L’iperplasia prostatica benigna (IPB) è una condizione comune negli uomini anziani che può causare problemi urinari significativi. Attualmente sono in corso studi clinici per valutare nuovi approcci terapeutici, tra cui l’uso di antibiotici prima della chirurgia e la combinazione di triptofano con farmaci standard. Questi studi mirano a migliorare la qualità di vita dei pazienti e a ottimizzare le strategie di trattamento.
Studi Clinici in Corso per l’Iperplasia Prostatica Benigna
L’iperplasia prostatica benigna è una condizione caratterizzata dall’ingrossamento della ghiandola prostatica, che può causare difficoltà nella minzione. Con l’avanzare dell’età, molti uomini sperimentano sintomi come il bisogno frequente di urinare, soprattutto di notte, un flusso urinario debole e la sensazione di non riuscire a svuotare completamente la vescica. Attualmente sono disponibili 2 studi clinici che stanno esplorando nuove opzioni terapeutiche per questa condizione.
Studi Clinici Disponibili
Studio sul Trattamento Antibiotico Prima della Chirurgia per l’Iperplasia Prostatica Benigna: Fosfomicina Calcica, Bromexina Cloridrato, Sulfametoxazolo e Trimetoprim
Località: Francia
Questo studio clinico si concentra sul trattamento dell’iperplasia prostatica benigna, valutando l’uso di antibiotici prima della chirurgia endoscopica. Lo studio confronta l’efficacia della fosfomicina calcica e di una combinazione di bromexina cloridrato, sulfametoxazolo e trimetoprim rispetto a un placebo nella prevenzione delle infezioni del tratto urinario dopo l’intervento chirurgico.
Criteri di inclusione principali:
- Uomini adulti di età pari o superiore a 18 anni
- Affiliazione al sistema di sicurezza sociale francese o equivalente
- Programmazione di un intervento chirurgico per sintomi del tratto urinario inferiore causati da IPB (inclusi procedure come Urolift, Rezum, Aquabeam, resezione transuretrale della prostata)
- Presenza di una coltura urinaria preoperatoria polimicrobica (tre o più tipi di batteri)
- Capacità di comprendere e seguire i requisiti dello studio
Criteri di esclusione:
- Pazienti non di sesso maschile
- Appartenenza a popolazioni vulnerabili che necessitano di protezione speciale
Lo scopo principale è determinare se l’assenza di antibiotici prima dell’intervento sia altrettanto efficace nel prevenire le infezioni del tratto urinario entro un mese dalla procedura. I partecipanti vengono assegnati casualmente a ricevere antibiotici o placebo, e vengono monitorati per sintomi come bruciore durante la minzione, febbre e urgenza, insieme alla presenza di batteri nelle urine. Lo studio valuterà anche fattori economici e potrebbe influenzare le future pratiche prescrittive per i pazienti sottoposti a chirurgia per IPB.
Studio sulla Sicurezza ed Efficacia dell’Ossitriptano e della Tamsulosina Cloridrato per Pazienti con Iperplasia Prostatica Benigna
Località: Portogallo
Questo studio clinico valuta gli effetti del triptofano in combinazione con la tamsulosina cloridrato, un farmaco comunemente utilizzato per trattare i sintomi dell’IPB. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l’efficacia del triptofano nei pazienti con iperplasia prostatica benigna per un periodo di sei mesi.
Criteri di inclusione principali:
- Pazienti di sesso maschile con iperplasia prostatica benigna
- Età compresa tra 50 e 74 anni
- Volume prostatico di almeno 30 cm³ misurato tramite ecografia transrettale (TRUS)
- Diagnosi di sintomi del tratto urinario inferiore (LUTS) con un punteggio IPSS (International Prostate Symptom Score) stabile di 13 punti o superiore
- Consenso informato scritto
Criteri di esclusione:
- Pazienti non di sesso maschile
- Pazienti senza diagnosi di iperplasia prostatica benigna
- Appartenenza a popolazioni vulnerabili
I partecipanti riceveranno ossitriptano sotto forma di capsule rigide (Cincofarm 100 mg) e tamsulosina cloridrato come compressa a rilascio prolungato (Omnic 0,4 mg), entrambi somministrati per via orale. Lo studio monitora regolarmente i cambiamenti nei sintomi urinari utilizzando il questionario IPSS come misura principale di successo. Le misure secondarie includono il flusso urinario, la funzione erettile, il volume prostatico e la qualità di vita correlata ai sintomi urinari. Lo studio dovrebbe continuare fino al dicembre 2026.
Riepilogo e Osservazioni
Gli studi clinici attualmente in corso per l’iperplasia prostatica benigna stanno esplorando approcci innovativi per migliorare la gestione di questa condizione comune. Il primo studio in Francia si concentra sulla prevenzione delle infezioni postoperatorie, una complicanza potenzialmente seria della chirurgia prostatica, valutando se l’uso profilattico di antibiotici sia realmente necessario. Questo potrebbe avere importanti implicazioni sia cliniche che economiche, contribuendo a ridurre l’uso inappropriato di antibiotici e i rischi associati.
Il secondo studio in Portogallo sta valutando un approccio farmacologico combinato che potrebbe offrire benefici aggiuntivi rispetto alla terapia standard con soli alfa-bloccanti. L’integrazione del triptofano, un aminoacido essenziale precursore della serotonina, rappresenta un’opzione terapeutica potenzialmente innovativa che potrebbe agire su meccanismi diversi rispetto ai farmaci tradizionali.
Entrambi gli studi utilizzano metodologie rigorose con gruppi di controllo e misure standardizzate come l’IPSS per valutare l’efficacia dei trattamenti. I risultati di questi studi potrebbero contribuire significativamente a migliorare le opzioni terapeutiche disponibili per i milioni di uomini che convivono con l’iperplasia prostatica benigna, offrendo trattamenti più efficaci e sicuri che migliorano la qualità di vita dei pazienti.












