non risponde ai trattamenti standard o che si ripresenta dopo la terapia. Attualmente sono in corso 2 studi clinici che stanno testando nuove combinazioni di farmaci per offrire migliori opzioni terapeutiche ai pazienti con questa malattia.
Studi clinici in corso sul linfoma della zona marginale refrattario
Il linfoma della zona marginale refrattario rappresenta una sfida terapeutica significativa per i pazienti e i medici. Quando la malattia non risponde ai trattamenti convenzionali o si ripresenta dopo la terapia, diventa fondamentale esplorare nuove opzioni terapeutiche. Gli studi clinici attualmente in corso stanno valutando combinazioni innovative di farmaci che potrebbero migliorare i risultati per i pazienti affetti da questa patologia.
In questa panoramica, presentiamo in dettaglio i 2 studi clinici attualmente disponibili per il linfoma della zona marginale refrattario. Questi studi rappresentano opportunità importanti per i pazienti che hanno esaurito le opzioni terapeutiche standard e cercano trattamenti innovativi.
Studi clinici disponibili
Studio di BGB-16673 in combinazione con terapia farmacologica per pazienti con neoplasie delle cellule B recidivate o refrattarie
Localizzazione dello studio: Germania, Italia, Polonia
Questo studio clinico è focalizzato sui pazienti con tumori delle cellule B che sono tornati o non hanno risposto ai trattamenti precedenti. Lo studio testerà diverse combinazioni di farmaci, tra cui BGB-16673, zanubrutinib, sonrotoclax, mosunetuzumab, obinutuzumab e glofitamab. L’obiettivo principale è identificare combinazioni terapeutiche sicure ed efficaci per i pazienti la cui malattia si è ripresentata o non ha risposto alle terapie precedenti.
I farmaci verranno somministrati in modalità diverse: alcuni come compresse da assumere per via orale, altri attraverso infusione endovenosa (direttamente in vena) o iniezione sottocutanea (sotto la pelle). Lo studio si svolgerà in due fasi. La prima fase determinerà il dosaggio corretto delle combinazioni farmacologiche, mentre la seconda fase studierà ulteriormente l’efficacia di questi dosaggi e gli eventuali effetti collaterali.
Criteri di inclusione principali:
- Età superiore ai 18 anni
- Diagnosi confermata di neoplasia delle cellule B recidivata o refrattaria
- Malattia misurabile secondo il protocollo dello studio
- Buon stato funzionale con ECOG Performance Status di 0-1 (capacità di svolgere le attività quotidiane con limitazioni minime)
- Funzionalità adeguata degli organi e dei reni
- Per le donne in età fertile: utilizzo di metodi contraccettivi efficaci e test di gravidanza negativo
Criteri di esclusione principali:
- Coinvolgimento attivo del sistema nervoso centrale da parte della malattia
- Infezioni attive non controllate
- Problemi cardiaci significativi
- Gravi problemi renali o epatici
- Gravidanza o allattamento
- Infezione da HIV, epatite B o C attiva
- Altri tumori negli ultimi 3 anni (con alcune eccezioni)
BGB-16673 è un farmaco sperimentale noto come degradatore di BTK. Funziona degradando una proteina specifica (BTK) che è importante nei tumori delle cellule B. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la salute dei pazienti, verificheranno l’efficacia del trattamento e registreranno eventuali effetti collaterali.
Studio che confronta mosunetuzumab e lenalidomide con altri trattamenti per pazienti con linfoma della zona marginale recidivato o refrattario
Localizzazione dello studio: Belgio, Francia, Germania, Italia, Portogallo
Questo studio clinico si concentra specificamente sul linfoma della zona marginale che può ripresentarsi o non rispondere ai trattamenti precedenti. Lo studio esplorerà l’efficacia di una nuova combinazione terapeutica di mosunetuzumab e lenalidomide rispetto ad altri trattamenti scelti dai medici. Il mosunetuzumab è un tipo di farmaco che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali, mentre la lenalidomide è un farmaco che agisce sul sistema immunitario ed è utilizzato per trattare alcuni tipi di tumore.
