Iperglicemia neonatale – Studi clinici

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L’iperglicemia neonatale è una condizione temporanea che può verificarsi nei neonati prematuri, caratterizzata da livelli elevati di zucchero nel sangue. Attualmente è in corso uno studio clinico in Francia che sta valutando l’efficacia della glibenclamide orale nel controllo dei livelli glicemici nei neonati prematuri con peso inferiore a 1500 grammi.

Studi clinici in corso sull’iperglicemia neonatale

L’iperglicemia neonatale transitoria è una condizione che colpisce i neonati prematuri, causando un aumento temporaneo dei livelli di glucosio nel sangue. Questa condizione si verifica principalmente nei bambini nati prima delle 37 settimane di gestazione, in particolare in quelli con basso peso alla nascita. Il problema nasce dall’immaturità delle cellule che producono insulina, portando a una produzione insufficiente di questo ormone essenziale per la regolazione della glicemia.

Attualmente è disponibile 1 studio clinico attivo per questa condizione, che offre nuove prospettive di trattamento per i neonati prematuri affetti da iperglicemia transitoria.

Studio clinico disponibile

Studio sulla glibenclamide orale per la gestione dell’iperglicemia nei neonati prematuri con peso inferiore a 1500g

Localizzazione: Francia

Questo studio clinico si concentra sul trattamento dell’iperglicemia transitoria nei neonati prematuri utilizzando la glibenclamide, somministrata come sospensione orale. La glibenclamide è un farmaco che appartiene alla classe delle sulfaniluree, comunemente utilizzate nel trattamento del diabete, e agisce stimolando il rilascio di insulina dal pancreas, contribuendo così ad abbassare i livelli di zucchero nel sangue.

L’obiettivo principale dello studio è valutare l’efficacia della glibenclamide nel controllare i livelli glicemici elevati nei neonati prematuri che pesano meno di 1500 grammi, in un periodo di osservazione di 72 ore. Durante questo periodo, i ricercatori monitoreranno attentamente i neonati per verificare se il trattamento riesce a gestire la glicemia senza necessità di ricorrere a terapie aggiuntive come l’insulina.

Criteri di inclusione principali:

  • Neonati con età gestazionale inferiore a 32 settimane
  • Peso alla nascita inferiore a 1500 grammi
  • Età postmestruale inferiore a 34 settimane
  • Presenza di iperglicemia confermata (≥10 mmol/l) da due esami del sangue separati, effettuati a distanza di almeno 3 ore
  • Possibilità di ricevere alimentazione attraverso l’apparato digerente
  • Presenza di un accesso venoso sicuro (catetere venoso ombelicale o catetere epicutaneo-cava)
  • Consenso informato dei tutori legali

Criteri di esclusione principali:

  • Neonati con peso superiore a 1500 grammi
  • Assenza di iperglicemia transitoria
  • Neonati non prematuri
  • Impossibilità di assumere il farmaco per via orale
  • Presenza di altre condizioni di salute gravi che potrebbero interferire con lo studio
  • Partecipazione contemporanea ad altri studi clinici

Il farmaco utilizzato nello studio è AMGLIDIA 6 mg/mL, una sospensione orale contenente glibenclamide come principio attivo. La somministrazione può avvenire per via orale diretta o attraverso sonda nasogastrica o gastrostomia endoscopica percutanea, rendendola adatta anche per i neonati più fragili.

Durante lo studio, i ricercatori monitoreranno attentamente diversi parametri:

  • Livelli di glucosio nel sangue per garantire la stabilità glicemica
  • Assenza di episodi di ipoglicemia grave o moderata
  • Necessità o meno di ricorrere all’insulina
  • Apporto nutrizionale e crescita del neonato
  • Eventuali reazioni avverse al farmaco
  • Esiti di salute neonatale a 36 settimane di età postmestruale, incluse eventuali complicanze o mortalità

Lo studio valuta anche la durata del trattamento necessario in base alla risposta individuale di ciascun neonato alla glibenclamide, fornendo informazioni preziose per ottimizzare le strategie terapeutiche future.

Sintesi

L’iperglicemia neonatale transitoria è una condizione comune nei neonati prematuri di peso molto basso, che tradizionalmente richiede un monitoraggio intensivo e, in alcuni casi, la somministrazione di insulina. Lo studio attualmente in corso in Francia rappresenta un’importante opportunità per valutare un approccio terapeutico alternativo utilizzando la glibenclamide orale.

Questo studio è particolarmente significativo perché si rivolge a una popolazione vulnerabile di neonati prematuri con peso inferiore a 1500 grammi, offrendo potenzialmente un’opzione di trattamento più semplice e meno invasiva rispetto alla terapia insulinica tradizionale. La somministrazione orale del farmaco, infatti, può risultare più pratica e gestibile nell’ambito delle cure intensive neonatali.

È importante sottolineare che la condizione studiata è generalmente autolimitante e si risolve con la maturazione del neonato e il miglioramento della capacità di produzione di insulina. Tuttavia, una gestione efficace durante il periodo critico può contribuire a migliorare gli esiti di salute a breve e lungo termine.

I genitori o tutori legali di neonati prematuri con queste caratteristiche possono informarsi presso i centri di neonatologia in Francia per verificare l’idoneità e la possibilità di partecipazione allo studio. La partecipazione richiede il consenso informato e la copertura previdenziale sociale.

Studi clinici in corso su Iperglicemia neonatale

  • Data di inizio: 2023-05-20

    Studio sull’uso di glibenclamide per l’iperglicemia transitoria nei neonati prematuri

    Reclutamento in corso

    2 1 1 1

    Lo studio riguarda la iperglicemia transitoria nei neonati prematuri, una condizione in cui i livelli di zucchero nel sangue sono temporaneamente elevati. Questa condizione può verificarsi nei neonati nati prima delle 34 settimane di gestazione e con un peso alla nascita inferiore a 1500 grammi. Il trattamento in esame utilizza una sospensione orale di glibenclamide,…

    Malattie indagate:
    Farmaci indagati:
    Francia

Riferimenti

https://clinicaltrials.eu/trial/study-on-oral-glibenclamide-for-managing-high-blood-sugar-in-premature-infants-weighing-less-than-1500g/