Ipotensione procedurale – Studi clinici

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L’ipotensione procedurale, ovvero l’abbassamento della pressione sanguigna durante interventi chirurgici, è una condizione che richiede un’attenta gestione. Attualmente sono in corso 2 studi clinici che stanno valutando nuovi approcci terapeutici per prevenire e trattare questa complicanza durante procedure chirurgiche complesse.

Studi clinici sull’ipotensione procedurale: nuove strategie per mantenere la pressione sanguigna durante gli interventi chirurgici

L’ipotensione procedurale rappresenta una sfida importante durante numerosi tipi di intervento chirurgico. Quando la pressione arteriosa scende al di sotto dei valori ottimali durante un’operazione, può compromettere il flusso sanguigno verso organi vitali e tessuti trapiantati, influenzando negativamente gli esiti dell’intervento e il recupero del paziente. Attualmente, i ricercatori stanno esplorando approcci innovativi per gestire questa condizione, utilizzando sia strategie di gestione dei fluidi che farmaci vasopressori come la noradrenalina.

Gli studi in corso mirano a ottimizzare il mantenimento della pressione sanguigna durante procedure chirurgiche complesse, dalla ricostruzione mammaria agli interventi non cardiaci maggiori. Questi trial clinici stanno valutando l’efficacia di protocolli specifici per prevenire l’ipotensione e migliorare i risultati complessivi per i pazienti sottoposti a chirurgia.

Studi clinici attualmente in corso

Studio sulla terapia dei fluidi e sulla noradrenalina per l’ipotensione nella ricostruzione mammaria con lembo DIEP

Localizzazione: Belgio

Questo studio clinico si concentra sulla gestione dell’ipotensione arteriosa durante un particolare tipo di chirurgia ricostruttiva mammaria nota come lembo libero DIEP (Deep Inferior Epigastric Perforator). La procedura DIEP utilizza tessuto prelevato dall’addome inferiore per ricostruire il seno, ed è fondamentale mantenere una pressione sanguigna stabile per garantire il successo del trapianto tissutale.

Lo studio esamina gli effetti di un approccio terapeutico chiamato terapia dei fluidi guidata dall’obiettivo, che prevede una gestione accurata dei liquidi somministrati durante l’intervento per mantenere una pressione sanguigna e un bilancio idrico ottimali. I partecipanti riceveranno una soluzione di infusione chiamata Plasma-Lyte® 148, che contiene una miscela di sali e minerali importanti come cloruro di magnesio, cloruro di potassio, cloruro di sodio, acetato di sodio e gluconato di sodio. Queste sostanze aiutano a mantenere l’equilibrio dei fluidi e degli elettroliti nell’organismo.

In aggiunta, quando necessario, viene utilizzata la noradrenalina, un farmaco che aiuta ad aumentare la pressione sanguigna restringendo i vasi sanguigni. Lo studio monitorerà vari parametri, tra cui la quantità totale di liquidi somministrati durante l’intervento, la quantità di noradrenalina utilizzata, la pressione sanguigna del paziente e il recupero in terapia intensiva.

Criteri di inclusione principali:

  • Pazienti di sesso femminile adulte, di età compresa tra 18 e 70 anni
  • Programmate per ricostruzione mammaria con lembo libero DIEP
  • Consenso informato scritto firmato

Criteri di esclusione principali:

  • Pazienti che appartengono a popolazioni vulnerabili che potrebbero necessitare di protezione o cure speciali
  • Pazienti al di fuori della fascia d’età specificata

Durante lo studio, i livelli di lattato nel sangue vengono controllati ogni ora durante l’intervento e ogni quattro ore in terapia intensiva fino alla dimissione. Viene inoltre monitorata la perfusione del lembo trapiantato utilizzando la spettroscopia nel vicino infrarosso (NIRS) durante il soggiorno in terapia intensiva. Le complicanze chirurgiche, come la perdita del lembo o l’ematoma, vengono valutate sia alla dimissione dalla terapia intensiva che alla dimissione dall’ospedale.

Studio sull’effetto dell’infusione di noradrenalina per la gestione dell’ipotensione in pazienti sottoposti a chirurgia non cardiaca

Localizzazione: Polonia

Questo studio clinico valuta gli effetti della noradrenalina nella gestione dell’ipotensione durante interventi chirurgici che non coinvolgono il cuore. L’obiettivo è determinare se l’utilizzo di noradrenalina sia più efficace dei metodi convenzionali per controllare la pressione sanguigna durante queste tipologie di interventi.