I partecipanti allo studio riceveranno o la nuova combinazione terapeutica oppure un trattamento selezionato dal loro medico, che può includere altri farmaci come tocilizumab, ciclofosfamide, doxorubicina, vincristina, prednisone, bendamustina o rituximab. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo invece del nuovo trattamento per confrontare i risultati.
Criteri di inclusione principali:
- Età minima di 18 anni
- Diagnosi di linfoma della zona marginale (MZL), inclusi i sottotipi extranodali (EMZL), splenici (SMZL), nodali (NMZL) o disseminati (DMZL)
- Malattia misurabile (ad esempio, linfonodo di almeno 15 mm o milza maggiore di 13 cm)
- Conteggi cellulari del sangue adeguati (con alcune eccezioni se i valori bassi sono dovuti al tumore)
- Funzionalità epatica e renale normale (clearance della creatinina di almeno 40 mL/min)
- Trattamento precedente con almeno uno ma non più di tre terapie per MZL, di cui una deve aver incluso un farmaco che colpisce il CD20
- ECOG performance score di 2 o inferiore
- Sintomi che richiedono trattamento farmacologico
- Utilizzo di metodi contraccettivi efficaci per uomini e donne in età fertile
Criteri di esclusione principali:
- Tipo di tumore diverso da quello studiato
- Gravidanza o allattamento
- Partecipazione recente ad altri studi clinici
- Allergie ai farmaci dello studio
- Storia di alcune infezioni che potrebbero influenzare i risultati dello studio
- Altre condizioni di salute gravi che potrebbero interferire con lo studio
Il mosunetuzumab è un anticorpo monoclonale progettato per aiutare il sistema immunitario dell’organismo a trovare e distruggere le cellule tumorali. La lenalidomide aiuta il sistema immunitario a combattere il tumore e impedisce alle cellule tumorali di crescere. Lo studio valuterà se questa combinazione è più efficace rispetto ad altri trattamenti scelti dai medici.
Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento assegnato e saranno monitorati regolarmente attraverso visite programmate, esami fisici, esami del sangue e scansioni di imaging. L’obiettivo principale è verificare se il nuovo trattamento può aiutare i pazienti a vivere più a lungo senza che il tumore peggiori.
Riepilogo
Gli studi clinici attualmente disponibili per il linfoma della zona marginale refrattario rappresentano opportunità importanti per i pazienti che cercano nuove opzioni terapeutiche. Entrambi gli studi sono condotti in diversi paesi europei, inclusa l’Italia, rendendo più accessibile la partecipazione per i pazienti italiani.
È importante notare che:
- Entrambi gli studi testano combinazioni innovative di farmaci che potrebbero offrire migliori risultati rispetto alle terapie standard
- Gli studi includono un monitoraggio attento e regolare dei pazienti per valutare sia l’efficacia che la sicurezza dei trattamenti
- Il primo studio si concentra su una gamma più ampia di neoplasie delle cellule B, mentre il secondo è specificamente dedicato al linfoma della zona marginale
- I pazienti interessati devono soddisfare criteri specifici di inclusione relativi alla funzionalità degli organi, ai trattamenti precedenti e allo stato di salute generale
- Entrambi gli studi richiedono che i pazienti abbiano ricevuto almeno un trattamento precedente che non ha avuto successo
I pazienti interessati a partecipare a questi studi dovrebbero discutere con il proprio oncologo per valutare se soddisfano i criteri di eleggibilità e se la partecipazione potrebbe essere appropriata per la loro situazione specifica. La partecipazione a uno studio clinico può offrire accesso a trattamenti innovativi che non sono ancora disponibili al di fuori del contesto della ricerca clinica.











