La sindrome di Wiskott-Aldrich è una rara malattia genetica che colpisce il sistema immunitario e la coagulazione del sangue. Attualmente è in corso uno studio clinico innovativo in Italia che utilizza la terapia genica OTL-103 per trattare questa condizione. Questo articolo presenta informazioni dettagliate sullo studio disponibile per i pazienti affetti da immunodeficienza correlata alla sindrome di Wiskott-Aldrich.
Studi Clinici in Corso sull’Immunodeficienza: Terapia Genica per la Sindrome di Wiskott-Aldrich
L’immunodeficienza rappresenta una condizione seria che compromette la capacità dell’organismo di difendersi dalle infezioni. Nel caso della sindrome di Wiskott-Aldrich, questa immunodeficienza si accompagna anche a problemi di coagulazione del sangue. Attualmente è disponibile 1 studio clinico per questa condizione, che offre nuove speranze attraverso un approccio terapeutico innovativo basato sulla terapia genica.
Studio Clinico Disponibile
Studio sull’Utilizzo della Terapia Genica OTL-103 e Combinazione Farmacologica per Pazienti con Sindrome di Wiskott-Aldrich
Localizzazione: Italia
Questo studio clinico si concentra sulla sindrome di Wiskott-Aldrich (WAS), una rara malattia genetica che compromette il sistema immunitario e può causare problemi come sanguinamenti e infezioni ricorrenti. Lo studio sta testando un nuovo trattamento chiamato OTL-103, una forma di terapia genica che utilizza le cellule stesse del paziente, modificate per correggere il difetto genetico responsabile della malattia.
La terapia genica funziona nel seguente modo: le cellule staminali del paziente vengono prelevate e trattate in laboratorio con un vettore lentivirale speciale che trasporta la versione corretta del gene responsabile della WAS. Le cellule modificate vengono poi reinfuse nel paziente per migliorare la funzione del sistema immunitario.
Criteri di inclusione principali:
- Diagnosi confermata di sindrome di Wiskott-Aldrich mediante test genetico
- Presenza di una mutazione grave nel gene WASP o assenza di espressione della proteina WASP
- Punteggio clinico di gravità pari o superiore a 3 secondo la scala clinica di Zhu
- Assenza di un donatore familiare compatibile (HLA-identico) per un eventuale trapianto
- Pazienti di sesso maschile
Criteri di esclusione:
- Pazienti senza diagnosi di sindrome di Wiskott-Aldrich
- Pazienti di sesso femminile
- Pazienti al di fuori della fascia d’età specificata dallo studio
Lo studio prevede l’utilizzo di diversi farmaci in combinazione con la terapia genica, tra cui Busulfan, Fludarabina Fosfato, Plerixafor, Rituximab e Lenograstim. Questi medicinali servono a preparare l’organismo alla terapia genica e a supportare il processo terapeutico.
Fasi dello studio:
- Valutazione iniziale: conferma dell’idoneità attraverso test genetici e verifica dell’assenza di un donatore compatibile
- Preparazione pre-trattamento: somministrazione di rituximab per via endovenosa e plerixafor per iniezione sottocutanea per mobilizzare le cellule staminali
- Raccolta delle cellule staminali: prelievo mediante aferesi, una procedura che separa le cellule staminali dal sangue
- Preparazione della terapia genica: modificazione delle cellule in laboratorio per inserire la copia sana del gene
- Trattamento di condizionamento: somministrazione di busulfan e fludarabina fosfato per preparare l’organismo
- Infusione della terapia genica: reinfusione delle cellule modificate (OTL-103) per via endovenosa
- Monitoraggio post-trattamento: controlli regolari per valutare l’efficacia e la sicurezza del trattamento per un periodo da 12 a 36 mesi
L’obiettivo principale dello studio è valutare se questo nuovo trattamento possa ridurre la frequenza di infezioni gravi e episodi emorragici, garantendo al contempo la sicurezza a lungo termine. I partecipanti saranno monitorati attentamente per individuare eventuali effetti collaterali o complicazioni correlate al trattamento, con valutazioni chiave programmate a 12, 24 e 36 mesi dopo la somministrazione della terapia genica.
Riepilogo
Attualmente è disponibile un importante studio clinico in Italia che rappresenta una speranza concreta per i pazienti affetti da sindrome di Wiskott-Aldrich. Questo studio utilizza un approccio innovativo basato sulla terapia genica OTL-103, che mira a correggere alla radice il difetto genetico responsabile della malattia.
È importante sottolineare che questo tipo di trattamento rappresenta una delle frontiere più avanzate della medicina moderna, offrendo un’alternativa potenzialmente risolutiva per pazienti che non hanno un donatore compatibile per il trapianto di cellule staminali. Il fatto che lo studio sia condotto in Italia rende questo trattamento accessibile ai pazienti italiani che soddisfano i criteri di eleggibilità.
I pazienti interessati a partecipare dovrebbero discutere con il proprio medico curante la possibilità di essere indirizzati al centro che conduce lo studio. La partecipazione a uno studio clinico richiede una valutazione attenta dei potenziali benefici e rischi, ma può rappresentare un’opportunità importante per accedere a terapie innovative non ancora disponibili nella pratica clinica standard.
La durata prolungata del monitoraggio (fino a 36 mesi) dimostra l’attenzione alla sicurezza a lungo termine dei partecipanti e l’impegno a valutare in modo completo l’efficacia di questa promettente terapia.