I partecipanti allo studio riceveranno un’infusione di noradrenalina o la gestione standard della pressione sanguigna durante l’intervento. L’attenzione principale è rivolta alla prevenzione dell’abbassamento della pressione arteriosa media (PAM) al di sotto di 55 mmHg durante e fino a quattro ore dopo l’intervento chirurgico. Questo valore rappresenta una soglia critica al di sotto della quale il flusso sanguigno agli organi vitali può risultare compromesso.

Lo studio monitora non solo l’incidenza dell’ipotensione, ma anche importanti esiti clinici correlati, tra cui lesioni miocardiche, danno renale acuto, ictus, arresto cardiaco, sepsi e qualsiasi reazione correlata all’infusione. Un parametro interessante che viene valutato è il numero di giorni vissuti a casa entro 30 giorni dall’intervento, che fornisce un indicatore della qualità complessiva del recupero del paziente.

Criteri di inclusione principali:

  • Età di 45 anni o superiore
  • Programmati per chirurgia non cardiaca elettiva o accelerata, con durata prevista di almeno 1 ora
  • Intervento che richiede anestesia generale, neuraxiale o combinata
  • Previsto almeno un pernottamento in ospedale dopo l’intervento
  • Classe fisica ASA (American Society of Anesthesiologists) II o superiore
  • Consenso informato scritto

Criteri di esclusione principali:

  • Pazienti che non vengono sottoposti a chirurgia non cardiaca
  • Pazienti al di fuori della fascia d’età specificata
  • Pazienti appartenenti a popolazioni vulnerabili

La noradrenalina viene somministrata per via endovenosa come infusione continua durante l’intervento. Il farmaco agisce stimolando i recettori alfa-adrenergici, portando alla costrizione dei vasi sanguigni e conseguentemente all’aumento della pressione arteriosa. Questo meccanismo d’azione lo rende particolarmente utile per prevenire l’ipotensione in contesti chirurgici dove il mantenimento di una perfusione tissutale adeguata è cruciale.

Riepilogo e considerazioni importanti

Gli studi clinici attualmente in corso sull’ipotensione procedurale evidenziano l’importanza crescente che i ricercatori attribuiscono alla gestione ottimale della pressione sanguigna durante gli interventi chirurgici. Entrambi gli studi si concentrano sull’uso della noradrenalina come strategia chiave, ma in contesti chirurgici differenti: la ricostruzione mammaria complessa e la chirurgia non cardiaca maggiore.

Un aspetto particolarmente interessante è l’approccio della terapia dei fluidi guidata dall’obiettivo, che rappresenta una strategia personalizzata per ottimizzare il bilancio idrico di ciascun paziente durante l’intervento. Questo approccio potrebbe ridurre sia il sovraccarico che la carenza di fluidi, entrambe condizioni potenzialmente dannose.

È importante notare che questi studi non solo valutano i parametri emodinamici immediati, ma anche esiti clinicamente rilevanti a lungo termine, come le complicanze postoperatorie maggiori, la durata del soggiorno ospedaliero e la qualità del recupero. Questo approccio olistico alla valutazione dell’efficacia terapeutica è fondamentale per comprendere il reale impatto di queste strategie sulla salute e sul benessere dei pazienti.

Per i pazienti che stanno considerando di partecipare a questi studi, è essenziale discutere approfonditamente con il proprio team medico i potenziali benefici e rischi, nonché i requisiti specifici di ciascun protocollo. La partecipazione a uno studio clinico può offrire l’accesso a strategie terapeutiche innovative e a un monitoraggio particolarmente attento, contribuendo al contempo al progresso della conoscenza medica che potrà beneficiare futuri pazienti.

Sperimentazioni cliniche in corso su Ipotensione procedurale

  • Studio sull’Ipotensione Arteriosa durante la Ricostruzione Mammaria con Lembo DIEP: Terapia con Noradrenalina Tartrato e Combinazione di Farmaci

    In arruolamento

    3 1 1 1
    Belgio
  • Studio sull’effetto della norepinefrina sull’ipotensione perioperatoria in chirurgia non cardiaca

    In arruolamento

    3 1 1 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Polonia